I leggendari 20 minuti contro l'Ajax che resero immortale il Bochum

Dopo aver incantato tutti in Bundesliga da neopromosso, il Bochum nella stagione 1997-98 strappa applausi anche in Coppa Uefa. Leggendaria la sfida all'Ajax.

In Bundesliga così come in Europa il Bochum ha sorpreso tutti

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Lipsia e Leicester. Due club, due favole del calcio moderno. Tutto il mondo ha parlato di loro, dei loro risultati. Molti anni prima, 20 per l’esattezza, c’era però anche il Bochum. Da neopromosso, nella Bundesliga 1996-97 arriva quinto. Detto così nulla di eccezionale. Vero, ma non è questa la storia. Non solo.

Era infatti la prima volta che il Bochum riusciva a qualificarsi alle competizioni europee (la Coppa Uefa dell’epoca). Il destino ha voluto che, nello scorso campionato, a 20 anni esatti dal giorno della qualificazione europea, il Bochum sfidasse nuovamente il St.Pauli all’ultima casalinga. Nel 2017 come nel 1997. E poco importa se stavolta era in Serie B.

Per festeggiare l’anniversario il Bochum ha invitato la squadra del 1997 alla partita col St.Pauli e ha fatto fare ai giocatori il giro del campo. Per farli salutare da chi 20 anni prima si era innamorato di loro, per presentarli a chi 20 anni prima non c’era e non li aveva ancora conosciuti.

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I giocatori del Bochum

Bundesliga, la leggendaria cavalcata europea del Bochum

Quel che rende speciale la cavalcata del Bochum è il fatto che non sia stato un fuoco di paglia. Nemmeno lontanamente. Ai trentaduesimi di finale però sembrava già che potesse finire tutto. In Turchia, in casa del Trabzonspor, il Bochum viene sconfitto per 2-1. Al ritorno, davanti a 24.500 tifosi (stadio esaurito), i tedeschi giocano una delle partite più belle della loro storia. Dopo 22’ arriva l’1-0, che sarebbe sufficiente per passare. Al 31’ il Trabzonspor pareggia però con Misse-Misse. Al 44’ Yuran segna il 2-1. Ogni episodio, in partite così, può essere determinante. Già al 45’ arriva però il rosso di Waldoch. Il Bochum è costretto a giocarsela in 10. Impossibile? Non per quella squadra. Nella ripresa si porta miracolosamente sul 5-1, prima di subire il ritorno del Trabzonspor e chiudere sul 5-3. Un gol in più dei turchi sarebbe costato l’eliminazione, ma seppur soffrendo il Bochum riesce a resistere. Quella sera era stata perfetta: il club di Bundesliga aveva incantato, entusiasmato, sofferto, e infine aveva vinto.

Ai sedicesimi di finale altro miracolo: dopo aver perso 1-0 in Belgio contro il Club Bruges, ribalta ancora una volta il risultato in casa imponendosi per 4-1. Poi gli ottavi: difronte al Bochum c’è l’Ajax di Van Der Saar, Laudrup, i fratelli De Boer e Litmanen. Risultato scontato? No. All'Amsterdam Arena i tifosi strabuzzano gli occhi quando, al 30’, il Bochum è avanti 0-2. Peccato che alla fine il risultato sia 4-2 per l’Ajax. Al ritorno i tedeschi provano ancora a ribaltare il risultato. Dopo esser stati a lungo in vantaggio per 2-1 devono però salutare la competizione con il 2-2 del ritorno. Il Bochum però era riuscito a incantare anche in campo europeo. E questo benché in molti non sapessero nemmeno dove si trovasse la città. Un po’ come il Lipsia e il Leicester oggi. Due squadre, due favole del calcio moderno. Ma a Bochum si parla ancora di quelle due stagioni magiche, nelle quali un club piccolo piccolo, spesso snobbato perfino in Bundesliga, fu in grado di spaventare perfino l’Ajax. Favola di un calcio che non c’è più.

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