Antonio Cabrini compie 60 anni: da Bell’Antonio a campione del mondo

Campione del mondo nel 1982 con gli Azzurri di Bearzot, ha vinto tutto con la maglia della Juventus, diventando allo stesso tempo l’idolo del pubblico femminile.

Cabrini

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Parlando di Antonio Cabrini si corre il rischio di cadere nel frivolo, di fermarsi insomma al Bell’Antonio e di dimenticarsi che quel ragazzo, che adesso è arrivato al traguardo dei 60 anni, è stato uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi. Sicuramente, insieme a Paolo Maldini, è stato il più forte terzino sinistro azzurro dell’era moderna, uno che sapeva difendere, eccome, ma che riusciva anche a dare una spinta offensiva come pochi fino ad allora.

Il sogno di suo padre era che studiasse, magari agraria, e che poi tornasse nell’azienda agricola di famiglia a dare una mano nei campi:

Il lavoro agricolo è duro, ma dà da vivere, si può raggiungere una certa tranquillità. E poi noi in casa sapevamo proprio poco di calcio

Talmente poco che quando a 12 anni Antonio viene chiamato a fare un provino per la Cremonese, la mamma gli compra un completo da basket. Canotta o maglietta, però, poco importa: Ivanoe Nolli, l’osservatore dei grigiorossi, capisce che il ragazzo ha talento e non se lo lascia sfuggire: mettiti lì, vicino a quell’altro. L’altro era Cesare Prandelli.

Cabrini e Prandelli
Cabrini e Prandelli, amici da sempre

Antonio Cabrini compie 60 anni

A 60 anni è tempo di bilanci: uno così si può dire che sia un predestinato. Infatti nel 1976, a nemmeno 19 anni, Cabrini è già alla Juventus. Vi rimarrà 13 anni nel corso dei quali giocherà circa 350 partite segnando oltre 40 reti e vincendo tutto quello che c’era da vincere in Italia, in Europa e non solo: 6 Scudetti, 2 Coppe Italia e tutte le coppe internazionali – 1 Coppa Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Uefa e 2 Supercoppe Uefa – compresa un’Intercontinentale vinta ai rigori contro l’Argentinos Juniors.

Cabrini e Maradona
Cabrini e Maradona capitani

Campione del Mondo

Anche con la Nazionale Cabrini è arrivato al top. Approdato in azzurro appena prima dei Mondiali argentini del 1978, quelli dove i ragazzi di Bearzot arrivarono quarti studiando da protagonisti, è stato poi una delle colonne dell’Italia che si laureò campione del mondo quattro anni dopo in Spagna. Nella finale vinta 3-1 sulla Germania Antonio sbagliò un calcio di rigore quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0:

Non mi persi d’animo, ma a fine partita chiesi scusa a tutti, persino al presidente Pertini.

Italia 1982
L'Italia campione del mondo 1982. Cabrini, accosciato, è il secondo da destra, fra Oriali e Tardelli

Il Bell’Antonio

E veniamo al Bell’Antonio. Il soprannome era preso da Vitaliano Brancati e glielo affibbiò Gianni Brera: Cabrini era indiscutibilmente l’idolo delle giovanissime che facevano di tutto per incontrarlo. Una volta a Napoli bloccarono il pullman della squadra, mentre un’altra, a Campobasso, gli strapparono i vestiti, come ha raccontato lui stesso a Repubblica:

Mi tiravano l'oro come se fossi un santo. Nei 50 metri tra il pullman e l'albergo mi hanno levato quasi tutti i vestiti di dosso. Le donne lanciavano pure gli slip. Paolo Rossi dice che a terra c'erano manciate d'oro.

Sonia Braga
L'attrice brasiliana Sonia Braga

Ma non c’erano solo la ragazzine: fra le sue conquiste c’è anche l’attrice brasiliana Sonia Braga, incontrata a una cena di gala a New York:

Era bellissima. Mi telefonò nel cuore della notte, voleva vedermi. Ma io dividevo la stanza con Prandelli che non volle saperne di andarsene. Devo ringraziare Tardelli che mi cedette la sua singola…

Però se gli chiedete quale sia stato il momento più bello della sua vita e della sua carriera, vi troverete spiazzati. Niente donne, né Mundial:

Non potrò mai dimenticare la gioia che provai vincendo il Trofeo Albertoni con le giovanili della Cremonese, meglio persino del titolo mondiale e della Coppa Campioni. Anche perché l’ultima è legata alla tragedia dell’Heysel. Quella sera in campo noi non capimmo nulla di quello che era successo. Una cosa così non deve accadere mai più.

Cabrini Mundial

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