Formula 1, Suzuka-Ferrari: i Mondiali di Schumi e la rimonta di Vettel

La pista giapponese ha portato grandi gioie: due titoli vinti con Schumacher, il primo nel 2000 dopo 21 anni. Vettel ci ha trionfato con la Red Bull: i ricordi per l'impresa.

Formula 1 Suzuka, i ricordi della Ferrari in Giappone

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Ci sono piste che ti rimangono nel cuore. Il GP di Suzuka di Formula 1 ha regalato sempre grandi emozioni. Impossibile dimenticare i duelli tra Senna e Prost, veri, senza esclusione di colpi. E in Giappone la Ferrari ha ritrovato il Mondiale Piloti dopo 21 anni grazie a Michael Schumacher. Il tedesco inizia il suo cammino vincente in rosso proprio da quell’8 ottobre del 2000. Da lì in poi tante gioie e altri 5 titoli vinti, per un totale di 7.

Non solo, nella terra del Sol Levante arriva anche un altro trionfo, quello del 2003, sempre con Schumi. Parliamo di un tracciato che per gli uomini di Maranello significa tanto.

Guarda il caso, Sebastian Vettel e la Ferrari di oggi si giocano il Mondiale di Formula 1 proprio a Suzuka. Una vittoria vorrebbe dire riportarsi sotto a Lewis Hamilton, avanti di 34 punti. Una debacle, invece, significherebbe addio ai sogni iridati. Un circuito pronto a fare da spartiacque.

Formula 1, Vettel e Schumacher ricordi di Suzuka
Formula 1, Vettel e Schumacher sorrisi a Suzuka

Formula 1, Suzuka e Ferrari: vecchi gloriosi ricordi

Michael Schumacher vince il suo primo dei 7 titoli mondiali in Formula 1 nel 1994 con la Benetton. Si ripete l’anno dopo. Sbarca in Ferrari nel 1996. La Rossa torna al vertice grazie a Schumi che forma un trio perfetto con Brawn e l’ingegnere progettista Rory Byrne. Il duemila è l’anno buono.

Schumacher contro Hakkinen. Il finlandese è avversario tosto, già l’anno prima con la McLaren ha vinto il Mondiale. L’andamento in stagione è stato molto altalenante per entrambi. Soprattutto Schumi incappa in 3 ritiri consecutivi (Francia, Austria e Germania). Mika ne approfitta recuperando 22 dei 24 punti di distacco che ha dal ferrarista. In Ungheria poi, il sorpasso: McLaren prima, Ferrari seconda. A Spa infine, Hakkinen prende il largo in classifica: 6 punti avanti, un’estate terribile per il Cavallino.

Formula 1, Hakkinen primo a Spa
Formula 1, Hakkinen primo a Spa: delusione Schumacher

C’è Monza, la Ferrari gioca in casa. La sfortuna guarda altrove: primo Schumacher, secondo il finlandese a più di 4’’. Michael piange in conferenza stampa: la tensione è altissima, la Rossa si sta giocando un Mondiale di Formula 1 che manca da 21 anni. Davanti ai giornalisti si commuovono un po’ tutti, anche il rivale, e Ralf, il fratello minore del Kaiser. 

Dicevamo della sfortuna: GP degli USA, Indianapolis. Schumi pole e vittoria, Hakkinen terzo in griglia e ritiro. Un ko pesante da digerire, 8 i punti da recuperare dal pilota in rosso. Tanti, visto che si assegnano 10 punti in caso di vittoria. A Suzuka serve una vittoria.

Delirio rosso

Zero calcoli, Schumacher deve vincere per laurearsi Campione del Mondo con una gara di anticipo. Pole del tedesco, poi Hakkinen, Coulthard e Barrichello. I tifosi della Ferrari non dormono nella notte della vigilia: la sveglia all’alba in quella domenica di ottobre del 2000 suona per ricordare l’appuntamento con il destino.

Semaforo verde, Schumi parte male, Hakkinen balza in prima posizione. È già finita? No. Perché dal muretto Ferrari tirano fuori una strategia perfetta: il tedesco ritarda la seconda sosta (la prima l’aveva fatta più lunga), continua per 3 giri, accumula il tempo necessario per andare ai box e rientrare davanti alla McLaren. Il finale a Suzuka è una passerella. Ecco un Mondiale che manca da 21 anni. Si festeggia in Giappone, in uno dei circuiti più belli e storici che la Formula 1 possa regalare.

Suzuka 2003, ancora campioni

Altre gioie in Giappone per la Ferrari. Interrotto il digiuno del Mondiale Piloti nel 2000, la Rossa diventa auto imprendibile. Quella mattina del 2003 si festeggiano il quinto titolo Costruttori consecutivo (un record) e il sesto trionfo di Schumacher (infranto il primato di Fangio). Non è stata una passeggiata. In Giappone la situazione recita 3 piloti in 10 punti. Schumi, Raikkonen e Montoya. Il colombiano però, non può aggiudicarsi il titolo perché in difetto di vittorie qualora si arrivasse a pari punti. Al tedesco basta l'ottavo posto per essere ancora Campione del Mondo. Primo Barrichello, festa pazzesca nei box giapponesi.

Formula 1, Schumi e la festa a Suzuka
Formula 1, a Suzuka festa grande con Schumacher

Suzuka oggi

Il GP di Suzuka del 2017 rappresenta per la Ferrari e per Sebastian Vettel la gara dal dentro o fuori. C’è un Mondiale da vincere, prima però vanno recuperate 34 lunghezze da Lewis Hamilton. Provaci Seb, il Giappone ha portato bene anche a te. Nel 2011 è Campione del Mondo per la seconda volta consecutiva su Red Bull proprio su questo circuito. Se il destino esiste, il Sol Levante dovrà sorridere a lui e alla Ferrari.

Formula 1, Schumacher e Vettel insieme
Formula 1, Vettel giovanissimo e Schumacher insieme

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