Premier League, calvario senza fine per Adam Johnson

In carcere da marzo del 2016 per aver avuto rapporti sessuali con una 15enne, l'ex giocatore del Sunderland è nel mirino degli altri detenuti.

Adam Johnson, ex calciatore, sta scontando sei anni di reclusione:

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Il calvario di Adam Johnson non è terminato. L’ex calciatore di Sunderland e Manchester City in Premier League, condannato il 24 marzo 2016 a sei anni di carcere per aver intrattenuto rapporti sessuali con una 15enne, sta vivendo uno dei momenti più complicati da quando è recluso a Moorland, il carcere vicino Doncaster, città di 67.977 abitanti della contea del South Yorkshire.

Secondo quanto riportato dal Daily Star il 30enne, quasi 350 partite all’attivo in carriera tra Premier League e coppe europee, alle quali sommare 12 partite giocate con la Nazionale maggiore dell’Inghilterra, è finito nel mirino degli altri detenuti del carcere HMP: a rivelarlo una fonte interna alla casa circondariale.

Non passa giorno senza che il resto dei detenuti canti "stupratore, stupratore" al passaggio di Adam. Succede quando lascia la sua cella e quando mangia.

Una litanìa quotidiana con la quale Adam Johnson si trova a fare i conti: il resto dei detenuti gli fa pesare la sua fama e la portata del reato contestato. Nel corso del processo il calciatore si era dichiarato colpevole di aver baciato la ragazza in una sola occasione, negando di avuto rapporti sessuali con lei. Ammissione arrivata invece in seguito, quando davanti alla Corte aveva spiegato di essersi vergognato e pentito per la stupidità del suo gesto.

Adam Johnson, il calvario in carcere non ha fine

Al momento della condanna Adam Johnson era stato destinato al carcere Armley di Leeds, salvo essere trasferito dopo pochi mesi a Moorland per permettergli di stare più vicino alla sua famiglia: tra le mura del penitenziario nei pressi di Doncaster, assicura la fonte del Daily Star, la vita per l'ex stellina della Premier League è molto dura, nonostante abbia provato a crearsi un ruolo, prima come barbiere e poi come allenatore della squadra di calcio dei detenuti.

Johnson ha anche provato a giocare a pallone tra le mura del carcere, ma nessuno vuole giocare con lui. C'è un gruppo di prigionieri che gestisce la prigione e lo ha messo nel mirino.

Quella di Moorland non è certo una delle carceri più dure del Regno Unito, munita di campi regolamentari da calcio, badminton, basket e pallavolo, oltre a molte celle privata con bagno. Resta però molto complicata la pressione psicologica alla quale l'ex calciatore è sottoposto, che fa la somma con altri episodi di violenza verbale: un anno fa Adam Johnson era anche stato accusato per il coinvolgimento in una rissa, circostanza poi smentita dalla famiglia dello stesso atleta.

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