Argentina, Mondiale in bilico: Gallese sbarra Messi, 0-0 con il Perù

Il portiere gioca con un dito lussato e respinge qualsiasi tiro. Qualificazione ancora viva per il Paraguay che ribalta la Colombia: ora serve una vittoria con l'Ecuador

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La cerimonia, nonostante gli addobbi prepartita e La Bombonera, rischia di saltare definitivamente fino a 2 minuti dal termine. L'Argentina sbatte su un eroico Gallese e non va oltre lo 0-0: il portiere del Perù, in campo con un dito della mano destra lussato, si esalta e in modo eroico respinge qualsiasi tiro indirizzato verso lo specchio.

E l'Albiceleste deve ringraziare il Paraguay se è ancora in corsa per i Mondiali 2018 e se la situazione, in vista dell'ultimo match delle qualificazioni sudamericane, è meno drammatica di quella che si stava prospettando quando ormai mancavano un paio di giri d'orologio al triplice fischio.

Il gol di Sanabria (al 90') ribalta la Colombia e anche la classifica. Che ora dice: Brasile 38, Uruguay 28, Cile e Colombia 26, Perù e Argentina 25 (con la Nazionale di Sampaoli indietro a causa della differenza reti). Le prime quattro si qualificano direttamente in Russia, la quinta dovrà affrontare lo spareggio con la Nuova Zelanda. In questo momento, a 90' dalla fine, l'Argentina è sesta e quindi fuori da tutto. Le speranze arrivano dall'ultimo turno: se Messi e compagni battono a Quito l'Ecuador (già eliminato), si garantiscono almeno il playoff intercontinentale per via dello scontro diretto in programma tra Perù e Colombia.

Argentina, qualificazione al Mondiale in bilico: 0-0 con il Perù

Messi
Non è bastato il clima infuocato della Bombonera

Higuain? Nemmeno convocato. Icardi e Dybala? Entrambi in panchina (lo juventino perché per il ct "pesta i piedi a Messi"). C'è Dario Benedetto a guidare l'attacco dell'Albiceleste: 27 anni, punta del Boca Juniors, praticamente gioca in casa. Sampaoli sceglie il 4-2-3-1 e schiera alle sue spalle Di Maria, Messi e il "Papu" Gomez. L'Argentina parte all'attacco, cerca di avvolgere il Perù, ma all'inizio si rende poco pericolosa dalle parti di Pedro Gallese, in porta dopo un paio di mesi per la lussazione dell'indice della mano destra: per lui guanti speciali e denti stretti. 

Anzi, al 34' è il Perù ad avere un'occasione nitida per passare in vantaggio: Mascherano s'addormenta, Farfan lo anticipa su un cross che arriva dalla sinistra, ma il suo tiro sfiora il palo alla destra di Romero. L'Argentina si sveglia dallo spavento e ci prova con Messi: il tiro da fuori della Pulce esce di un paio di centimetri, poi su un suo suggerimento Benedetto non centra lo specchio della porta.

All'intervallo la paura ha quasi preso il sopravvento sulla carica di inizio match, quando l'ingresso in campo delle due formazioni era stato accompagnato da una bandiera gigante biancoceleste con tanto di dedica a Messi, considerato il "miglior calciatore del secolo". Un modo intelligente per esaltare le doti del fenomeno del Barcellona senza dover scomodare un certo Maradona.

Nicolas Otamendi e Jose Paolo Guerrero
Nicolas Otamendi e Jose Paolo Guerrero calmati dall'arbitro dopo uno scontro di gioco

Quando l'arbitro fischia due volte l'Argentina è fuori da tutto. Il Cile sta vincendo 1-0 ed è al quarto posto in classifica, mentre il Perù resta davanti grazie a una migliore differenza reti.

L'assalto e il finale mozzafiato

L'Argentina rientra in campo con il sangue agli occhi. Ma Gallese si esalta e tiene in piedi i suoi: prima respinge Benedetto col corpo (Messi sulla ribattuta colpisce il palo praticamente a porta vuota), poi devia in corner una sassata di Biglia dai 25 metri. Ancora il portiere peruviano al 54' salva il risultato, stavolta su Gomez, sbarrato da distanza ravvicinatissima. La Bombonera si infiamma, Messi semina tutti e mette in mezzo, Rigoni da due passi viene deviato in angolo dall'intervento disperato in scivolata di Rodriguez.

Sampaoli, che aveva già lasciato Di Maria negli spogliatoi all'intervallo (al suo posto Rigoni dello Zenit San Pietroburgo), spedisce in campo l'idolo di casa Gago per uno spento Banega. Solo che la partita del centrocampista del Boca Juniors dura nemmeno 3 minuti: torsione innaturale del ginocchio, ko immediato e altro cambio con Enzo Perez che entra senza neanche scaldarsi. Sostituzioni già finite: Icardi e Dybala sono e resteranno in panchina per tutto il match.

Nel Perù Sergio Pena viene sostituito da Cartagena, poi ecco Polo per Farfan. Ma è Gallese l'eroe della partita: Messi inventa ancora per Benedetto, che col sinistro trova il corpo del portiere in stato di grazia. Mascherano prova a sorprenderlo dalla distanza: il suo bolide per un soffio non si infila sotto l'incrocio. I minuti passano, i timori aumentano, tutti i palloni passano per i piedi di Messi, che cerca di inventare per i compagni che però si muovono poco e male.

La situazione diventa drammatica quando la Colombia, prossima avversaria del Perù, passa in vantaggio sul Paraguay. Il gioco degli incastri dell'ultima partita di qualificazione si complica terribilmente. Il Perù copre gli spazi, si chiude bene e prova addirittura a ripartire in contropiede. Alla Bombonera il risultato non si sblocca, ma è un altro gol a regalare una speranza a 3' dal termine: il pareggio dell'Ecuador con il Cile. Ora è la Nazionale di Vidal a essere sesta in classifica.

Un'illusione che si spegne subito, visto che Alexis Sanchez riporta il Cile avanti. Tutto come prima e finale di nuovo con il fiato sospeso. Ma ecco un'altra sorpresa: il Paraguay ribalta la Colombia in 2 minuti e vince in trasferta con la rete decisiva di Sanabria. L'Argentina non ha più forze e rischia addirittura il ko: Romero salva sulla punizione di Guerrero a tempo scaduto. Finisce così, a reti inviolate, con i calciatori argentini che abbandonano La Bombonera piangendo, ignari dei risultati degli altri campi. Nell'ultima fuori casa con l'Ecuador, già eliminato, la possibilità di strappare il pass per i Mondiali in Russia. Ma a Quito, l'11 ottobre, servirà la vittoria a ogni costo.

Ole
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