Bayern Monaco, Robben: "Ancelotti? Si allenano meglio i ragazzini"

L'esterno olandese conferma i pessimi rapporti con l'ex tecnico del Bayern Monaco, ma quella frase poteva risparmiarsela.

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Fabrizio Maramaldo fu quel condottiero italiano che diede il nome all'atto di vigliaccheria sul nemico sconfitto per antonomasia, quando uccise a sangue freddo Francesco Ferrucci, che aveva preso prigioniero dopo la sua resa e che gli urlò in faccia una frase rimasta nella memoria collettiva: "Vile, tu uccidi un uomo morto". 

Presumibilmente Arjen Robben non sa nulla di guerre rinascimentali italiane, ma l'archetipo del Maramaldo dev'essere ben presente nel suo inconscio, almeno a giudicare dalle parole dedicate al suo ex allenatore, Carlo Ancelotti, fatto fuori dall'olandese e altri senatori del Bayern Monaco non più tardi di qualche giorno fa:

Si allena meglio la squadra di ragazzini in cui gioca mio figlio.

Bayern Monaco, Arjen Robben: frecciata gratuita ad Ancelotti

Robben Ancelotti Bayern MonacoGetty
Scena tipica del rapporto tra Robben e Ancelotta

Al Bayern Monaco, Ancelotti non è riuscito in quella che è sempre stata la sua specialità, cioè il costruire un rapporto solido con i giocatori: da questo punto di vista, evidentemente, qualcosa non ha funzionato, se è vero che il suo esonero è stato richiesto a gran voce proprio dai vecchi dello spogliatoio (Hummels, Boateng, Ribery, Muller e, appunto, Robben).

Il sospetto (che in realtà è pressoché una certezza) è che qualcuno, a partire da Robben e Ribery, non abbia gradito la prospettiva di essere messo da parte in nome di un processo di ringiovanimento della squadra che, comunque, prima o poi andrà affrontato. Ancelotti non è riuscito a coinvolgere in toto il gruppo in questa transizione, non è riuscito a farsi capire, e di sicuro in questo ha avuto un ruolo la scarsa conoscenza della lingua tedesca. Ma la realtà è che quando un allenatore è inviso ai veterani quasi sempre il suo destino è segnato.

Hanno vinto i giocatori, ha perso Ancelotti, che ha ringraziato tutti e se n'è andato con educazione. Un altro motivo per cui, da qualunque punto la si guardi, quella di Arjen Robben assomiglia a contumelia gratuita e irrispettosa nei confronti di un tecnico che nella sua carriera ha trionfato in ogni competizione, ripetutamente, e alla guida di club diversi. Compreso il Bayern Monaco

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