Olanda, l'ultima recita di Robben: "Spazio alle nuove generazioni"

A 33 anni Arjen Robben dice addio alla Nazionale dopo aver segnato una doppietta inutile ai fini della qualificazione ai Mondiali: raggiunto Bergkamp nella classifica marcatori.

Arjen Robben

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Non serviva un'impresa, ci voleva un miracolo. Per qualificarsi ai playoff Mondiali di Russia 2018, l'Olanda doveva battere 7-0 la Svezia. Il match dell'Amsterdam Arena è finito 2-0 per gli Orange che chiudono mestamente al terzo posto nel Gruppo A. Il successo lo ha firmato l'uomo più atteso della serata, Arjen Robben.

Prima il rigore trasformato con un "cucchiaino" - chi ha visto capirà - e poi il raddoppio con un sinistro dei suoi, magnifico. Due gioie effimere che gli hanno permesso di raggiungere quota 34 gol in Nazionale e agganciare Dennis Bergkamp al quarto posto della classifica dei marcatori olandesi (comanda van Persie con 50 davanti a Huntelaar con 42 e Kluivert con 40). 

Ma Robben non avrà modo di scalare ancora la classifica: dopo una delusione cocente come la mancata qualificazione ai Mondiali ha deciso di salutare la Nazionale con cui aveva esordito nel lontano 30 aprile 2003, in un'amichevole contro il Portogallo terminata 1-1. In maglia arancio non è riuscito a vincere nulla. Agli Europei del 2008 si è fermato ai quarti e al Mondiale sudafricano del 2010 ha perso in finale contro la Spagna. 

Olanda, Robben dice addio

Ha pianto durante l'inno, ha trattenuto le lacrime a gara in corso e poi si è lasciato nuovamente andare al triplice fischio. A 33 anni Robben ha preso una decisione tutt'altro che semplice: 

Questa - ha annunciato nel post-partita - è stata la mia ultima partita con l'Olanda. I migliori momenti con questa maglia mi riportano al Mondiale del 2010 in Sudafrica e a quello del 2014 in Brasile. Per me è arrivato il momento di lasciare spazio alle nuove generazioni. Fa male pensare che questa squadra non sarà in Russia, ma anche questo fa parte dello sport. Ho avuto la fortuna di indossare questa maglia e di rappresentare il mio Paese, per me è stato sempre un onore. 

Robben lascia la Nazionale dopo aver collezionato 96 presenze. Soltanto Sneijder, van der Sar,  de Boer, van der Vaart, van Bronckhorst, Kuyt, van Persie e Cocu ne hanno totalizzate più di lui. Sognava sicuramente un altro addio, magari davanti a un popolo in festa. Ma adesso non è il tempo dei rimpianti: è quello degli onori. 

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