Voto Catalogna, solo due calciatori del Barcellona non volevano giocare

La squadra era favorevole a scendere in campo contro il Las Palmas, ma il 10% dei calciatori ha chiesto di giocare la partita a porte chiuse in segno di protesta.

1k condivisioni 4 commenti

di

Share

Una giornata particolare. I dirigenti del Barcellona e il consiglio di amministrazione hanno preso in esame lo svolgimento del referendum in Catalogna preoccupati dalle immagini degli incidenti apparsi in tv e sui social network. E davanti a una tale spirale di tensione e di violenza che ha caratterizzato il giorno della votazione, il presidente Bartomeu ha incontrato i vicepresidenti per decidere se disputare o meno la partita contro il Las Palmas.

La direzione del club ha innanzitutto consultato il Consiglio di Sicurezza per essere certa che i Mossos (corpo di polizia regionale della Catalogna) potessero seguire lo sviluppo della sfida. Più tardi il Barcellona ha contattato i vertici de LaLiga per comunicare la possibilità di annullare la partita. "Ci hanno messo con le spalle al muro", rivela una fonte del club blaugrana. La minaccia era di perdere sei punti: tre per la partita e tre per non essersi presentati.

Il presidente del Barcellona è sceso nello spogliatoio per consultare allenatore e giocatori. Ha spiegato la situazione e la squadra era favorevole a giocare. Solo il 10% era contrario a scendere in campo, ritenendo troppo gravi gli incidenti. Il compromesso è stato quello di disputare la partita facendo capire che non era un match come tutti gli altri. Ecco perché si è deciso di giocare a porte chiuse, senza il pubblico a sostenere la squadra, in protesta per l'assenza di libertà e contro la repressione della polizia.

Suarez, Messi, Pique

Voto Catalogna, il Barcellona vince a porte chiuse

Una decisione difficile, che ha avuto delle conseguenze anche per i vertici del club. Come ad esempio le dimissioni di Carles Vilarrubí, uno dei vicepresidenti del Barcellona, e Jordi Monés, che ha disertato la riunione. Non sono stati gli unici. È uscito anche il nome di Xavier Vilajoana, ma in questo caso la società ha preso tempo. Il consiglio d'amministrazione ordinario deciderà in merito nella giornata di domani. Alcuni manager si sono risentiti per essere stati interpellati solo a cose fatte, quando ormai era troppo tardi per opporsi.

Non è stato facile neanche per i calciatori che hanno confessato quanto sia stato difficile giocare in quelle condizioni. Non sono abituati agli spalti vuoti, soprattutto al Camp Nou. In molti hanno fatto fatica ad entrare in partita e non è un caso che tutti i gol siano arrivati nella ripresa. Piqué stesso ha riconosciuto che si è trattato del match più duro della sua carriera. È stato complicato affrontare il Las Palmas con la giusta intensità, lo si capiva dai volti di più di qualche calciatore del Barcellona.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.