Serie A, Insigne: tutte le verità su Zeman, Barcellona e... Napoli

Lunga intervista del folletto partenopeo: da quando venne scartato (perché basso) alla tentazione blaugrana, passando per i gradoni del boemo e le ambizioni Scudetto.

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Il Napoli, gli insegnamenti di Sarri, la Nazionale, l'inizio in Serie A, il ct Ventura, i complimenti di Guardiola, la Champions League, la possibilità di vincere lo scudetto. E poi i moduli più adatti alle sue caratteristiche, i 100 milioni di euro di valutazione.

Infine l'infortunio di Belotti, il fascino e la tentazione del Barcellona, il rapporto con Immobile, sbocciato insieme a lui a Pescara agli ordini di Zeman.

Lorenzo Insigne si apre in una lunghissima intervista concessa a Raisport, direttamente dal ritiro di Coverciano, dove gli Azzurri si stanno preparando alle ultime due sfide (contro Macedonia e Albania) valide per le qualificazioni ai Mondiali in Russia. 

Serie A, Insigne: tutte le verità su Zeman, Barcellona e... Napoli

Lorenzo Insigne
Lorenzo Insigne, 26 anni, finora con il Napoli 42 gol in 173 partite

Un inizio sprint in Serie A. Insigne elogia l'operato del Napoli, il fatto di aver confermato in blocco la rosa della scorsa stagione. Acquisti mirati per un anno ambizioso. Grazie anche a Sarri e ai suoi allenamenti pesanti. Mai come quelli di Zeman...

Non mi aspettavo di partire così forte però conoscevamo le nostre capacità e la nostra unione di gruppo, crediamo in quello che ci sta insegnando il mister. Ora dobbiamo mantenere questo ritmo e non è facile, siamo solo all'inizio, dobbiamo cercare di rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare. Il fatto di essere lo stesso gruppo dell'anno scorso penso che sia un vantaggio. Siamo i soliti da tre anni, con qualche acquisto in ruoli specifici secondo le richieste del mister. Siamo rimasti tutti uniti con la promessa di fare una grande annata e di vincere qualcosa. Dobbiamo provarci fino alla fine. Sarri? Si è fatto conoscere anche per qualcosa che ha detto, però lui vive di calcio tutti i giorni, noi lo ascoltiamo volentieri perché da quando è arrivato lui gli allenamenti sono divertenti, anche se un po' pesanti. Ma niente a che vedere con gli scaloni di Zeman: quelli mi sono serviti perché è grazie a lui se oggi sono qua. Ogni volta che lo vedo, lo ringrazio per quello che mi ha dato.

Il Napoli è una squadra che si muove a memoria, una macchina che si perfeziona di partita in partita, come l'intesa dei giocatori in campo. Lo scudetto è possibile soltanto se i piedi restano ancorati a terra:

Sarri fa sentire tutti importanti, anche chi gioca di meno, e lo fa sentire responsabile in questo gruppo. Si gioca a memoria. Anche chi gioca di meno quando entra dà sempre il suo contributo. Chi gioca di meno sta dando una mano. Sarri non fa mai capire la formazione perché mischia sempre le carte, e fa impegnare tutti nello stesso modo. Io e i miei compagni accettiamo le scelte. Sarri ci trasmette la passione che ha e noi cerchiamo di sperimentare in campo la sua idea di calcio. Siamo primi in classifica con il Napoli, vogliamo rimanere con i piedi per terra perché il campionato è ancora lungo, ancora non abbiamo fatto nulla. Ora pensiamo a queste partite che arrivano, ad affrontarle nella migliore maniera possibile per rimanere lassù.

Azzurro Insigne: "Fiero della Nazionale, ai Mondiali a tutti i costi..."

Insigne insegue il sogno Mondiale, a cui l'Italia deve qualificarsi a tutti i costi senza badare al nome dell'eventuale avversaria negli spareggi tra le seconde classificate nei gironi di qualificazione.

Sono fiero di essere convocato dalla Nazionale, l'ho sempre sognato. Sappiamo che le prossime due partite sono importanti perché anche se affrontiamo Macedonia e Albania, sono due squadre che ci possono dare fastidio, dobbiamo affrontarle nel miglior modo possibile: con due vittorie possiamo arrivare fra le migliori seconde ed evitare avversarie un po' più complicate ai play off. Ma siamo consapevoli che dobbiamo vincere a tutti i costi: l'Italia deve partecipare ai Mondiali per forza e cercheremo di dare l'anima fino alla fine. 

Ventura è stato criticato per i moduli utilizzati in Azzurro. Insigne ribadisce il concetto: per la Nazionale giocherebbe in qualsiasi ruolo, ma il meglio di sé riesce a darlo come esterno in un tridente d'attacco.

Vedo il mister sereno, stiamo preparando al meglio queste partite. Ogni volta che veniamo qui lo seguiamo con passione, è un grande allenatore, cerchiamo di mettere in pratica tutto quello che ci chiede. Il modulo? Ho sempre dato la mia disponibilità, anche per giocare con il 3-5-2 o qualsiasi altro assetto, l'importante è dare tutto fino alla fine. Poi che ogni giocatore si esprime meglio in un ruolo: io ed El Shaarawy siamo abituati a giocare a tre in attacco. Però l'importante è dare il massimo per l'Italia. Al di là del ruolo, conta il risultato. Sicuramente nel 3-4-3 mi sento meglio, un giocatore ha bisogno di scendere in campo e di essere consapevole di poter dare il 100% per la squadra.

Per Insigne la sconfitta di Madrid con la Spagna può avere dei risvolti positivi, il ko può accelerare il percorso di crescita dell'Italia. Che può ancora contare sui suoi giocatori d'esperienza...

Le sconfitte fanno sempre male, però non abbiamo perso contro una piccola squadra ma con una grande come la Spagna. I ko aiutano a crescere. Quello però è il passato, ora dobbiamo pensare alla Macedonia. Un patto Mondiale tra di noi? Non ci siamo ancora riuniti però penso che il pensiero di tutti sia di farcela a tutti i costi. L'Italia deve assolutamente partecipare al Mondiale, scenderemo in campo con la mentalità e la cattiveria giusta. Giocatori come Buffon e Bonucci possono dare tanto, è sempre bello stare qua con loro. Il ritorno della BBC? Tutti conoscono la loro forza, hanno vinto tanto con la Juve e con la Nazionale. Sono tre grandi giocatori e sono sicuro che ci aiuteranno perché hanno esperienza.

I compagni, il suo riscatto, la tentazione Barcellona e quel prezzo da 100 mln...

Insigne e Immobile
Insigne e Immobile hanno giocato insieme a Pescara nella stagione 2011-2012

Belotti si è fermato in campionato: infortunio al ginocchio nell'ultima partita con il Verona. Uno stop di 40-50 giorni. Immobile continua a segnare: Insigne e l'attaccante della Lazio sono esplosi insieme a Pescara, sotto la guida tecnica di Zeman.

Mando i miei auguri a Belotti, è un bravissimo ragazzo, spero che torni presto, per la Nazionale è un giocatore importante. Chi lo sostituirà, lo farà nel miglior modo possibile. Lui 'massacrato' dagli avversari? Capisco Cairo ma in campo ci sta, anche io prendo le botte. Bisognerebbe essere un po' meno aggressivi però sappiamo che i giocatori bravi e di qualità vengono picchiati. Con Immobile siamo stati insieme al Pescara, abbiamo fatto un grande anno ed anche se non giochiamo più insieme da parecchio, non ci dimentichiamo i nostri movimenti: sono sempre gli stessi. Ci vediamo spesso, ci conosciamo bene sia in campo che fuori e quindi è un piacere trovarci ogni mese qui.

Insigne racconta le difficoltà giovanili dovute al fisico. Chi l'ha scartato lo starà sicuramente rimpiangendo. Il suo talento ora vale 100 milioni e ha attirato l'attenzione del Barcellona:

In passato alcuni club mi avevano bocciato perché ero bassino, peggio per loro perché ho realizzato il sogno di giocare con la maglia del Napoli. Sono fiero di quello che sto facendo con questa maglia. Sono sereno e ringrazio chi mi ha dato fiducia da piccolo, chi mi ha portato nel Napoli, spero di migliorare ancora. Io valutato 100 milioni? Si è parlato di questa cifra. Io sono contento se girano queste voci su di me perché vuol dire che ho fatto grandi sacrifici. Quando senti certe cifre rimani un po' confuso, io però penso solo a lavorare, a migliorare e a fare qualcosa di importante con il Napoli e con la Nazionale. Si è parlato anche del Barcellona, sappiamo tutti che sia la squadra più forte al mondo. Mi avrebbe fatto piacere giocare con grandi campioni come Messi e Suarez però ora penso al Napoli e spero di vincere qualcosa di importante...

Josep Guardiola
Josep Guardiola, 46 anni, ora tecnico del Manchester City: ha sempre stimato Insigne

Insigne ha ricevuto complimenti da tutta Europa , non solo in Serie A. Anche Guardiola si è esposto per rendere merito al suo talento. La chiusura è sull'attuale allenatore del Manchester City:

I suoi complimenti sono cose che vanno sempre bene e fanno sempre piacere, soprattutto se arrivano da un grande allenatore come Guardiola. In passato si diceva che il Napoli giocava bene ma non vinceva nulla. A volte uno ci rimane anche male ma ora dobbiamo provare a vincere qualcosa perché per il gioco che esprimiamo e per le vittorie che stiamo facendo, stiamo dando un grande segnale. Ora dobbiamo continuare a percorrere questa strada e iniziare a vincere.  

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