Liga, il Valencia punisce 3-2 l'Athletic Bilbao: segna sempre Zaza

Il Valencia vince la sfida dei bomber: Zaza e Aduriz si affrontano a colpi di gol pazzeschi e alla fine l'Athletic paga le troppe assenze e le fatiche europee.

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La settima giornata di Liga regala nuove certezze: il Valencia continua a sciorinare un calcio piacevole, pratico, incisivo. L'Athletic paga qualche assenza di troppo, Muniain su tutte, e non riesce a tenere il ritmo dei padroni di casa.   

L'Athletic Bilbao veniva da 5 partite senza vittorie, e si ritrova con qualche problema di troppo, dopo un inizio di stagione confortante. Mister Ziganda paga pegno anche alle fatiche europee, oltre alla lunga lista di indisponibili. 

Il Valencia si gode la mentalità di Marcelino: cura ossessiva dei dettagli, una squadra puntellata e sistemata, brillante, che non ha mai perso in questa Liga. E non aveva nessuna intenzione di cominciare stasera, nella sfida dei bomber: Zaza porta in vantaggio i suoi, Aduriz risponde con un gol da cineteca.

Zaza trascina il Valencia, Parejo raddoppia

Il Valencia si dimostra subito vivo, è Carlos Soler a provare un complicato controbalzo: oggi gioca al centro, in una posizione atipica per lui. Erroraccio di Gabriel Paulista, l'ex Juventus Neto deve mettere una pezza sul tiro conseguente di Susaeta dalla media distanza. L'Athletic sale pian piano di tono, anche se i primi 20' in generale non sono di grandissimo livello. Inaki Williams è un po' troppo solo davanti, i baschi lo cercano spesso con una serie di palloni troppo lunghi, o troppo alti. Il Valencia si fa vivo prima con Gaya, poi fa quel che vuole in area Athletic, con Montoya a servire un bel pallone per Guedes, deviato in extremis. In effetti è il preludio del gol: altra discesa di Gaya, pallone teso e basso per Zaza, che si conferma in un momento dorato e affossa Kepa per l'1-0 del Valencia. L'idolo di Mestalla si chiama Simone Zaza: il messaggio a Ventura è chiaro, la mancata convocazione sembra eresia. La vendita delle sue magliette si è impennata, come il numero dei suoi gol: 7 in 6 partite. Il Valencia sale di giri: sempre Zaza, ancora Zaza serve di testa il pallone a Rodrigo, che spara su Kepa. Non c'è più spazio per respirare, si assiste al replay: rilancio dalla difesa di Neto, Zaza ancora di testa infila la difesa, ancora Rodrigo si presenta solo davanti a Kepa, viene steso, è rigore. Il capitano Dani Parejo è freddo dal dischetto, ed è 2-0 per i padroni di casa. Il Bilbao non ci sta: Vesga sale in cielo su calcio d'angolo, Neto risponde con una parata pazzesca, e devia il pallone sul palo. 

Aduriz accorcia, Rodrigo chiude i giochi

Nella ripresa Ziganda mette dentro Aduriz (quanto è mancato), l'Athletic prova a squillare, ma il Valencia ha un tasso estetico elevato. Azione fluida e veloce che Pereyra conclude alta: quanta bellezza! A volte il calcio è gioia per gli occhi: quando il pallone corre veloce tra i piedi dei padroni di casa, la partita vale molto di più del prezzo del biglietto. Trova le differenze: Aduriz a 36 anni prima va a colpire di testa, poi trova il gol del 2-1 Athletic. Palla dentro di Vesga, aggancio in area di Aduriz, che la controlla girando nel frattempo su sé stesso e riesce a trafiggere Neto. I baschi hanno prodotto poco, ma con un Aduriz senza tempo forse non ce n'è neppure bisogno. Gli uomini di Ziganda salgono di tono, approfittando della flessione del Valencia che fa arrabbiare Zaza. Trema la difesa davanti Neto: Nunez tutto solo per poco non pareggia il conto. Nel momento più duro del match il Valencia fa 3-1: palla dalla trequarti di Montoya, Rodrigo anticipa tutti di testa e spegne i fantasmi di pareggio battendo Kepa. Per lui il quarto gol consecutivo in questa Liga, uno dei tanti manifesti del nuovo Valencia. Che non si accontenta e vuole il poker: altra azione perfetta, Zaza serve Guedes che batte a rete, pallone salvato sulla linea. I baschi provano a rialzare la testa, rientrano in partita: pallone lungo sul secondo palo su calcio di punizione di Susaeta, Raul Garcia, altro cambio di Ziganda, appoggia a rete il pallone del 3-2. Nessuna tregua, l'ultimo quarto d'ora è da cardiologia: Cordoba pesca Raul Garcia, che va a botta sicura verso la porta. Neto chiude le gambe e gli nega il raddoppio. Non c'è tregua: Laporte, su calcio d'angolo, vola in cielo e scheggia la traversa. Balenziaga prova l'ultimo sussulto ma nulla di fatto. Alla fine il Valencia riesce a portarsi a casa i 3 punti e il terzo posto in classifica. All'Athletic non basta l'orgoglio infinito, stavolta. 

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