Formula 1, sfida Hamilton - Vettel: tutte le incognite di fine stagione

Ferrari con il problema dell'affidabilità, Mercedes con la paura di avere un'auto inferiore. E poi va contata la Red Bull tornata di gran carriera: toglierà punti per il titolo.

Formula 1, l'incandescente finale tra Vettel e Hamilton

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Che finale di Formula 1 sarà? I pronostici per il titolo Mondiale sono tutti per Lewis Hamilton. L’inglese, dopo la Malesia, ha aumentato il proprio vantaggio su Sebastian Vettel: da 28 a 34 punti. Un Everest da scalare con una Ferrari potente ma fragile. Certezze poche, sia da una parte che dall’altra, e variabili molte.

Punto primo: le noie meccaniche delle Rosse spaventano non poco. Eppure la SF70H va forte davvero, a Sepang il ritmo gara era il migliore di tutti. Punto secondo: Hamilton è davanti con una Mercedes non in formissima. Ha accusato il 'secondino' a giro rifilato da Seb nell’ultima gara. Il pilota ha lasciato Kuala Lumpur scuro in volto. Punto terzo: le Red Bull sono tornate davvero super competitive: Verstappen e Ricciardo sono lì pronti a vincere togliendo punti importanti.

Venerdì si apre il Gran Premio del Giappone, quintultima tappa di questa pazzesca stagione di Formula 1. All-in non solo per la Ferrari, ma anche per Hamilton e Mercedes. Costretti a girare con un motore ‘vecchio’ montato a Silverstone. Dubbi tanti e poche certezze: il Mondiale si fa sempre più interessante.

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Formula 1, Vettel e la rimonta: da ultimo a quarto in Malesia

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Sebastian Vettel ha il fuoco negli occhi. Doveva riscattarsi a Sepang dopo il botto di Singapore. Ha perso terreno per colpa di un problema al motore, niente qualifiche. Da ultimo a quarto, la rimonta limita i danni, il crash con Stroll a fine gara ricomplica i piani. Cambio rotto, si attende la certezza. Questo vuol dire che in Giappone andrà sostituito. Tradotto: 5 posizioni di penalità in griglia. La Dea non è bendata, ci vede benissimo. E ha preso di mira il tedesco a caccia del suo quinto titolo Mondiale in Formula 1.

Quelli di Maranello lavorano sodo: la macchina di Raikkonen (2° in griglia), non è nemmeno partita. All’improvviso, nel momento più decisivo dell’anno, esce fuori il problema dell’affidabilità. Gira tutto, tutto storto. E il presidente Sergio Marchionne tuona:

Il fatto che abbiamo avuto dei problemi con i propulsori ha a che fare con due cose: abbiamo una squadra molto giovane e la qualità della componentistica non è al livello necessario per un'auto da gara. Per questo stiamo intervenendo.

Ora tutti concentrati sul finire della stagione, Seb vuole vincere. Da qui ad Abu Dhabi mancano 5 GP: se li vincesse tutti sarebbe automaticamente campione ignorando i risultati del rivale. Suzuka aspetta.

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Formula 1, Marchionne alza la voce: basta noie meccaniche

Mercedes, paura?

Qualcuno l’avrà notato. Il box Mercedes, dopo aver visto Hamilton secondo a Sepang e aumentare il distacco in Classifica Mondiale, non sembrava contento. I problemi ci sono anche per le Frecce d’Argento con l’incognita motori. La Ferrari affronterà le prossime gare con power unit nuove, Hamilton e Bottas no. Usate e con chilometri sulle spalle dal weekend di Silverstone. I guasti potrebbero essere dietro l’angolo. E poi le certezze esistenti fino alla Malesia, sono cadute: le Rosse vanno troppo più forte. Toto Wollf ammette:

D’ora in poi non servirà solo difendersi. Se pensiamo così, abbiamo già perso il Mondiale.

Nonostante i 34 punti di distacco, Hamilton sente il fiato sul collo. Alla scuderia non è piaciuto il suo atteggiamento nell’ultimo GP: non ha lottato minimamente con Verstappen, che l’ha passato con estrema felicità. C’è da dire che la Mercedes non aveva il ritmo della Red Bull. L’inglese si è accontentato, ha impostato la modalità guida sicura. Certo è, con una vittoria, mezzo Mondiale sarebbe stato in tasca.

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Formula 1, Hamilton si difende dalla Red Bull di Verstappen

Red Bull nell’arena

Ecco finalmente le vere Red Bull, le terze protagoniste di questa stagione di Formula 1 che ora fanno sul serio. Daniel Ricciardo e Max Verstappen vogliono vincere. Toglieranno punti importanti in ottica iridata. 2 GP vinti in 2, 8 podi in totale. Pure Hamilton è preoccupato: l’inglese in conferenza ammette che la Mercedes ora è la terza forza del Circus, inferiore a Ferrari e pure alla scuderia austriaca. La Red Bull ha messo le ali, bisogna preoccuparsi. Il Mondiale non è ancora finito. E se qualcuno dice che il Giappone è pista Mercedes, ignoratelo. Troppe variabili ormai: le previsioni non contano più.

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