Serie A: diritti tv esteri a Img per 350 mln. ADL: "Offerta ridicola"

Aurelio De Laurentiis critica aspramente la Lega Serie A per la cessione dei diritti esteri a Img, giudicando troppo bassa l'offerta da 350 milioni di euro.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

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Aurelio De Laurentiis fa tremare le mura dei palazzi della Lega Serie A. Il motivo? La cessione dei diritti internazionali di campionato, Coppa Italia e Supercoppa Italiana agli statunitensi di Img. L'assegnazione, come ormai da tradizione, avrà valenza triennale ed è stata conclusa ad un prezzo due volte superiore - parola del presidente della FIGC Carlo Tavecchio - rispetto a quello precedente. Accordo raggiunto con la delibera di 18 società sulle 20 totali e che ha trovato l'approvazione di alcuni importanti dirigenti dei top club nostrani quali Marco Fassone e Beppe Marotta, rispettivamente ad di Milan e Juventus.

Per la prima volta sono venuti fuori senso di responsabilità e un consenso generale. Starà alla nuova agenzia, ai club di Serie A e alla presidenza della Lega cercare di portare risultati profiqui nel prossimo triennio, valorizzando un brand molto forte, che pur ha perso un po' di smalto nell'ultimo periodo.

(Beppe Marotta sulla cessione dei diritti esteri 2018-2021 a IGM)

Grande soddisfazione anche nelle parole del patron di Federcalcio e Lega Serie A Carlo Tavecchio, che si compiace per il rialzo dei ricavi - praticamente raddoppiati - con tanto di applauso finale da parte dei rappresentanti delle società che hanno preso parte al tavolo di discussione. Al termine del periodo di trattativa riservato tra l'advisor incaricato Infront e i 30 operatori che hanno partecipato al bando è dunque arrivato l'ok da parte della quasi totalità dei club nostrani. A questi 340 milioni si aggiungeranno anche i 12 legati ai diritti sul betting, che andranno ulteriormente arricchiti da un 4% sui costi di fornitura del segnale dei contenuti. Un totale da oltre 356 milioni che permette al campionato italiano di sorpassare Ligue 1 e Bundesliga, piazzandosi però ancora lontanissimo dagli standard di Liga e Premier League.

In una serata di soddisfazioni e complimenti generali è però arrivata la ferma bocciatura del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, il quale ha apostrofato come mortificante la proposta avanzata dall'agenzia d'oltreoceano.

Abbiamo ricevuto delle offerte a dir poco mortificanti per colpa di alcuni grandi errori commessi da Tavecchio, Nicoletti e Infront, con quest'ultimi che sono al loro ultimo mandato ma continuano a far danni. Trovarsi intorno ai 350-360 milioni è assai ridicolo, anche se ero conscio di come tali buste sarebbero comunque state sufficienti per la fame di alcuni club. Peccato però che gli stessi impediscano così alle prime cinque realtà d'Italia di diventare competitivi nel prossimo quadriennio! Infront cura gli interessi della FIGC, che quindi non andrà mai contro i primi. Tutto questo ingranaggio fa faticare il nostro calcio!

Serie A: ADL critica il sistema 

L'idea del presidente del Napoli, che dal canto proprio assicura di vivere da 45 anni grazie alle cessioni di diritti a livello cinematografico, era quella di parlare con ogni broadcaster di ogni territorio in maniera singola. Solo così, a sentire De Laurentiis, il nostro calcio recupererebbe anni di arretramento in termini di appeal mediatico rispetto a campionati quali la Liga e La Premier, lasciati scappare in virtù di un atteggiamento non volto alla valorizzazione del prodotto. Troppo poco dunque per il patron azzurro l'aver raddoppiato i ricavi in uno scenario in cui, nostro malgrado, la Serie A continua ad essere un prodotto dall'appeal sempre più scarso sul mercato internazionale.

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