Inghilterra, oltre 30 mila tifosi marciano contro il terrorismo

Per le vie di Londra hanno sfilato tifoserie provenienti da tutto il paese per manifestare contro ogni forma di estremismo, non solo quello religioso.

Una parte dei 40 mila tifosi arrivati a Londra per la marcia di protesta contro il terrorismo

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Un fronte comune contro ogni forma di estremismo, non solo quello islamico. Questo è l'obiettivo della Football Lads Alliance, l'alleanza formata dalla maggior parte delle tifoserie inglesi volta a mantenere alta la concentrazione delle istituzioni e degli organi preposti su uno dei temi più sensibili del momento, ovvero quello del terrorismo

Lo scorso sabato, in occasione del weekend di sosta per le sfide di qualificazione ai prossimi Mondiali di Russia 2018, poco più di 30mila tifosi si sono radunati nel centro di Londra sfilando poi per le vie della città con il solo obiettivo di far sentire la loro voce e dimostrare che l'unione può davvero fare la forza. Il tutto, ovviamente, in un clima pacifico che ha dato l'opportunità a gruppi di tifosi storicamente rivali di camminare fianco a fianco senza che registrassero inutili episodi di violenza. 

Eccetto un acceso scambio di opinioni avvenuto in prossimità della residenza del Primo Ministro al numero 10 di Downing Street, la marcia si è svolta nel più totale rispetto degli esercizi commerciali e della polizia che in alcuni casi si è anche mescolata ai manifestanti, scambiando con loro qualche chiacchiera sul delicato tema della politica estera e della gestione da parte del governo dei foreign fighters tutt'ora residenti sul suolo britannico. 

I tifosi radunati a Park Lane

Inghilterra, contro il terrorismo scende in campo la Football Lads Alliance

È bello vedere tutte queste persone, di tutte le età e di tutte le religioni camminare insieme con un unico grande scopo. Nessuno oggi è qui per una manifestazione politica, anzi. Io stesso non sono molto interessato alla politica moderna ma sto marciando insieme a qualche altro migliaio di persone per dimostrare al nostro governo che qualcosa di concreto va fatto e subito. 

Con queste parole si è espresso uno dei veterani dell'esercito britannico, coinvolto anch'esso nella manifestazione e felice di poter dire la sua a proposito di un tema così delicato. Tottenham, Millwall, West Ham, Chelsea, Arsenal ma anche Leeds, Newcastle, Aston Villa, Norwich, Ipswich: gruppi di tifosi di queste e di tante altre squadre inglesi, solitamente acerrime rivali durante l'arco della stagione, hanno dato la dimostrazione che mettendo da parte ogni tipo di astio si può davvero fare la differenza. 

Quella di sabato è stata una manifestazione totalmente apolitica, prima di simboli e slogan. Nessuno si è anche solamente azzardato a creare situazioni di tensione, l'intervento delle forze dell'ordine non è mai servito. "Non rendete vani gli sforzi dei nostri avi e non rovinate il futuro ai nostri figli": con questo slogan gli appartenenti alla Football Lads Alliance, oltre a qualche migliaio di manifestanti non appartenenti a nessun gruppo organizzato di tifosi, hanno marciato compatti davanti al parlamento britannico e alla residenza di Theresa May, il Primo Ministro inglese. 

Caz**te, sono solo caz**te. Chi cerca di strumentalizzare questa manifestazione creando inutili polemiche sulla fede politica di alcuni partecipanti è un vigliacco. Siamo tutti uniti verso un unico obiettivo, non c'è alcun motivo di creare scompiglio con affermazioni inventate e prive di ogni fondamento. 

Così si è espresso un altro dei partecipanti alla camminata solidale dei tifosi, che ha poi continuato:

Lavoro con musulmani dalla mattina alla sera, ho amici musulmani da una vita e ci metto la mano sul fuoco che se doveste intervistare ogni singolo manifestante non troverete nessuno che si professa di una o dell'altra fede politica. Non c'è nessuna islamophobia, xenophobia o caz**te di questo tipo. Siamo contro gli estremisti, di qualsiasi natura e di qualsiasi religione.

I tifosi di tutte le fedi radunati a Park Lane

Insomma, eccetto qualche decina di dissidenti, spinti da chissà quale senso di rivalsa, la manifestazione si è conclusa senza nessun episodio negativo da segnalare. Gli organizzatori hanno annunciato che una nuova manifestazione prenderà luogo nel nord del paese nei primi mesi del prossimo anno, l'obiettivo è quello di duplicare il numero dei partecipanti. 

Prima o poi i media si renderanno conto di cosa abbiamo creato. 

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