Non solo Aguero: gli incidenti stradali più gravi dei calciatori

Il giocatore del Manchester City si è fratturato una costola mentre era a bordo di un taxi. Molti suoi colleghi invece hanno fatto tutto da soli con le loro supercar...

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È costato caro il viaggio in taxi al Kun Aguero sulle strade di Amsterdam. L’auto si è schiantata contro un palo, il giocatore è stato subito soccorso ed è finito in ospedale con una costola rotta. Paura, tanta. Non è la prima volta che un calciatore è vittima di un incidente stradale. Anche se spesso, a causa dell'alta velocità, sono gli stessi giocatori a farsi del male con certi giocattoli da 300 km/h.

Il binomio auto veloce-calciatore funziona ancora. È un evergreen da generazioni. Negli ultimi anni di incidenti stradali con belle automobili sportive ce ne sono stati tantissimi. Una sfilza di auto distrutte che per fortuna non hanno causato gravi lesioni a chi le guidava.

Sono bolidi che hanno anche dei raffinatissimi sistemi di sicurezza. Botti incredibili, giocatori sempre illesi o con qualche lieve ferita. Ah, la velocità. Aguero, per colpa di un tassista con il piede pesante, è solo l’ultima vittima.

L'auto incidentata di Aguero
Aguero se l'è vista brutta: questo il taxi incidentato

Aguero e non solo: gli incidenti stradali dei calciatori

L'incidente capitato ad Aguero ne ha ricordati altri. C’è spesso una costante: la Ferrari. E se manca, ecco l’altra variabile: la velocità. Impossibile dimenticare la 599 GTB di Cristiano Ronaldo tutta ammaccata all’interno di una galleria di Manchester. Il fenomeno portoghese corre verso l’aeroporto, perde aderenza e si schianta contro il muro. Ne esce illeso, solo tanta paura. Stessa auto, simile dinamica per il crash di Ricardo Costa, ex calciatore del Valencia. Di corsa verso casa dopo aver finito gli allenamenti. Poi il botto in curva: gli va bene, ma la Ferrari è da buttare.

L’alta velocità la prima causa. Poi se si alza anche il gomito il mix diventa fatale. Chiedere ad Arturo Vidal e Martin Caceres, nel 2015 entrambi con la maglia della Juventus. Il primo, in Cile per la Coppa America, fa un frontale con un’altra auto mentre è alla guida di una Ferrari 458. Il secondo, con lo stesso modello di auto, va fuori strada andando a sbattere contro una pensilina dell’autobus a Torino. Entrambi positivi all’etilometro: multe e patenti ritirate. Più leggero l’impatto di Neymar, sempre alla guida di una Rossa. Fa la fiancata alla sua 458 Spider su un guard rail appena fuori Barcellona. Migliaia di euro di danni, qualche brivido, niente più.

Chi va piano, va sano e va lontano...

A proposito di supercar, come dimenticare l’incidente di Keita Baldé a Roma con la sua Lamborghini Gallardo? Il senegalese ne esce illeso, l'auto con il frontale completamente distrutto. Sono le 4.20 del mattino, la Lambo è stata noleggiata. Danno da ‘appena’ 108mila euro. Altro caso di un giovane alla guida? Niang in Francia, quando milita tra le fila del Montpellier, rischia grosso. Incidente (naturalmente con una Ferrari) sulla strada che porta al campo di allenamento: 4 auto tamponate e un testa coda. Patente già ritirata tempo prima, varie infrazioni, il tribunale francese ci va giù pesante: condanna di 18 mesi con la condizionale. Alla collezione incidenti non può mancare nemmeno Mario Balotelli. Agosto 2014, Manchester. Scontro tra la sua Audi R8 e un SUV con una donna alla guida.

Ma non sempre è colpa dei calciatori. Chiedere al buon David Beckham, che da papà premuroso va a prendere i figli in una scuola a Beverly Hills. Peccato che qualcuno da dietro lo tamponi. Nulla di grave, solo qualche danno al suo Range Rover che di conseguenza tocca un’altra auto. La lista degli incidenti è lunga: Paulo Henrique ai tempi del Napoli, Iturbe, Alexis Sanchez e tanti altri: per loro fortunatamente solo tanta paura. Ma che botti.

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