Zaza: "Non vado più in monopattino, ma non ho ancora la patente..."

Dal Sassuolo al Valencia, passando per Juventus, West Ham e la vita privata. Nello speciale "Zaza: dalla Z alla A", l'attaccante italiano si confessa a 360°.

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Nella serata di ieri è andato in onda su FOX Sports (canale 204 di Sky) lo speciale "Zaza: dalla Z alla A" a cura di Gianluigi Bagnulo. Potrete gustarvelo in replica nella giornata odierna alle ore 18.50 e alle 23.15. 

Sono tanti gli argomenti affrontati nell'intervista da Zaza, che abbandona per un attimo il prato verde e parla della sua vita privata: 

Nella vita privata mi sento una persona fuori dagli schemi. Credo che la follia positiva non possa che fare bene. Sono una persona un po' estroversa ed è solo una cosa positiva. Valencia è stata fondamentale, una svolta per la mia carriera. Qui sto esprimendo il meglio di me. 

Sono già 6 i gol segnato in 7 partite di campionato: solo Lionel Messi ha fatto meglio con 10 reti. Per dire.

Zaza e l'amicizia con Morata: "Ci vogliamo bene"

Capitolo a parte merita l'amicizia che lo lega ad Alvaro Morata dai tempi della Juventus: 

Con Morata ci vogliamo bene, ci sentiamo spesso. Per è come un fratello. È nata questa amicizia quando alla Juve lui giocava e io no. Se c'era concorrenza? Mica potevo odiarlo per questo. La mia ragazza Chiara l’ho conosciuta grazie ad Alvaro e alla sua attuale moglie. È stato difficile conquistarla, ma poi è andato tutto bene per fortuna. Ci amiamo e va tutto bene... Faccio fatica a parlare di queste cose non perché sono timido ma perché sono private (ride, ndr)”.

Ancora curiosità. Zaza parla dei celebri giri in monopattino e della patente: 

Ora ho smesso di andare in monopattino, ma non ho ancora preso la patente. Ho fatto troppi viaggi, Valencia, prima Londra e lì stavo sotto a un treno. Quando dovevo prenderla?

Dalla patente alla sua terra d'origine, la Basilicata: 

Rocco (Papaleo, ndr) ha ragione, non è che non esiste (dice commentando una scena del film "Basilicata coast to coast", ndr) ma è poco conosciuta. La mia terra è l'unica cosa per cui provo il sentimento della nostalgia. Paura dell'aereo? Non più. Prima prendevo un sacco di pillole, adesso riesco a volare anche senza, ma se c’è qualche turbolenza di troppo lo stomaco mi dà problemi.

Arriva il momento di ripensare al gol segnato la scorsa stagione al Real Madrid: una meraviglia. 

Il gol al Real Madrid è il più bello della mia carriera, ma se n'è parlato troppo ed è passato un sacco di tempo (ride, ndr). Adesso devo farne un altro così se no si continuerà a parlare di quello. 

Inevitabile una battuta sul suo idolo d'infanzia, Marco van Basten: 

Van Basten è diventato il mio idolo grazie a mio padre, era malato di lui. Anzi, vi svelo un segreto, a breve realizzerò un grande sogno e mi arriverà una sua maglia firmata, purtroppo non del Milan però…

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