Qualificazioni Mondiali, in Argentina clima infernale per il Perù

La Federazione argentina ha regalato 6mila biglietti alla curva del Boca Juniors, la rappresentativa allenata da Garega non berrà l'acqua che le verrà offerta.

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Non sarà semplicemente una partita di calcio. Argentina-Perù, partita in programma nella notte tra giovedì 5 ottobre e venerdì 6 ottobre (1.30, ora italiana) sarà un incrocio tra sport e destino, con in palio una fetta di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. La sfida in programma alla Bombonera di Buenos Aires potrebbe infatti essere determinante per entrambe le nazionali: l’Albiceleste ha l’obbligo di vincere per evitare gli spareggi e condivide con La Blanquirroja il quarto posto a quota 24 punti dopo 16 partite. La differenza reti premia però i peruviani: se le qualificazioni mondiali terminassero oggi, strapperebbero il pass diretto per Mosca costringendo gli uomini di Sampaoli agli spareggi.

Non uno stadio qualunque. Non una partita qualunque. A Buenos Aires ci si gioca il Mondiale. Esageriamo? Forse, ma bastano alcuni dettagli per rendere l’atmosfera che si respira in Argentina verso questa sfida. Uno su tutti: il Perù ha deciso di non bere l'acqua che sarà offerta alla selezione allenata da Ricardo Garega una volta a Buenos Aires. L'intento? Ridurre al minimo le possibilità di intossicazione, un evento non raro nei match decisivi giocati in Sud America. La delegazione di Lima porterà da casa tutta l'acqua e le bevande gassate che serviranno durante la permanenza in Argentina. Un precedente nobile? Mondiali 1990 in Italia, Argentina-Brasile. Il brasiliano Branco si avvicina alla panchina argentina per bere dell’acqua e riceve una bottiglietta con del Roipnol, un sedativo. Un avvenimento che condizionò la prova del verdeoro, raccontato nel 2004 da Diego Armando Maradona. Per il Perù l'attenzione sarà estrema. Un concetto ribadito in un aspro comunicato:

Se la federazione argentina ha deciso che la sfida decisiva si giochi allo Bombonera, c’è un motivo ben preciso. In quello stadio non si esce vincitori se non facendo attenzione a tutto. Negli spogliatoi offrono alle squadre avversarie acqua contaminata, con delle sostanze che danno sonnolenza.

Nelle qualificazioni mondiali succede anche questo. Il Perù non dovrà certo fare attenzione solo alle bevande: il clima che si respirerà alla Bombonera, infatti, sarà senza dubbio infuocato. E non solo perché la difesa dovrà far fronte a talenti del calibro di Messi, Dybala e compagni nell'attacco dell'Argentina.

Argentina, la Bombonera attende il Perù: qualificazioni mondiali infuocate

La partita inizialmente si sarebbe dovuta giocare all'Estadio Monumental, casa del River Plate. La Federazione argentina ha poi chiesto di cambiare la sede di disputa della partita, aggiungendo un “bonus” ai decibel sugli spalti. L’AFA ha infatti disposto il divieto di vendita dei biglietti di accesso all’impianto a famiglie con bambini e di regalare 6mila biglietti agli aficionados della “12”, il settore che ospita il cuore caldo del tifo del Boca Juniors durante le partite casalinghe. L’obiettivo è ben chiaro: rendere infernale l’atmosfera per il Perù e agevolare la corsa alla vittoria dell’Argentina.

Argentina, sfida al Perù
Qualificazioni mondiali, l'Argentina di Messi attende il Perù in un clima infuocato

La vicenda ha ovviamente il rovescio della medaglia: stando a quanto riportato dai quotidiani sportivi locali in Argentina, elementi vicini alla Federazione avrebbero contattato alcuni leader della Doce, la curva regina della Bombonera, in passato protagonisti di episodi di violenza, affinché sia garantito il massimo supporto. Non mancano anche intense voci circa biglietti invenduti regalati o fatti gestire dagli stessi tifosi. 

In vista di questo appuntamento decisivo per le qualificazioni mondiali, la Federazione argentina ha anche lanciato un video emozionale in rete per invitare il tifo di casa a non mancare all’appuntamento contro il Perù. Per l’occasione è stato lanciato l'hashtag #YoAmoMiSeleccion. Per l’Argentina è vietato fallire: solo una volta la Seleccion non ha guadagnato l’accesso per i Mondiali, mentre in tre occasioni (1938, 1950 e 1954) rinunciò a prendervi parte. Era il 1970, una vita calcistica fa.

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