Liga, Suarez risponde a Saul: 1-1 tra Atletico Madrid e Barcellona

Tra la squadra del Cholo e quella di Valverde è spettacolo, ma finisce 1-1. Dopo la meraviglia di Saul, Suarez zittisce il Metropolitano con un colpo di testa.

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È una partita che non ha bisogno di presentazioni, quella tra Atletico Madrid e Barcellona. Nel big match dell'ottava giornata di Liga in palio non ci sono solo tre punti, c'è molto di più. Perché andando oltre alle questioni politiche che stanno infiammando la Spagna, è la prima volta del Barça al Wanda Metropolitano (il novantesimo stadio visitato dai catalani nella storia della Liga), perché entrambe le squadre sono imbattute e perché, con la vittoria all'ultimo respiro sul campo del Getafe, il Real Madrid ha dato un segnale forte alle due rivali. Occorre subito una risposta.

La risposta che è arrivata dalla serata di Madrid è che la Liga sarà aperta e fantastica fino alla fine, perché dopo il capolavoro di Saul al 21' del primo tempo risponde di testa Suarez a dieci minuti dal termine. 90 minuti di vero e grande calcio, che devono essere uno spot per un Paese intero. Immagini di grande distensione e tranquillità come queste possono fare solo che bene.

Per quanto riguarda la classifica, sorride a trentadue denti il Real di Zidane, che oltre alla vittoria nel pomeriggio si ritrova secondo a -5 dai catalani e vede riaprirsi completamente la Liga. L'Atletico invece resta a -6 dopo essere stato per buona parte del match a -3.

La cronaca di Atletico Madrid vs Barcellona

Già dall'ingresso in campo delle due squadre si capisce che non sarà una partita come le altre. Le tantissime bandiere spagnole presenti e il frastuono impressionante prodotto dallo stadio (c'è il "trucco") rendono l'atmosfera piena di un'energia percepibile anche dalla tv. Nemmeno il tempo di iniziare e Messi va subito vicinissimo al vantaggio.

Partito dalla destra, l'argentino scambia con Suarez arrivando fin dentro l'area di rigore sfiorando l'1-0 con un sinistro deviato e terminato fuori di qualche centimetro. Per chi, alla vigilia di questo match, si fosse chiesto se l'argentino potesse sentire la stanchezza del viaggio Quito-Barcellona di giovedì, ci pensa lo stesso numero 10 a dare una risposta piuttosto esplicativa.

La risposta dell'Atletico Madrid è affidata all'altro grande fenomeno in campo, Griezmann. Servito da Correa dopo un errore in disimpegno dei catalani, il francese calcia bene con il destro trovando però la super parata di ter Stegen. Due minuti più tardi è ancora il portierone tedesco ad esaltarsi sul numero 7, arrivato in area dopo uno slalom in mezzo agli avversari culminato con un tunnel su Piqué ma impreciso con il sinistro nel momento di colpire. 

L'incaricato a far esplodere il Wanda Metropolitano è Saul, che al 21' si inventa un gol clamoroso: dopo aver ricevuto al limite dell'area, il classe '94 spagnolo se la sposta sul destro e fa partite un collo esterno imprendibile che termina proprio all'angolino basso. Piccolo dettaglio, se vi fosse sfuggito: il ragazzo è mancino.

È il primo gol in carriera del centrocampista dell'Atleti al Barcellona, il ventitreesimo totale con il club che lo ha cresciuto e con cui tre mesi fa ha rinnovato fino al 2026. Per gli amanti della cabala, i numeri dicono che quando ha segnato Saul la squadra del Cholo non ha mai perso (venti vittorie e due pareggi). Il primo tempo termina con un possesso palla sterile del Barça, apparso senza idee dopo lo svantaggio.

La ripresa

Il primo lampo del secondo tempo è un sinistro al volo impossibile di Griezmann da posizione defilata, utile più che altro a scaldare ancora di più un ambiente bollente. C'è solo l'Atletico Madrid nella prima fase, mentre il Barcellona, quando in possesso palla, continua a farla girare senza però trovare varchi nella difesa avversaria. A scardinarla ci prova Suarez al 55', ma il suo destro potente viene respinto da un attento Oblak.

L'occasione buona per la squadra di Valverde sembra arrivare al 57', quando Messi ha a disposizione una punizione dalla sua mattonella. La Pulce calcia splendidamente, ma è sfortunato e colpisce in pieno il palo (il numero 71 colpito dall'argentino in Liga, nessuno negli ultimi vent'anni ne ha colpiti di più). Ancora il numero 10 ci prova con il mancino da dentro l'area, ma Oblak in due tempi la fa sua. 

Ormai è solo Messi a rendersi pericoloso per il Barça, ma la sfortuna continua ad aleggiare sul cinque volte Pallone d'Oro. Arrivato in area dopo aver vinto un rimpallo, lascia partire un mancino morbidissimo che sfiora il palo e va sul fondo. Entrando nei dieci minuti finali ci prova anche Suarez, ma deve fare i conti con un portiere del calibro di Oblak. Portiere sloveno che non può nulla però qualche istante dopo quando El Pistolero la schiaccia di testa su cross di Sergi Roberto e segna il pesantissimo gol dell'1-1, il settimo in carriera all'Atleti e il terzo in questo campionato.

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