Bayern Monaco, Matthaus: "Ancelotti voleva farsi esonerare"

Per la leggenda del Bayern Monaco, la formazione di Parigi sarebbe stata una provocazione del tecnico italiano.

Ancelotti Bayern Monaco

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Se ormai sembra assodato che il divorzio tra Carlo Ancelotti e il Bayern Monaco sia stato causato dai cattivi rapporti tra il tecnico e la vecchia guardia - e le recenti dichiarazioni di Arjen Robben vanno esattamente in questa direzione - c'è anche chi sostiene che il capitolo finale non sia stato frutto della volontà unilaterale del club. 

Secondo Lothar Matthaus, leggenda del Bayern e attualmente commentatore per Sky, Ancelotti avrebbe in qualche modo forzato la situazione, mettendo la società nella condizione di non poter prendere nessuna decisione diversa dal rimuoverlo dall'incarico. 

Il campione del mondo 1990 indica come casus belli la formazione scelta da Ancelotti per la gara di Champions League contro il PSG, persa dai bavaresi per 3-0 e decisiva nella scelta del Bayern Monaco di separarsi dal tecnico di Reggiolo. Per Lothar, Ancelotti avrebbe scientemente "provocato" il club e la squadra, lasciando fuori dall'undici titolare parecchie primedonne con cui aveva rotto i rapporti (Hummels, Ribery, Robben):

La formazione scelta per la gara contro il PSG ha fatto ovviamente discutere. Per me è stata una provocazione. Ha provato un modulo sbagliato, prendendo di sorpresa tutti. Se in un match così importante come quello di Parigi non scendono in campo i giocatori più rappresentativi, allora significa che esiste un problema tra loro e il tecnico. E se coloro che hanno scritto la storia del Bayern non ti seguono, e i risultati non arrivano, allora diventa difficile

Bayern Monaco, Matthaus: il rimprovero ad Ancelotti è incoerente

MatthausGetty
Lothar Matthaus crede che Ancelotti abbia "provocato" il Bayern Monaco

La versione di Lothar non sembra destituita di fondamento, anche se con qualche doverosa precisazione. Difficile pensare che uno come Ancelotti, con quel curriculum e quella carta d'identità, abbia voluto costringere il Bayern Monaco a regalargli il primo esonero a stagione in corso della carriera. Carletto è un uomo prudente, poco propenso ai gesti clamorosi e agli harakiri sulla pubblica piazza.

D'altra parte, è verosimile che, perfettamente consapevole dell'ostilità di parte dello spogliatoio, Ancelotti abbia voluto dare un segnale forte a tutti: si fa come dico io o non si fa. Più che una provocazione volta a ottenere l'esonero, dunque, la formazione anti-PSG somigliava a una prova di forza. Alla luce dei fatti, insufficiente a fargli vincere il braccio di ferro col senato dello spogliatoio.

La cosa curiosa è che, solo un paio di settimane fa, Matthaus sembrava pensarla un po' diversamente, arrivando addirittura a consigliare ad Ancelotti il pugno di ferro contro Ribery e compari:

Franck è stato molto indisciplinato e non è la prima volta che succede. Ancelotti deve intervenire, altrimenti sarà il caos totale. Deve parlare coi suoi giocatori, renderli più disciplinati, fare qualunque cosa. In certi casi sarebbe il caso di mandare i giocatori in tribuna

Il calcio ha poca riconoscenza e anche a memoria non sta messo benissimo.

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