Quando Ribery pagò di tasca propria per trovare squadra al fratello

La rivelazione arriva da una biografia del procuratore che curò la trattativa, rimasta segreta per tutti fino a oggi.

L'attaccante del Bayern Monaco, Franck Ribery

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In campo spesso siamo abituati a vederlo un po' scontroso, a tratti irascibile. Fuori dal terreno di gioco, però, i compagni di squadra lo hanno sempre dipinto come un buontempone, il classico partner ideale per realizzare qualche scherzo o passare una serata divertente.

Sono le due diverse facce di Franck Ribery. Infatti c'è un'altra versione del francese, sconosciuta ai più, ed è quella del "fratello premuroso", pronto a tutto pur di dare una mano a François, 3 anni più piccolo di lui. E che come Franck, ha deciso di intraprendere la carriera del calciatore, anche se trovando decisamente meno fortuna rispetto al fratello maggiore.

Bayern Monaco, l'attaccante francese Franck Ribery
Franck Ribery, da dieci anni al Bayern Monaco

Ribery e il favore il fratello

La storia viene rivelata da Christophe Hutteau nel suo libro "Mes secrets d'agent", e risale al 2010, quando il Calais (promosso in quarta divisione) è fallito, lasciando così senza squadra i suoi giocatori. Tra questi c'era anche l'allora 20enne François Ribery, fratello minore di Franck.

È proprio in quel momento che entra in scena il ruolo di fratello maggiore, che si attiva in prima persona per trovare una soluzione e "sistemare" il sangue del suo sangue, chiedendo a Hutteau di trovare una nuova squadra al François.

Il procuratore si mette così subito in contatto con l'Aviron Bayonnais, neopromossa in terza divisione. L'allenatore è Alain Pochat, che a dir la verità non è poi così convinto di inserire nel suo organico un nuovo innesto solo perché "fratello di Ribery". E così, racconta Hutteau, l'attaccante del Bayern Monaco chiama direttamente il tecnico:

Sono nella merda per mio fratello.

Fratelli in posa, François e Franck Ribery
François e Franck Ribery, i fratelli fotografati insieme

40mila euro per farlo giocare

Pochat alla fine decide di accontentare la richiesta illustre, ma specificando da subito che l'Aviron Bayonnais non ha soldi da offrire. La risposta di Ribery è la seguente:

Mio fratello, per vivere bene, ha bisogno di 2500 euro al mese.

E così, visto che il club non ha alcuna intenzione di offrire quella cifra, Franck decide di agire da sponsor, pagando di tasca propria ben 40mila euro (l'equivalente appunto di 2500 al mese), senza dire niente a François.

Un investimento che poi non si rivela così fortunato, perché il fratellino purtroppo riesce a giocare appena tre partite, per via di una lesione muscolare che lo tiene fuori per tutta la stagione.

Ma non ci sono dubbi, Ribery lo rifarebbe di nuovo per il suo familiare. Probabilmente - direttamente o indirettamente - c'è il suo zampino anche nella carriera dell'altro fratello, Steveen, più piccolo di lui di 13 anni. Lui ha fatto infatti tutta la trafila nelle giovanili nel Bayern Monaco, per poi proseguire la sua carriera in Francia, dove gioca attualmente in Ligue 2 con l'Ajaccio. D'altronde è pure lui un "fratello di Ribery". Difficile staccarsi quell'etichetta di dosso.

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