Milan, Ancelotti: "Io vice di Montella? Potremmo alternarci..."

L'allenatore italiano parla in occasione del Premio letterario intitolato ad Antonio Ghirelli: "Sono contento di essere qui e di parlare italiano".

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Parla a ruote libera, Carlo Ancelotti. Presente a Torino per ritirare il Premio letterario intitolato ad Antonio Ghirelli, il tecnico italiano torna ovviamente sull'avventura al Bayern Monaco terminata con l'esonero. 

Sarei venuto anche se il Bayern Monaco non mi avesse cacciato, evidentemente volevano essere sicuri che arrivassi puntuale.

Esordisce con una battua, com'è nel suo stile. Elegante e moderato, proprio come i suoi maestri: 

La tranquillità è il mio stile. Io ho avuto solo insegnanti calmi: la maestra, mio padre e Nils Liedholm. Quando allenavo il Real Madrid mi accusavano di avere un rapporto troppo stretto coi giocatori, al Bayern invece di non averlo. Si mettano d'accordo. La verità è diversa: io non voglio rapporti coi giocatori, li voglio con le persone.

Bayern Monaco, Ancelotti: "In 22 anni mai avuto rapporti difficili"

Se ne sono dette tante sul suo esonero e sui motivi che hanno portato la dirigenza bavarese a prendere questa scelta. Ora parla Ancelotti:

In 22 anni non ho mai avuto rapporti difficili. Io faccio solamente delle scelte e serve intelligenza per capirle, oltre a una società che le difenda. La solidarietà dei colleghi mi ha fatto piacere, il calcio è così ed è inutile scandalizzarsi.

Uno sguardo in Europa: 

 Non posso dire chi sta giocando meglio ora, comunque conta poco. Chi fa spettacolo prima di dicembre lo paga a marzo-aprile. Se può essere la stagione del Napoli? Sì, Sarri lavora bene perché ha la possibilità di dare continuità al suo progetto. 

I riferimenti di Ancelotti al Bayern Monaco non sono puramente casuali. Poco dopo un'altra frecciatina: 

Sono molto contento di essere qui e di parlare in italiano. Adesso andrò in vacanza fino a giugno e mi divertirò molto. Guarderò calcio, lo preferisco a cinema e passeggiate ed è bello vederlo anche da fuori.

Un commento anche sulla possibilità di diventare il prossimo ct della Nazionale:

Preferisco i club e sarà così fino a quando avrò voglia di stare sul campo tutti i giorni. Poi potrei accettare l’azzurro, se mi volessero. Anche se, come ora, altre nazionali potrebbero avere tasso tecnico superiore al nostro”.

Infine parla dei rumors che lo vogliono nuovamente in Italia e risponde alla battuta di Montella:

Sulle panchine italiane vedo esattamente chi c'è adesso. Io vice di Montella? Lo farei volentieri. Potremmo fare una partita per uno, ma dobbiamo trovare la società che ce lo fa fare. E la troveremo.

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