Qualificazioni Mondiali, il Cile è fuori per... quel ricorso vinto

Un anno fa la Roja vinse il ricorso contro la Bolivia, rea di aver schierato un giocatore inutilizzabile. Ma senza quell'episodio, ora sarebbe al playoff.

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Chi di ricorso ferisce, di ricorso perisce. Il Cile intero piange, Nelson David Cabrera Báez se la ride sotto i baffi. Chi è Cabrera e cosa c'entra in questo psicodramma nazionale, lo capiremo tra poco. Intanto vi basti sapere che, se la Roja ha chiuso le qualificazioni Mondiali da esclusa di lusso, lo deve anche a questo difensore paraguaiano naturalizzato boliviano. Per un gol subito? No, magari: la beffa non sarebbe certo stata così atroce. Anzi, proprio grazie a lui, la Selección di Juan Antonio Pizzi - il ct ha già annunciato che non proseguirà la propria avventura - aveva battuto a tavolino la Bolivia.

Il caso risale allo scorso anno, molto prima che Alexis Sanchez e compagni conoscessero l'onta di rimanere fuori da Russia 2018. L'ultimo ko con il Brasile, un 3-0 senz'appello, ha condannato i cileni al sesto posto nel girone di qualificazioni Mondiali sudamericano. Ventisei i punti in classifica, gli stessi del Perù: a premiare gli andini ci ha pensato la differenza reti. Questione di due gol: +1 per gli Incas, -1 per i bicampioni d'America.

Un'inezia, vero? Invece pensate che, sul campo, la bilancia sarebbe stata tutta dalla parte del Cile. Se solo, un anno fa, la Bolivia non avesse schierato il Cabrera di cui sopra. Paraguaiano di nascita, una presenza con l'Albirroja prima di essere naturalizzato e convocato dalla Verde. Il 7 settembre 2016, il protagonista di questa storia subentra nel finale di partita contro la Nazionale di Pizzi. Il match finisce 0-0, ma la Federcalcio cilena decide di fare ricorso proprio per l'impiego del centrale classe '83.

Qualificazioni Mondiali, il Cile escluso maledice quel ricorso...

La stessa decisione viene prese dal Perù: sei giorni prima, il 1° settembre, l'immancabile Cabrera aveva giocato qualche scampolo della gara vinta 2-0 dalla Bolivia. La FIFA accoglie il ricorso, gli stessi vertici de La Verde ammettono l'errore: il già paraguaiano Nelson David non aveva i requisiti necessari per essere impiegato regolarmente. Verdetto: vittoria per 3-0 a tavolino assegnata sia ai cileni che ai peruviani. Una sentenza che il TAS avrebbe poi confermato giusto lo scorso agosto, chiudendo così la questione.

Ok, col senno di poi è impossibile sbagliare. Ma cosa sarebbe successo se la Bolivia non avesse utilizzato Cabrera? Semplice, la Roja si sarebbe ritrovata con due punti in meno in classifica. Già, ma il Perù ne avrebbe persi addirittura tre. Eccola, la beffa atroce: senza ricorso alla FIFA, il Cile avrebbe chiuso le qualificazioni Mondiali a quota 24 punti. Gli stessi del Paraguay, cioè, ma con una migliore differenza reti (0 contro -6): i playoff contro la Nuova Zelanda non gli avrebbe tolti nessuno. E gli Incas? Si sarebbero piazzati settimi, con 23 punti: eliminati. Ma la storia dice il contrario: andini agli spareggi e cileni fuori.

"Dio sa cosa fa..."

Il danno, la beffa, poi? Cosa manca? Il tweet di Cabrera, che domande! Puntuale, beffardo, il cinguettio del difensore boliviano è l'ultima mazzata sul capo di una Nazionale in crisi esistenziale. Nelson prende la classifica ufficiale, ci accosta quella che sarebbe stata senza ricorso, si appella alla Divina Provvidenza e scrive:

"Dio sa cosa fa e le sue tempistiche sono perfette". Una versione più elegante e metafisica del sempreverde "la vendetta è un piatto che va servito freddo". Se Santiago (la capitale cilena) piange, Cabrera se la ride.

La moglie di Bravo accusa una parte della Roja: "Pensavano alle feste e a ubriacarsi!"

A sintetizzare cosa stiano provando in questo momento i giocatori e i tifosi della Roja, ci ha pensato magistralmente Claudio Bravo:

È una sensazione de mierda.

Si è capito, no? E mentre il capitano della Selección potrebbe addirittura ritirarsi dalla Nazionale, la moglie ci mette il carico da dodici. Con un lungo post su Instagram, Carla Pardo (la consorte del portiere del Manchester City) si scaglia contro una parte della squadra:

Quando s'indossa quella maglia, bisogna essere professionali. So che la maggior parte di loro si è fatta il c**o, mentre altri andavano per feste e non si allenavano per quanto erano tornati ubriachi.

L'eliminazione dei bicampioni d'America, come prevedibile, apre la caccia ai responsabili. Uno di loro già si conosce: Nelson Cabrera. Anzi, quel ricorso che ha regalato una vittoria a tavolino, prima che cadessero tutti giù dalla sedia.

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