Serie A, il sogno di De Laurentiis: "Sarri con noi altri 10 anni"

Il presidente del Napoli sempre più "innamorato" del suo tecnico: "Ma in caso di addio, ne troveremo un altro". Sulla Juve: "È preoccupata". E benedice il VAR.

Serie A, Aurelio De Laurentiis spera nella permanenza di Sarri

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Mauri', resta cu' mme. Per uno, due, anzi per dieci anni ancora. È la serenata di Aurelio De Laurentiis all'uomo che, calcisticamente, gli fa battere il cuore più di chiunque altro. Il Napoli, tutto solo in testa alla Serie A, non gli suscita euforia: per il presidente, rappresenta la naturale conseguenza del percorso iniziato tre stagioni fa. Quando scelse Maurizio Sarri, appunto. Una "cotta" che De La rivendica e rilancia, ora che a tenere banco è la clausola rescissoria da 8 milioni di euro.

Una cifra che ingolosisce chi, in giro per l'Europa, pregusta la possibilità di portare alla propria corte l'allenatore capolista in Italia. Eppure De Laurentiis professa estrema serenità: che rimanga con noi per un altro decennio, altrimenti ne troveremo un altro. Un modo per far sentire amato, ma anche per pungolare l'artefice di un squadra che sogna in grande. 

Nella sua intervista alla Gazzetta dello Sport, il patron campano svaria alla Insigne tra corsa allo scudetto, rivali, VAR e qualche sprazzo di calciomercato. Ne emerge un De La fiero della sua creatura, sicuro che prima o poi il primato in Serie A sarebbe arrivato. Ma anche consapevole che, a inizio ottobre, ogni traguardo può essere solo provvisorio. Juventus e Inter sono pur sempre a soli due punti, dietro Lazio e Roma non stanno certo a guardare: guai a sentirsi arrivati.

Serie A, De Laurentiis: "Il primo posto non è una sorpresa"

Per i primi responsi, assicura il numero uno azzurro, diamoci allora appuntamento almeno tra cinque mesi:

Il primato? Non mi sorprende, ma neanche mi esalta. Continuo a credere che la verità la conosceremo soltanto verso la fine di marzo.

Prudenza, più che scaramanzia. Rispetto a una stagione fa, la squadra appare in ogni caso più convinta della propria forza:

Relativamente, perché un anno fa abbiamo dovuto verificare come avremmo dovuto sostituire Higuain. Con Milik sembrava che ci fossimo avviati bene, poi si è infortunato. Abbiamo superato le difficoltà quando Sarri ha avuto l’intuizione di spostare Mertens centravanti. Intanto, però, quei punti persi ci hanno impedito di vincere lo scudetto.

Il Napoli primo in Serie A non sorprende De Laurentiis
Il Napoli primo in Serie A? "Non mi sorprende"

Dopo sette giornate di Serie A, i partoneopei sono gli unici a punteggio pieno: uno stato di grazia condiviso con la Juventus, fino al pareggio bianconero con l'Atalanta. A chi gli chiede se la Vecchia Signora gli appaia nervosa, De Laurentiis sceglie un altro aggettivo:

Direi preoccupata. Dopo sei scudetti, non sempre puoi avere la certezza di vincere ancora. Hanno perso giocatori importanti negli ultimi anni. E poi, se qualcuno sta segnando di meno, ciò può rappresentare un problema. C’è Chiellini, ma Bonucci è andato al Milan: lui era fondamentale. Pirlo non è stato sostituito e Pogba l’avrei tenuto per tutta la vita.

A pari punti con la formazione di Allegri, la coriacea Inter di Spalletti. Qualche metro dietro, corrono a gran ritmo anche Lazio e Roma. Proprio i giallorossi sono la rivale potenziale che più ha stupito De La:

La Roma mi piace molto, mi ha sorpreso la capacità di Di Francesco di essere già pronto per una squadra a cui sono venuti a mancare giocatori importanti, tipo Salah, per esempio. Sta sopportando il peso di una piazza parecchio complicata.

"Sempre più innamorato di Sarri"

 Ma eccola, la dichiarazione sentimentale nei confronti di Sarri. Una scelta che il presidente napoletano rifarebbe oggi ancora più di tre anni fa:

L'ho voluto io, prendendomi le critiche delle curve. Ne ero innamorato prima o lo sono di più adesso. Lui ha un grande vantaggio e un grande dono: non è un rompipalle, è un uomo arguto, poliedrico, preparato, con lui puoi parlare di tante cose. Io spero che resti con noi almeno altri 10 anni. Diversamente, ce ne faremo una ragione, troveremo un altro Sarri. Non sono preoccupato della clausola ma solo della mia salute, perché ho bisogno di energie per far crescere ancor di più questo Napoli.

De Laurentiis parla della clausola di Sarri
"Non sono preoccupato della clausola di Sarri"

"Benedetto VAR"

Dagli affari di cuore a quelli di campo. Tra la fazione dei critici del VAR e i suoi sostenitori, De Laurentiis non ha dubbi nell'iscriversi al secondo club: 

Fin qui ha risolto parecchi problemi. Ho sentito dire da alcuni che rallenta troppo la partite. Ma non è così, perché le pause sono al massimo di 90 secondi. Con la Var il gioco si velocizza, non viene spezzettato. Anche la figura del direttore di gara è stata rivalutata, non è più antipatica e il giocatore è più onesto, perché sa che l’eventuale furbata non sfuggirà. La Var va benedetta.

"Ghoulam? La clausola la decido io"

Come anticipato, anche il mercato trova spazio nella chiacchierata di De La con la Rosea. In particolare, sono due le situazioni più spinose affrontate dal patron campano. La prima è la permanenza di Pepe Reina:

Con Reina mi sono bloccato quando il suo agente mi ha chiesto un triennale, e per me non esiste. Ma c’è sempre la possibilità di rivedere le cose. Avrei potuto prendere Neto e Szczesny, ma nessuno dei due è voluto venire a fare il dodicesimo.

De Laurentiis sul rinnovo di Reina
"Con Reina mi sono bloccato quando..."

La seconda, quella di un altro pezzo pregiato della rosa come Faouzi Ghoulam:

Lo terrei per tutta la vita, però se vuole la clausola l’importo dovrò deciderlo io. Se dovesse pretendere una cifra spropositata, allora vuol dire che vorrà prendermi in giro. A quel punto, arrivederci e grazie.

La chiusura è su Roberto Inglese, già acquistato in estate ma rimasto in prestito al Chievo. Con il nuovo infortunio di Milik, il suo approdo al San Paolo potrebbe avvenire prima del previsto:

Solo a gennaio capiremo se Inglese dovrà anticipare il suo arrivo a Napoli a inizio del nuovo anno.

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