UFC 216: titolo ad interim in palio fra Tony Ferguson e Kevin Lee

Siamo alla vigilia di UFC 216, evento che ci offrirà uno dei match più interessanti dell'anno, con protagonisti due dei pesi leggeri più pericolosi in circolazione.

Poster ufficiale Tony Ferguson vs Kevin Lee

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UFC 216 ha in serbo parecchi match candidabili a match della serata: Beneil Dariush affronterà Evan Dunham, Fabricio Werdum se la vedrà con Derrick Lewis e Demetrious Johnson proverà a mettere a segno il tanto agognato record di difese titolate in UFC.

Mighty Mouse infatti ha visto saltare il proprio match contro Ray Borg, programmato per UFC 215, proprio alla vigilia. Pertanto tenterà di scrivere la storia proprio a UFC 216, con un mese di ritardo rispetto alle aspettative.

Ma il main event della serata è sicuramente quello che terrà con gli occhi incollati allo schermo la maggior parte dei fan, che siano hardcore o neofiti.

Poster ufficiale d UFC 216
Poster ufficiale di UFC 216

UFC 216, Tony Ferguson tenta l'assalto al titolo contro Kevin Lee

I due uomini coinvolti nel main event della serata sono Tony "El Cucuy" Ferguson (22-3) e Kevin "The Motown Phenom" Lee (16-2). Con Conor McGregor lontano dall'ottagono per disputare il match di pugilato contro Floyd Mayweather jr., la categoria ha bisogno di nuovi punti di riferimento. Tony Ferguson è a quota 9 vittorie di fila. Fra le sue vittime, l'ex campione dei pesi leggeri UFC Rafael dos Anjos, Edson Barboza, Abel Trujillo. La sua scalata è stata lenta e ragionata. Ha conseguito, vittoria dopo vittoria, un'evoluzione innegabile e si presenta come il vero nuovo dominatore di categoria. Avrebbe dovuto affrontare Khabib Nurmagomedov proprio per il titolo ad interim a UFC 209, dopo innumerevoli rinvii, ma un altro contrattempo ha fatto saltare ancora una volta il match: il russo era impossibilitato a rientrare nel peso ed ha avuto seri problemi che lo hanno costretto a un ricovero immediato nella notte precedente al match.

UFC, Ferguson mette a segno la choke su Trujillo
UFC 181, Tony Ferguson mette a segno la rear-naked choke su Abel Trujillo

Per quanto riguarda Kevin Lee, la sua scalata è stata tanto rapida quanto roboante. Adesso a quota 5 vittorie di fila, Lee vanta le vittorie più importanti su Michel Prazeres, Francisco Trinaldo e Michael Chiesa. Dopo il rifiuto da parte di Nurmagomedov nell'accettare l'organizzazione eventuale di un altro match contro Ferguson, Lee ha beneficiato della situazione ed ha accettato l'incontro.

UFC, Lee batte Chiesa
UFC Fight Night 112, Kevin Lee festeggia la vittoria su Michael Chiesa

I due fighter sono per certi versi simili. Entrambi sono grappler d'élite, forti fisicamente. Sebbene Ferguson sia un asso nel BJJ (otto le sottomissioni messe a segno in carriera), testimone la cintura marrone consegnatagli da Eddie Bravo, il suo striking rimane eccezionale, forte anche di un allungo davvero importante (194 cm) e sarà proprio nella fase di stand-up che l'Uomo Nero tenterà con tutta probabilità di mettere in difficoltà il suo avversario. Ferguson è alto 180 cm, cinque in più del suo avversario, che però, nonostante una statura non elevatissima, compensa con un allungo più unico che raro: ben 196 cm. Anche Lee è un vero asso nelle sottomissioni: 8 anche per lui le vittorie in carriera messe a segno con questo metodo. 

UFC, Ferguson e la sua D'Arce choke
Tony Ferguson mette a segno la D'Arce choke su Edson Barboza

Un fighter, Ferguson, longilineo e secco nei colpi, l'altro, Lee, più piazzato ed esplosivo. Uno più estroso, l'altro più forte fisicamente. Lee è, per certi versi, simile all'avversario mai affrontato da Ferguson, quel Nurmagomedov contro cui molti dei fan avrebbero voluto vedere all'opera El Cucuy. Se non fosse che il russo ha mandato all'aria anche l'ultimo tentativo di organizzazione del match da parte di UFC. Seppur accusato da molti di un record "costruito", Khabib non ha mai perso in UFC né in carriera in generale e il suo record parla per lui: 24 vittorie, nessuna sconfitta. 

UFC, Nurmagomedov
Khabib Nurmagomedov, 29 anni

Il Fenomeno di Motown ha una predilezione per le rear-naked choke: cerca praticamente sempre, una volta portato a terra il suo avversario ed averlo lavorato coi colpi, di prendere la schiena e mettere a segno lo strangolamento, cosa che gli riesce spesso. Stavolta però si troverà contro un avversario che ama stare schiena a terra e che lavora attivamente da questa posizione. Ferguson infatti dalla full guard può mettere a segno ancor più colpi di chi sta in top position, emblematico il match contro Josh Thomson nel quale quest'ultimo è stato costretto a mettere a segno dei takedown per evitare l'insidioso striking dallo stand-up di Ferguson, che comunque ha continuato a colpirlo con numerose gomitate da terra, continuando a dominare il match. 

UFC, Kevin Lee sottomette Francisco Trinaldo
Kevin Lee ribalta il tentativo di takedown di Francisco Trinaldo e poi lo sottomette con una rear-naked choke

Pericoloso anche da terra e in posizione di svantaggio dunque El Cucuy. Nonostante i vistosi miglioramenti raggiunti da Lee però, è improbabile che quest'ultimo cerchi di abbattere il suo avversario in fase di striking: Ferguson usa molte angolazioni diverse per colpire, al contrario di Lee che tende ad andare spesso in orizzontale e a cambiare il livello per cercare i takedown. Ferguson ha dimostrato di poter andare in difficoltà contro i combattenti eclettici e che fanno della fantasia la loro arma migliore, testimone il match contro Lando Vannata. Vannata subentrò come last minute a UFC Fight Night 91, sorprendendo i più e riuscendo ad offrire una prestazione stellare per un combattente alla prima esperienza in UFC che affrontava il peso leggero più quotato del momento. Alla fine, quando il cardio aveva ormai abbandonato il giovane fenomeno classe '92, Ferguson lo portò a terra e mise a segno la sua signature move, la D'Arce choke, protagonista di numerose vittorie. Per quanto riguarda Lee, l'unica sconfitta netta arrivò contro Leonardo Santos per TKO in ground and pound a seguito di un uno-due precisissimo al mento. Si potrebbe quindi affermare che soffre i technical striker, se non fosse che da allora ha messo a segno solo vittorie, peraltro in maniera molto convincente, testimone il match contro Michael Chiesa, neutralizzato tramite rear-naked choke in un match che destò polemiche poiché interrotto da Mario Yamasaki prima che "Maverick" si arrendesse.

UFC, Kevin Lee prende la schiena a Michael Chiesa
UFC FN 112, Lee mette a segno la rear-naked choke su Chiesa

Se guardiamo alle statistiche, dal punto di vista dello striking, Ferguson mette a segno 5.23 colpi al minuto, contro i 3.6 di Lee e riesce ad assorbirne 3.43 contro i 2.99 del Fenomeno di Motown. Ovviamente i fattori allungo e timing faranno il resto. Se andiamo a guardare le statistiche riguardanti la fase di grappling invece, è Lee ad avere un netto vantaggio, almeno in termini di media dei takedown tentati per match: 3.48 contro 0.71 da parte del Cucuy, che come detto, preferisce lavorare schiena a terra, quando ci si arriva, visto che riesce anche a difendere più dell'80% dei takedown tentati. 

La condizione psicologica dei due sembra al massimo: nessuno si aspettava una risoluzione così veloce da parte di Lee su Chiesa, così come nessuno si aspettava il dominio palesato da Ferguson contro dos Anjos. Entrambi con la competizione nel DNA e col sangue molto caldo, tenteranno di portare a casa il titolo ad interim che significherebbe, nel giro di poco tempo, la riunificazione contro Conor McGregor, seguita così da fama e una borsa caratterizzata da almeno sei zeri.

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