WWE Hell in a Cell, ecco tutti i risultati della gabbia infernale

Dalle due sfide nelle gabbie infernali al main event tra Jinder Mahal e Shinsuke Nakamura per il titolo WWE.

Il Main Event di Hell in a Cell: la sfida nella gabbia tra Shane McMahon e Kevin Owens

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È arrivata la notte dell’inferno nella gabbia, la notte di Hell in a Cell, il Pay-Per-View WWE dedicato al roster di SmackDown. Si tratta della nona edizione di questo particolare PPV, che per la prima volta andrà in scena alla Little Caesars Arena di Detroit, in Michigan. Come sempre la redazione di FOX Sports la seguirà insieme a voi in diretta, dall’1.30 (Kickoff compreso) alle 5 di notte, per raccontarvi live i risultati degli incontri in programma.

Il main event di Hell in a Cell è la sfida per il titolo WWE di Jinder Mahal, che dovrà difenderlo dall’attacco di Shinsuke Nakamura. Lo stesso dovranno fare i campioni di coppia del New Day, la campionessa femminile Natalya (intervistata da FOX Sports pochi giorni fa) e il detentore della US Championship, AJ Styles.

Durante lo show saranno messe in palio tutte le cinture di SmackDown, ma anche i match non titolati saranno affascinanti, su tutti quello che prende il nome dall’evento, cioè l’Hell in a Cell match tra Shane McMahon e Kevin Owens, alla resa dei conti dopo i brutali attacchi dell’ex campione degli Stati Uniti sia al proprietario della WWE, Vince McMahon, che allo stesso Shane. Non resta dunque che cominciare la diretta scritta e scoprire i primi risultati.

WWE Hell in a Cell, tutti i risultati in diretta

I primi risultati di Hell in a Cell saranno, come per ogni Pay-Per-View WWE, quelli del Kickoff, che in questa circostanza mette di fronte la coppia composta da Shelton Benjamin e Chad Gable agli Hype Bros, molto lontani dalla sintonia di un tempo. E come prevediible sono proprio i primi a vincere, con una prova ancora una volta convincente che li proietta verso chance più competitive. Magari da titolo...

The New Day (C) vs The Usos

Hell in a Cell Tag Team Championship Match

Il primo match ufficiale della serata è uno dei due nella gabbia, quello valido per i titoli di coppia di SmackDown. Da una parte i campioni del New Day, rappresentati da Big E e Xavier Woods (con Kofi Kingston posizionato fuori dalla gabbia), dall'altra i fratelli Jey e Jimmy Uso. Appena suona la campana, tutti e quattro scendono subito dal ring per andare a prendere kendo stick (il New Day ne ha una personalizzata coloratissima) e sedie. Poi parte ufficialmente il match, decisamente in modo spettacolare, come testimonia la Spear volante sulla gabbia di Big E su Jimmy. Intanto Xavier Woods colpisce Jey con la tromba, con la campana e con il piatto. Il ritorno di Jimmy, con tanto di sedia lanciata contro Woods, è fondamentale per ribaltare l'inerzia.

I due fratelli samoani si armano di kendo stick e cominciano a pestare Big E, rimasto solo sul ring. Sistemato lui, se la vanno a prendere con il suo compagno di squadra, posizionato all'angolo della gabbia e colpito con estrema violenza. Ora sono gli Usos a essere completamente padroni della sfida, fino a quando Big E non riesce di nuovo a mettere prima fuori causa Jey e poi Jimmy, con una combo molto dura sfruttando la gabbia insieme a Xavier.

I due vanno con la Midnight Hour, ma il ritorno di Jey scongiura il conteggio di tre. Proprio quest'ultimo viene fermato e incastrato dal New Day con delle Kendo Stick in un angolo della gabbia, poi vanno a prendersela con Jimmy, posizionato sui gradoni d'acciaio. Quando Woods si prepara per colpire ritorna Jey, che mette ko i due del New Day con la mazza da kendo e poi si lancia su Big E facendolo sbattere sulla Cell. I fratelli vanno così con il Double Samoan Splash su Big E, che però fa interrompere solo a due il conteggio. La prossima mossa dei samoani è legare con le manette sia Big E che Xavier Woods a due angoli diversi del ring. Adesso il pestaggio a suon di kendo stick è ancora più semplice e violento. Poi però Big E riesce a liberarsi e la sua furia è devastante. Va con la Big Ending, ma non basta. E gli Usos eseguono prima il Double Superkick, poi il Double Samoan Splash: conteggio di tre fermato solo dall'intervento in extremis di Woods. Jimmy e Jey se la prendono allora con lui, che è ancora con le manette a entrambi i polsi. E questa volta può poco contro il terzo Double Samoan Splash dell'incontro, il primo con l'aggiunta di una sedia. È quello che vale il conteggio di tre e il primo cambio di titolo della serata di Hell in a Cell.

The Usos battono il New Day e diventano nuovi campioni di coppia di SmackDown.

Rusev vs Randy Orton

Single Match

Dopo una breve intervista di AJ Styles nel backstage, in cui ci conferma che il suo è diventato un Triple Threat Match per l'inserimento di Tye Dillinger, partiamo con il secondo match dell'incontro, che vede Rusev contro Randy Orton. Per evitare figuracce stile Summerslam, il bulgaro vede bene di uscire subito dal ring al primo tentativo di RKO. E quando torna sul ring lo fai in modo molto convincente, buttando Randy Orton fuori dal quandrato contro le barriere.

The Viper reagisce e prende il sopravvento, ma questa volta il match è decisamente molto più equilibrato e il bulgaro ogni volta che si prende un piccolo vantaggio continua a ripetere che è il Rusev Day.

Rusev pensa sia arrivato il momento giusto per eseguire l'Accolade, ma Randy Orton fa in tempo a scivolare fuori dal ring. Non però a evitare il Superkick dell'avversario, che lo riporta sul ring e si prepara per eseguire uno Splash dalla terza corda. Mr RKO lo evita ed esegue la sua DDT aiutandosi con le corde, per poi mettersi in posizione di RKO. Rusev prova a ribaltarla in Accolade, ma Randy è più scaltro, ne esce ed esegue la sua finisher che, come sempre, diventa letale.

Randy Orton batte Rusev.

Tye Dillinger vs Baron Corbin vs AJ Styles (C)

United States Triple Threat Championship Match

Quello che doveva essere uno one-to-one tra Baron Corbin ed AJ Styles per il titolo di campione degli Stati Uniti è dunque diventato un Triple Threat Match con l'inserimento di Tye Dillinger, meritato dopo le sue ultime prestazioni nelle ultime settimane. Perfect Ten e The Phenomenal decidono subito di unire le loro forze contro The Lone Wolf, che prova invano a scappare. Poi comincia lo scontro tra i due, come sempre molto tecnico.

Decisamente più violenta e potente invece la tattica scelta da Baron Corbin, una volta tornato sul quadrato e diventato in breve tempo padrone del ring. Il Lupo Solitario sfrutta tutti i vantaggi della sua stazza maggiore, dominando per un lungo periodo l'incontro.

Lo interrompe solo la reazione di AJ Styles, che perde nella prova di forza ma ha la meglio dal punto di vista dell'astuzia, buttando Corbin fuori dal ring. Ora sul quadrato sono di nuovo The Phenomenal e Tye Dillinger, e i loro scambi di prese sono davvero uno spettacolo di tecnica: Perfect Ten rischia di cedere per sottomissione, viene salvato solo dal rientro di Baron Corbin. Il match si è ormai acceso, AJ Styles va con la Forearm su Tye Dillinger e questa volta The Lone Wolf usa l'intelligenza, salendo di corsa sul ring, buttando fuori il campione e coprendo Perfect Ten. L'arbitro conta fino a tre e Baron Corbin vince il suo primo titolo in WWE, diventando campione degli Stati Uniti.

Baron Corbin schiera Tye Dillinger e diventa campione degli Stati Uniti.

Charlotte vs Natalya (C)

SmackDown Women Championship Match

Due match per le cinture e due cambi già in questo Hell in a Cell. Siamo arrivati al momento del terzo titolo in palio, quello di campionessa femminile di SmackDown attualmente detenuto da Natalya. Di fronte di lei Charlotte, contro la quale si accanisce puntando sempre sul ginocchio sinistro, in modo da indebolirlo in vista della sua Sharpshooter.

La tattica sembra funzionare, la figlia di Rick Flair zoppica vistosamente, ma riesce a colpire a suon di Chop e Suplex. Quando prova a salire sulla terza corda però il dolore si fa sentire e Natalya ne approfitta con una Powerbomb devastante.

Il conteggio si ferma solo a due. La campionessa prova così con la Sharpshooter, ma Charlotte riesce incredibilmente a resistere e sventarla lanciando l'avversaria sul paletto. Non solo: nonostante il problema al ginocchio, la figlia del Nature Boy esegue il suo Moonsault dalla terza corda, fuori dal ring. La reazione di Natalya si affida a una sedia, con la quale colpisce Charlotte facendosi squalificare, ma mantenendo il titolo.

Charlotte vince per squalifica, ma Natalya mantiene la cintura.

Fashion Files

Come annunciato in precedenza a Hell in a Cell tornano anche i Fashion Files, con Fandango e Tyler Breeze alle prese con le loro indagini. Nel loro studio entrano gli Ascension "in incognito", portando un tubo con all'interno un loro poster e un messaggio: "Vogliamo essere vostri amici". I Breezango dicono di no e li mandano fuori. Bussano di nuovo alla porta, Tyler va ad aprire e trova una valigetta. La aprono insieme e rimangono sbigottiti, prima di annunciarci l'apertura di un nuovo caso.

Shinsuke Nakamura vs Jinder Mahal (C)

WWE Championship Match

È arrivato il momento di uno dei Main Event, quello per il titolo WWE. Il primo a entrare è Shinsuke Nakamura, seguito dai Singh Brothers che annunciano l'arrivo di Jinder Mahal. Parte l'incontro e lo spartito è sempre lo stesso, con il Maharajah che sfrutta ogni minimo vantaggio che possano concedergli i suoi due manager.

Il giapponese sembra essere però più forte di tutti e tre messi insieme, non vuole commettere gli errori di distrazione del passato. I Singh Brothers comunque sono sempre fastidiosi, distraggono l'arbitro e tentato di portare fuori dal ring Mahal quando Nakamura sembra sul punto di chiudere.

L'arbitro se ne accorge e decide di buttarli fuori: mentre escono l'Artista esegue la Kinsasha, ma loro fanno finta di tornare e distraggono ancora una volta il direttore di gara, che si attarda a contare fino a tre, permettendo al Maharajah di mettere una mano sulla corda. Nakamura non demorde e riprova ad andare a segno con la sua finisher. Jinder Mahal è però scaltro e riesce a evitarla facendo finire il giapponese sul paletto. Tutto troppo facile, all'indiano non resta che eseguire la Khallas e prendersi ancora una volta la vittoria, conservando così il titolo WWE.

Jinder Mahal batte Shinsuke Nakamura e resta WWE Champion.

Booby Roode vs Dolph Ziggler

Single Match

Il primo a fare il suo ingresso è Bobby Roode, al suo primo Pay-Per-View nei Main Roster. La sua entrata è come sempre entusiasmante, anzi Glorious. A seguire lo raggiunge sul ring pure il suo avversario, Dolph Ziggler, che invece sceglie di fare il suo ingresso senza musiche, luci o taunt, ma semplicemente camminando verso il quadrato. Vuole dimostrare che non sono importanti gli effetti speciali, ma solo la sostanza.

Sul ring però Bobby Roode dimostra di saperci fare, anche coinvolgendo il pubblico come suo solito. L'incontro scorre avanti equilibrato.

Dolph prova a chiudere con il suo Superkick, in cambio riceve la Spinebuster di Glorious, che prova a concludere con la sua Glorious DDT, ma viene capovolto in un Roll-up aggrappandosi al costume. Lui fa lo stesso, per ben due volte, e riesce a prendersi la vittoria. Subito dopo però viene colpito alle spalle da Dolph Ziggler, che lo lascia al tappeto e se ne va, nonostante la sconfitta.

Bobby Roode vince con Dolph Ziggler.

Shane McMahon vs Kevin Owens

Hell in a Cell Falls Count Anywhere Match

Siamo arrivati all'ultimo match della serata, ed è il match che dà il nome al Pay-Per-View, cioè l'Hell in a Cell, con l'aggiunta del Falls Count Anywhere (cioè il conteggio può avvenire ovunque). È il momento della resa dei conti tra Kevin Owens e la famiglia McMahon, con Shane che lo affronterà dentro (presumibilmente non solo) la gabbia, davanti sua moglie Marissa e i figli, posizionati in prima fila. L'erede di Vince non permette nemmeno di salire sul ring all'avversario, attaccandolo e facendo cominciare il match. I primi scambi di colpi tra i due avvengono lungo il corridoio d'ingresso, poi entrambi passano dentro la gabbia, che viene chiusa dall'esterno. Qui Kevin Owens sembra sentirsi molto più a suo agio e prende il controllo completo della sfida, colpendo con la Senton e la Cannonball. Dopo prova a lanciarsi su Shane McMahon dalla terza corda, ma trova le sue ginocchia, che permettono una piccola reazione d'orgoglio al figlio di Vince.

Dura poco, perché anche lui commette lo stesso errore e in cambio subisce uno Splash dalla terza corda. Quando va per la Pop-Up Powerbomb, Shane riesce però a reagire di nuovo e incastrare KO in una presa di sottomissione, dalla quale The New Face of America esce solo gettando McMahon con una Powerbomb sui gradoni. Il pubblico chiede a gran voce l'utilizzo di tavoli, Kevin Owens li accontenta tirandone fuori uno da sotto il ring e posizionandolo all'angolo della gabbia, con Shane sopra. Ci si butta sopra con la Cannonball, ma il suo tentativo viene evitato e finisce per distruggere in due parti il tavolo da solo. 

Shane-O-Mac lo colpisce con una delle due metà del tavolo, poi tira fuori un bidone, che posiziona sopra KO in un angolo del ring. Lui va dalla parte opposta e si lancia andando a segno con il suo coast-to-coast. Non riesce però a ottenere la vittoria, perché Owens mette il piede sulle corde. Shane ora guarda verso l'alto, vuole salire in cima alla gabbia... Prima rompe la catena per aprire la porta, poi torna sul ring per finire Owens a colpi di bidone sulla schiena e portandolo fuori dalla Cell. Kevin ha però una reazione ed esegue una DDT che gli permette di rifiatare un po'. KO porta Shane su un tavolo di commento e si prepara per buttarsi dalla barriera del pubblico. Guarda anche lui la gabbia e ci ripensa... Molto meglio salire in cima e volare da lassù. Una volta sopra sembra però soffrire di vertigini e non se la sente di lanciarsi. Così McMahon si riprende a lo raggiunge in cima alla gabbia. I due adesso si picchiano a sei metri d'altezza e qui è Shane che sembra essere molto più a suo agio.

I due rischiano più volte di sfondare il tetto, poi Owens prova a lanciare Shane di sotto invano e prova a scendere. Il figlio di Vince lo insegue e lo fa cadere, facendogli sfondare il tavolo di commento. Intervengono i medici per sincerarsi delle sue condizioni, Shane li sposta e lo posiziona sul tavolo a fianco con una testata (come quella che KO aveva rifilato a suo padre), per poi salire di nuovo in cima all'Hell in a Cell. Si fa il segno della croce e si lancia da sei metri sull'avversario ormai privo di sensi. Ma cosa succede? Qualcuno tira via dal tavolo Kevin Owens. È Sami Zayn! Che poi prende il connazionale e lo posiziona sopra Shane, costringendo l'arbitro a contare. Uno, due e tre. The New Face of America si prende la vittoria e il merito è incredibilmente dell'Underdog from Underground. E con questo colpo di scena, si conclude la nona edizione di Hell in a Cell.

Kevin Owens batte Shane McMahon.

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