Qatar 2022: il Mondiale è a rischio per la crisi in Medio Oriente

Secondo quanto rivelato da un servizio della BBC, la crisi politica con i paesi confinanti potrebbe portare alla perdita della Coppa del Mondo per il Qatar.

Il Mondiale in Qatar è a forte rischio

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Ancora ombre sul Campionato del Mondo che si dovrebbe giocare in Qatar nel 2022. Il condizionale è dovuto a una notizia diffusa dalla BBC che ha rivelato come non è da escludere che il Mondiale possa non tenersi più nell'emirato.

La clamorosa rivelazione del network britannico arriva da uno studio fatto dalla Cornerstone Global, azienda che si occupa di consulenze per i grandi investitori, riguardante l'impatto che la crisi diplomatica in cui è coinvolto il Qatar potrà avere sul progetto di rinnovamento delle infrastrutture avviato per gli impianti che dovranno ospitare la Coppa del Mondo.

Quella rivelata dalla BBC non è la prima controversia legata al Mondiale del 2022, assegnato al Qatar nel 2010 in circostanze che hanno sollevato innumerevoli accuse di corruzione, ritenute infondate dopo un'indagine della FIFA. Ci sono state infatti numerose critiche per la scelta di un paese con delle condizioni climatiche così dure da portare allo spostamento del torneo in inverno e per le inumane condizioni in cui gli operai qatarioti stanno lavorando per costruire gli stadi in vista della Coppa del Mondo.

Qatar 2022: il Mondiale è a rischio?

Il report della Cornerstone Global funge principalmente da avvertimento per tutte le imprese di costruzioni che hanno aderito al progetto di rinnovamento degli impianti qatarioti: la situazione politica dell'emirato è diventata particolarmente tesa dallo scorso giugno, quando l'Arabia Saudita, il Bahrein, l'Egitto e gli Emirati Arabi hanno tagliato ogni rapporto col Qatar, accusandolo di destabilizzare la situazione nel Medio Oriente finanziando il terrorismo.

Per questo motivo, il programma di costruzione in Qatar viene definito "ad alto rischio" e che dalle fonti diplomatiche orientali filtra come non sia affatto sicuro che Doha ospiterà il Mondiale del 2022, anche per la possibile formazione futura di un vero e proprio blocco anti-Qatar formato da alcuni paesi della zona.

La risposta dall'emirato però non si è fatta attendere ed è arrivata direttamente dalla Supreme Committee for Delivery and Legacy, cioè la Commissione istituita dal governo in concerto con la FIFA per coordinare e monitorare i lavori in vista del Mondiale, che respinge qualsiasi voce su una revoca della Coppa del Mondo 2022.

L'intenzione del servizio fatto dalla Cornerstone Global di creare dubbi sul torneo, mettere in cattiva luce i cittadini qatarioti e scoraggiare gli investitori è evidente quanto ridicola. Non c'è alcun rischio sul futuro di quella che sarà la prima Coppa del Mondo nel Medio Oriente.

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