Milan, Mirabelli: "Belotti? Era tosta. Cristiano Ronaldo azienda umana"

Mirabelli racconta i primi mesi vissuti da direttore sportivo del Milan, spaziando dal possibile arrivo di Belotti - facendo arrabbiare Cairo - fino al sogno Cristiano Ronaldo.

Mirabelli e Marco Fassone, ds e ad del Milan

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Massimiliano Mirabelli ha sconfitto lo scetticismo. L'ex capo osservatori dell'Inter ha conquistato il tifo dei cugini del Milan attraverso una campagna acquisti sontuosa, condotta con fare sbarazzino ma con grande oculatezza. In un calciomercato che da ormai troppo tempo vedeva i rossoneri in ombra, il dirigente calabrese ha portato a casa calciatori dal pedigree internazionale, rivoluzionando la rosa a disposizione di Vincenzo Montella in ogni suo reparto e riuscendo a domare - in collaborazione con l'amministratore delegato Marco Fassone - un leone degli affari quale Mino Raiola nella gestione del caso Donnarumma.

Abbiamo affrontato un mercato tosto, in cui era difficile dare certezze a coloro i quali venivano contattati. L'esperienza più difficile? Il rinnovo di Donnarumma. Posso garantirvi una cosa però: molti giocatori hanno fatto di tutto e di più per arrivare da noi. Bonucci? Tutto è nato da una serie di battute di Lucci, che a più riprese mi ha esposto la possibilità. Non ci credevamo, ma è stata una cosa da chiudere in 36 ore al massimo.

Poco importa se il tanto atteso colpo in attacco non si è concretizzato, con i tifosi che si sono dovuti accontentare dell'arrivo di Nikola Kalinic dopo aver sognato Aubameyang, Diego Costa e Andrea Belotti. Proprio quest'ultimo è forse l'unico rimpianto del direttore sportivo del Milan, che ha addirittura strizzato l'occhio a Cristiano Ronaldo nel corso dei suoi colloqui col potentissimo agente portoghese Jorge Mendes.

Sì, avete capito bene: Mirabelli ha concretamente parlottato con Jorge Mendes di Cristiano Ronaldo: una boutade destinata chiaramente a rimanere tale, essendo il portoghese la colonna portante del Real Madrid di Zinedine Zidane. Ciò nonostante le battute al riguardo ci sono state, come confermato anche dal dirigente nel corso di una intervista rilasciata a Radio Rossonera.

Raiola non crede al nostro progetto? Lui è un po' attore. Gli piace dire queste cose e finire sui giornali, anche se per far questo non ha certo bisogno di parlare di noi. I social? Fassone è un top player sia nel campo che nella comunicazione. Su Belotti vi dico che lo abbiamo cercato, ma era dura per diversi motivi. Lui, comunque, tifa Milan: chissà che un giorno non possa arrivare.

Parole che non trovano ovviamente d'accordo Urbano Cairo, presidente del Torino che secondo Tuttosport si è arrabbiato e non poco leggendole. A tal punto che l'ad Fassone è dovuto intervenire nella serata di ieri chiamando direttamente il patron granata per chiedergli scusa. 

Conte? Stimiamo Montella - ha proseguito Fassone -. Le chiacchiere su Cristiano Ronaldo? Con Mendes, che è tra gli agenti migliori al mondo, abbiamo parlato di tante cose, restando però con i piedi per terra. CR7 non è un semplice calciatore, ma una azienda: non è mai domo, mai sazio. Un grandissimo spot per i più giovani.

Milan: Mirabelli sogna Cristiano Ronaldo e pensa a Pellegri

Al di là delle fantasiose chiacchiere su Cristiano Ronaldo, il lavoro del Milan e nello specifico quello di Mirabelli non si ferma neanche a calciomercato concluso. Non è certo segreto infatti l'interesse dei rossoneri per i gioielli del Genoa Pellegri e Salcedo, in estate ad un passo dall'Inter. La doppia trattativa è al momento in salita, viste le alte richieste del Grifone per i due talentini. Ciò nonostante, i buoni rapporti da sempre presenti tra le due società - e confermati anche con la nuova proprietà meneghina grazie all'affare Lapadula - potrebbero agevolare l'arrivo dei due ragazzi alla corte di Vincenzo Montella già nel 2018.

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