PSG, Cavani conferma: "Con Neymar tutto tranquillo"

Pace fatta tra le due superstar del PSG, concordi anche nel dare la colpa di tutto ai giornalisti.

Cavani Neymar PSG

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Tra Edinson Cavani e Neymar è scoppiata improvvisamente la pace. Ottime notizie per Al-Khelaifi, che dopo aver speso ciò che nessuno, col turbante o senza, aveva speso nella storia del calciomercato, non aveva molta voglia di vedere la propria scintillante creatura impantanarsi nella più inutile delle baruffe. 

La partenza del PSG in questa stagione è stata più che convincente, in Ligue 1 come in Champions League, dove ha contribuito all'esonero di Ancelotti rifilando un eloquente 3-0 al Bayern Monaco settimana scorsa. Eppure, sono state le polemiche su chi dovesse calciare i rigori tra Cavani e Neymar a tener banco su giornali e televisioni.

I primi segnali di disgelo tra le due capricciose superstar si erano avuti dieci giorni fa, con una cena organizzata dal terzo incomodo, Dani Alves. E quindi nel corso dell'ultimo weekend di Ligue 1: il PSG ha schiantato il Bordeaux per 6-2, con Neymar che si è incaricato di tirare il penalty del 4-1, e nessuno ha avuto nulla da ridire. Anche perché in precedenza Cavani aveva segnato il gol del 2-0 su splendido assist dell'ex Barcellona. 

PSG, Cavani conferma: è pace con Neymar

Dal ritiro della nazionale uruguayana, Cavani ha confermato che i rapporti tra lui e il brasiliano sono finalmente tornati alla normalità:

Sono cose che nel calcio succedono. Sappiamo che a volte la si fa più grande di quello che è in realtà. Queste sono cose che si sistemano all'interno dello spogliatoio. A tutto c'è una soluzione. Ed è tutto tranquillo. L'importante è che tutti continuiamo a lottare insieme per il medesimo obiettivo

Anche Neymar, qualche giorno fa, si era espresso sulla medesima linea d'onda: 

I giornali se ne inventano tante, si parla troppo di queste cose. Noi abbiamo preso la decisione su chi batterà il prossimo rigore, ed è qualcosa che resta nello spogliatoio

Riassumendo: i due hanno seppellito l'ascia di guerra una volta per tutte, concordando che alla fine la colpa era dei giornalisti. Tutto è bene ciò che finisce bene.

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