Serie A, i numeri di Inter-Milan: il bilancio del derby meneghino

Tutto pronto per il 219° derby della storia meneghina: lo score sorride all'Inter, ma i nerazzurri non vincono la stracittadina dal 2015.

Andriy Shevchenko esulta nell'Inter-Milan di Champions League

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Domenica, alle ore 20.45, a San Siro si giocherà il derby tra Inter e Milan numero 167 in Serie A, il 219° in assoluto. Attualmente lo score sorride ai nerazzurri, che hanno vinto 61 incontri in campionato contro i 51 del Milan e i 54 pareggi. Estendendo il conteggio anche alle altre competizioni, come le edizioni della Serie A non a girone unico, la Coppa Italia, la Supercoppa e la Champions League, il bilancio diventa di 77 successi a 75 per l'Inter, con 66 segni X.

A proposito di segni X, le ultime due stracittadine giocate sono terminate 2-2: il 20 novembre del 2016 Candreva e Perisic (il croato al 92') rimontarono la doppietta di Suso, mentre il 15 aprile 2017 furono Romagnoli e Zapata (quest'ultimo in gol addirittura al 97') a bloccare i festeggiamenti interisti causati dalle reti, nel primo tempo, di Candreva e Icardi.

I rossoneri non vincono il derby dal gennaio 2016, quando Alex, Bacca e Niang portarono in trionfo gli uomini allora allenati da Sinisa Mihajlovic. È invece Guarin il protagonista della vittoria nerazzurra a San Siro, datata settembre 2015. Altri tempi, visto che nessuno dei protagonisti citati fa parte delle rose attuali. Altri tempi, ma proprio come oggi lontani da quelli in cui le milanesi si affrontavano in Champions League: è successo due volte nella storia (stagioni 2002-03 e 2004-05), e a sorridere è stata sempre la formazione che in panchina aveva Carlo Ancelotti (non c'è bisogno di dirvi di quale si tratti, vero?).

Serie A, Inter v Milan: da Mazzola-Rivera a Chinatown

In estate le due dirigenze hanno provato a far tornare almeno l'entusiasmo dei vecchi tempi. Controllato dalle regole del Fair Play Finanziario, il gruppo Suning ha scelto Spalletti in panchina, rinforzandosi con Cancelo, Dalbert, Skriniar, Borja Valero, Vecino e Karamoh. Dall'altra parte del Naviglio, potendo contare sui soldi di Yonghong Li e sul prestito del fondo Elliott, Fassone e Mirabelli hanno rivoluzionato la squadra acquistando Bonucci, Conti, Musacchio, Rodriguez, Biglia, Kessié, Borini, Calhanoglu, Kalinic e André Silva. Per ora la classifica premia l'Inter, al terzo posto con sette punti in più dei cugini, settimi.

L'interista Mazzola e il rossonero Rivera

Tanto è cambiato dai primi scontri cittadini che vedevano i ricchi “bauscia” interisti opporsi ai “casciavit” operai rossoneri. Una realtà completamente differente da quella attuale, e non potrebbe essere altrimenti, visti i 118 anni di storia. Una storia zeppa di protagonisti: Giuseppe Meazza, Mazzola e Rivera, Giacinto Facchetti, Franco e Beppe Baresi, Bergomi e Costacurta, Maldini e Zanetti, Ronaldo, Ibrahimovic e Shevchenko, colui che con 14 gol ha segnato più di tutti nei derby.

Baggio e RonaldoCopyright GettyImages
Roberto Baggio e Ronaldo: entrambi hanno vestito le maglie di Inter e Milan

Da Moratti e Berlusconi siamo passati a Jindong Zhang e Yonghong Li. Il primo, il presidente nerazzurro, è il 15° uomo più ricco della Cina; l'altro non figura nella lista dei primi duemila imprenditori del paese, ma nonostante lo scetticismo ha sempre giurato di possedere abbastanza denaro. L'asse dell'economia si sta spostando, nel frattempo si è spostato quello del derby: da via dei Piccolomini a via Paolo Sarpi, dalla Scala del Calcio alla Chinatown milanese addobbata di luci e bandiere, neanche fossimo a fine dicembre.

Inter-Milan derby cineseCopyright NewPress
Gli addobbi nella Chinatown milanese

Sarà questa la stagione del ritorno di Inter e Milan nelle posizioni che contano? Grazie ai soldi delle proprietà straniere, Spalletti e Montella potranno contare su calciatori sempre più forti e tornare a vincere la Serie A? Lo scopriremo nel prossimo futuro, intanto non possiamo far altro che metterci comodi, prendere una busta di nuvole di drago e goderci le emozioni uniche del derby della Madonnina.

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