Liga, festa grande per Biri Biri al Sánchez-Pizjuán di Siviglia

Il gambiano Alhaji Momodou Njie, mitico calciatore della formazione andalusa negli anni '70, celebrato prima del 2-0 al Malaga.

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Ha vestito la maglia del Siviglia per cinque anni, dal 1973 al 1978: un periodo sufficiente per guadagnarsi un amore eterno. Il gambiano Alhaji Momodou Njie, per tutti Biri Biri, è stato festeggiato sabato pomeriggio in un caldissimo Ramón Sánchez-Pizjuán dai tifosi di casa: prologo di una giornata ricca di sorrisi, completata dal 2-0 al Malaga firmato da Banega e Muriel nel settimo turno di Liga.

Dall'ultima apparizione di Biri Biri con la maglia del Siviglia sono passati quasi 40 anni, ma è come se fosse ieri. L'ovazione ricevuta dal calciatore del Gambia al momento in cui il presidente dei Los Nervionenses José Castro lo ha premiato con una medaglietta d'oro lo ha confermato: l'amore tra l'attaccante, oggi 69enne, e la piazza è indissolubile, costruito attraverso 158 partite giocate e 120 reti realizzate.

Le celebrazioni per Biri Biri non si sono certo fermate a un distintivo: l'ex attaccante ha dato vita a un piccolo giro di campo del Sánchez-Pizjuán, concluso con quattro baci al terreno in direzione dei punti cardinali che hanno scatenato l'entusiasmo del tifo di casa, uno dei più caldi della Liga. Non a caso il gruppo ultras del Siviglia che popola la gradinata bassa del Gol Norte porta il nome di Biris Norte. Formatosi nella stagione 1974/1975, è il gruppo ultras più antico di Spagna: un omaggio al calciatore gambiano protagonista quell’anno con 14 gol della promozione del Siviglia in Primera División. 

Liga, festa Siviglia al Sánchez-Pizjuán: ospite d'onore Biri Biri

Di quella stagione 1974/1975, a Siviglia ricordano ancora la classe e la fame di gol di Biri Biri, al secolo Alhaji Momodo Nije. Il gruppo ultras del Biris Norte visse un momento di gloria anche nell'estate 1995, quando riuscì a portare Plaza de España migliaia di persone per protestare contro la retrocessione del club per motivi amministrativi. La loro azione fu un fattore vincente nella permanenza del Siviglia in Liga, per un inedito campionato a 22 squadre.

Del Siviglia, Biri Biri è stato il primo calciatore di colore. Sicuramente il più amato. Dopo gli anni in Spagna militò nelle fila dei danesi dell'Herfølge Boldklub prima di tornare in Gambia con la divisa dei Wallidan Banjul ed essere premiato nel 2000 dal presidente gambiano Yahya Jammeh con una medaglia al merito come calciatore del secolo della Nazionale degli Scorpioni.

Invitato dal consiglio di amministrazione del club, Biri Biri aveva già assistito martedì sera nel palco autorità del Sánchez-Pizjuán alla vittoria per 3-0 in Champions League contro il Maribor. Ora ha realizzato un sogno: con lui lo hanno fatto anche tutti i tifosi del Siviglia, volati in seconda posizione nella classifica della Liga anche grazie al pareggio dell'Atletico Madrid.

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