Il sogno di Diego Simeone: “Un giorno vorrei allenare mio figlio”

In un'intervista a Cadena Ser, El Cholo svela il suo desiderio: "Adoro le sue caratteristiche".

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Il "Cholo" e il "Cholito", chissà che un giorno i due Simeone non possano lavorare insieme, nella stessa squadra. Sì, lo sappiamo, a Giovanni non piace essere chiamato in quel modo, come è normale che sia (soprattutto in presenza di personalità forti come le loro) l'attaccante argentino vorrebbe crearsi un suo percorso senza quella pesante etichetta di "figlio di Diego" che l'ha accompagnato per tutta la sua crescita.

Inevitabile sia così quando scegli di percorrere la stessa strada tracciata in passato (e con grande successo) da tuo padre. Le similitudini sono automatiche, anche se poi il ruolo da centravanti di Giovanni Simeone non ha niente a che vedere con quello di mediano ricoperto dal papà prima di appendere le scarpe al chiodo.

Il modo di interpretare le partite è però molto simile: la tenacia, quella tipica "garra" sudamericana e lo spirito di sacrificio, sono tutte caratteristiche che si sono trasmesse di padre in figlio, mantenute a livello genetico nel loro Dna. Ecco perché per Simeone Senior, sarebbe molto interessante un giorno poter allenare Giovanni. E non solo per una questione affettiva. Il tecnico dell'Atletico Madrid ne ha parlato in un'intervista rilasciata a Cadena Ser, dove ha affrontato di vari argomenti.

Simeone e il sogno di allenare il figlio

Quando hanno iniziato a parlare di suo figlio, Diego Simeone non ha nascosto affatto il suo desiderio di poter lavorare insieme a lui in futuro:

Mi piacerebbe molto poterlo avere con i miei, nella mia squadra, perché adoro le sue caratteristiche tecniche, la sua determinazione: è un centravanti, un numero nove forte, che corre su e giù per il campo, lavora per la squadra, ha fame. Come padre credo che sarebbe difficile lavorare nella stessa squadra, così come accade per esempio con Michel, tecnico del Malaga che allena il figlio Adrian. Però sarebbe formidabile.

L'esultanza di Giovanni Simeone con la maglia della Fiorentina
Giovanni Simeone esulta con la maglia della Fiorentina

Quando lo descrive, dal punto di vista tecnico e di determinazione, si riferisce alle caratteristiche che abbiamo elencato poco fa. E che lo stesso attaccante della Fiorentina ha espresso in un'intervista recente:

Molti mi dicono che forse mi muovo troppo, indietreggio, rincorro gli avversari, magari disperdendo una parte delle mie forze. Sarà vero, però io non ce la faccio a restare ad aspettare quando vedo i miei compagni in difficoltà, che lottano, allora torno e lotto con loro. È il mio carattere, altrimenti rischio di addormentarmi.

Diego Costa e l'Argentina nel futuro

C'è sintonia, insomma, tra i due Simeone. E non potrebbe essere davvero altrimenti. In attesa che il sogno di Diego possa davvero realizzarsi, intanto El Cholo può accontentarsi con l'arrivo di Diego Costa, che sarà disponibile però solo da gennaio, con lo sblocco del calciomercato dell'Atletico Madrid:

Ho parlato con Gameiro l'anno scorso e gli ho detto che la prima opzione era Diego Costa. Lui, dei giocatori che ho allenato, è quello che mi ha sorpreso di più. Se non fosse stato lui a fare uno sforzo per venire qui, non avremmo potuto prenderlo. Comunque non è tanto difficile essere il numero 9 qui a Madrid, tutti hanno sempre segnato: lui, Falcao, Mandzukic... A gennaio il suo arrivo e quello di Vitolo ci daranno maggiori opportunità.

Diego Costa sarà un nuovo rinforzo di Simeone a gennaio
Diego Costa, in tribuna ad assistere alla partita dell'Atletico Madrid

Per quanto riguarda il suo futuro, invece, Simeone conferma la sua volontà di restare tra i Colchoneros.

Rispondo sempre con le solite domande: potrei andare in un posto migliore dell'Atletico Madrid? E se sì, quanto sarebbe migliore realmente? Per quanto riguarda la possibilità di allenare la nazionale argentina in futuro, oggi non mi sento pronto per preparare una partita a casa mia per quattro mesi. Ho ancora bisogno del lavoro giornaliero sul campo, posso ancora migliorare come allenatore. Ho solo 47 anni.

E chissà, magari il suo sogno di allenare suo figlio Giovanni potrebbe realizzarsi proprio lì, in futuro. "El Cholo" e "El Cholito" insieme, a difendere i colori dell'Argentina.

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