Messi contro il Perù sarà "libero": nessun piano speciale per marcarlo

Il ct del Perù, 'El Tigre' Gareca, ha una sua particolare teoria su come fermare Messi: tanto per cominciare, nessuna marcatura a uomo, nessun "novello Maffeo".

Messi se la ride di gusto al pensiero di quanta libertà avrà contro il Perù?

728 condivisioni 9 commenti

di

Share

Ci sono giocatori che godono di particolari attenzioni, spesso sgradite, da parte degli avversari. Di solito capita ai migliori, di solito capita a Leo Messi. Qualche volta anche eccedendo, andando contro le regole, qualche volta per fermare lo straordinario attaccante argentino i difensori hanno dovuto fare... gli straordinari. In questo pezzo parlavamo di tecniche di marcatori quantomeno pressanti e inusuali nei confronti della Pulce. Ma non tutti hanno l'ossessione Messi. Il tecnico del Perù, ad esempio, forse per psicologia inversa, ha già detto che non lo farà marcare. E la faccia degli astanti è stata più o meno questa:

Già, sembra assurdo: nel calcio moderno della ricerca continua del dettaglio, dell'annullamento altrui, il Perù giovedì, nella maestosa cornice de 'La Bombonera', si giocherà a 180' dalla fine dei giochi la qualificazione diretta ai prossimi Mondiali in Russia senza marcare Messi. Oramai è quasi una rivoluzione non marcarlo a uomo. L'eventuale passaggio del turno, per il ct Ricardo Gareca, non passa per l'attenzione riservata a Messi. E non c'è modo di farlo ragionare al riguardo.

Per lui Messi non è una priorità: il suo Perù occupa, in condominio con la stessa Argentina di Sampaoli, il quarto posto a 24 punti. "Fallo marcare, inventa un trappolone per lui, osservalo, fallo sentire al centro di una rete per disinnescarlo", gli mormoreranno tutti. Il Girona ha provato a farlo seguire pure negli spogliatoi, con il brillante Maffeo, il Perù non se lo filerà proprio. Non marcheranno a uomo Messi. E per chi abbia qualche dubbio in merito, beh, il ct del Perù, tra l'altro argentino, ha una sua teoria. 

Messi non sarà marcato a uomo dal Perù
'El Tigre' Gareca sembra dire: non vi preoccupate di Messi

Messi, il ct del Perù: "Non lo marchiamo a uomo, è un privilegio giocarci contro"

Partiamo da un assunto, per chiarire: non è che in Perù Messi non sia conosciuto o sottostimato. Non è un underdog per la squadra peruviana, assolutamente, ci mancherebbe: pensate che, qualche mese fa, proprio nel ridente stato sudamericano sono stati trovati e confiscati 1.417 kg di droga per un valore di 85 milioni di euro: sopra alle confezioni c'era un'immagine dell'attaccante del Barcellona. Fugato il pur legittimo dubbio sulla sua effettiva popolarità grazie a questa notizia di cronaca, coach Ricardo Gareca si sofferma sull'argomento Messi, una specie di pallino dei giornalisti che lo intervistano: 

Generalmente non marchiamo a uomo, ci abbiamo pensato ma non ci piace. Messi è un giocatore che non può essere discusso. Suscita ammirazione. Per noi è un privilegio salire sul palco dove stiamo per andare, nella situazione in cui ci troviamo e affrontare l'Argentina che avrà i migliori giocatori del mondo

Il segreto non sarà marcare Messi, il segreto non sarà costruirgli intorno una gabbia da cui non farlo volare verso la porta, il segreto non sarà coltivare una retorica negativa nei suoi confronti. 'El Tigre' Gareca ha giocato con Maradona nel Boca, proprio in quello stadio dove il suo Perù si batterà per la storia. Sa che non sarà Messi, la negazione di Messi, la chiave per staccare il pass, direzione Russia. Da argentino, trasuda rispetto e determinazione: 

Consideriamo l'Argentina una delle migliori nazionali del mondo. Hanno giocatori di livello superlativo. Noi andremo in campo per prenderci la vittoria perché questa è la nostra mentalità. I peruviani stiano tranquilli: siamo pronti

Un anno fa il Perù ha strappato un pareggio a Lima contro l'Argentina, ma Gareca sa che le statistiche sorridono a Messi: ogni volta che ha affrontato la "blanquirroja", con lui in campo l'Albiceleste non ha mai perso. La stampa peruviana non si rassegna, crede che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, segretamente Aquino sarà incaricato di marcare Messi, novello 'Maffeo', anche per ricalcare il modello di gabbia messo in atto anche dal Venezuela. Oppure sarà la mentalità peruviana a marcarlo stretto: purché almeno si metta a studiare, e in fretta, la partita di Maffeo. 

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.