Oblak, il futuro è tuo: presto sarà il portiere più forte al mondo

A 24 anni il portiere dell'Atletico Madrid sta scalando le gerarchie mondiali del ruolo. Neuer già sorpassato? In tanti ne sono convinti. E intanto il PSG ci pensa.

Jan Oblak, presto sarà il nuovo portiere più forte al mondo

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Neuer? No, Jan Oblak. Ad oggi è il portiere dell’Atletico Madrid il più forte al mondo? In tanti lo pensano: il tedesco è out per infortunio (indiscusse le sue capacità), lo sloveno intanto continua a impressionare con i Colchoneros e con la maglia della Nazionale. Contro l’Inghilterra, nonostante il gol preso da Harry Kane nel finale, è risultato uno dei migliori. Il suo valore cresce. Ha 24 anni, può diventare davvero il più forte.

Parliamo di un fenomeno tra i pali con ampi margini di miglioramento. Il Cholo Simeone se lo tiene stretto, ma le sirene del calciomercato si sentono già da tempo. In Italia lo segue la Juventus, in Francia, nemmeno a dirlo, il Paris Saint-Germain. E occhio al Manchester United.

Jan Oblak è uno di quei portieri che costano come un centravanti. Normale, perché le sue parate valgono quanto i gol del fuoriclasse Griezmann. Ecco la storia di un ragazzo venuto da lontano, che ha assaggiato il grande calcio in Portogallo fino ad esplodere con l’Atletico Madrid. Quanto vale? 100 milioni di euro.

Jan Oblak, presto il miglior portiere al mondo
Jan Oblak con la maglia della Slovenia

Oblak, le mani sul futuro

Jan Oblak è figlio del cholismo. La filosofia di Simeone è chiara: lavorare sodo, mai mollare, avere un obiettivo chiaro sempre in testa. Il portiere classe ’93 ha sudato tanto per diventare il migliore. Dall’Olimpia Lubiana al Benfica. Il 2010 è l’anno del grande salto: 1,7 milioni di euro, è fatta per approdare in Portogallo. Ma da Lisbona lo girano subito in prestito: prima al Beira-Mar poi all’Olhanense. Poche presenze, che sia già finita la sua scalata? Si rilancia all’União Leiria e al Rio Ave. Rientra al Benfica nel 2013: la fortuna lo guarda in viso. Si infortuna Artur Moraes, tocca a lui giocare titolare. 24 partite, appena 6 gol incassati. È la nascita di una stella: Simeone lo nota, paga 16 milioni di euro e se lo porta a Madrid di corsa.

Atletico Madrid, sei in buone mani

Si ricomincia, Oblak non parte titolare. Si deve guadagnare il posto giocando solo in Champions League e in Coppa del Re. C’è la concorrenza di Moya. Lui a testa bassa, senza mai una parola fuori posto, si guadagna la maglia titolare. Il Cholo gli dà fiducia, il mito di Jan viene costruito parata su parata, miracolo su miracolo. È l’uomo fondamentale della difesa dell’Atletico Madrid: con i 4 lì davanti il muro è fatto.

Jan Oblak contro il Real
Oblak con la maglia dell'Atletico Madrid nel derby contro il Real

I numeri di questa stagione lo descrivono come uno dei migliori. Sette partite in Liga per l’Atletico Madrid, i Colchoneros quarti in classifica possono vantare la terza miglior difesa (4 reti subite). E Oblak? Venti tiri parati, 1 gol ogni 5 tentativi degli avversari. Solo ter Stegen del Barcellona fa meglio con 1 gol ogni 6 tiri. Ma ha usato meno i guanti: 12 le conclusioni parate per il blaugrana. Jan è risultato il miglior portiere in Spagna già nella stagione 2015-2016. Ha vinto per due volte consecutive il Trofeo Zamora, premio che si assegna all’estremo difensore con le minor reti subite. Quest'anno punta sempre in alto.

Berta e il mercato

Jan Oblak è stato scoperto da Andrea Berta, direttore sportivo dell’Atletico Madrid e uomo di fiducia di Simeone. Ex bancario con la passione per il calcio: ha scovato grandi talenti come Carrasco e Correa. In estate lo voleva il PSG che secondo i media spagnoli sarebbero arrivato a offrirgli 14 milioni di euro a stagione. Sì, una cifra monstre per un dirigente. Andrea ha detto no, vuole continuare a cacciare il tesoro per i Colchoneros e scoprire altri Oblak. Che oggi vale 100 milioni di euro, ovvero il valore della clausola rescissoria. Il Paris ci proverà sicuramente nella prossima estate, per gli sceicchi le clausole non sono un problema. In Premier League piace alle due di Manchester, con lo United che segue da vicino gli sviluppi in caso di addio di De Gea, direzione Real Madrid. E in Italia si parla di Juventus. I bianconeri hanno visto in Oblak l’erede di Gigi Buffon. Prezzo proibitivo, ma ormai il mercato ci ha abituato a tutto. Presto ci sarà l'asta pure per Oblak.

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