Barcellona, Puyol: "Una volta ho provato a marcare Messi a uomo..."

L'attaccante argentino ha eguagliato il numero di presenze dell'ex capitano del Barça con la maglia blaugrana: "Leo è diverso da tutti gli altri, ha una qualità innata".

Puyol e Messi

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Diventare una leggenda del Barcellona. Non c'è un manuale di istruzioni, non te lo insegnano a scuola. O hai la stoffa, o non ce l'hai. Chiedere a Carles Puyol, cresciuto nella cantera blaugrana, e diventato un punto di riferimento per il club catalano. Nei 15 anni di militanza ha vinto tutto quello che c'era da vincere col Barça: 6 titoli, due Coppe di Spagna e tre Champions League. Per non parlare di Supercoppe e Mondiale per Club.

È stato uno dei difensori più forti del Barcellona, onorando la maglia blaugrana ben 593 volte. Terzo calciatore con più presenze nella storia del club, ma dalla prossima partita della squadra allenata da Valverde dovrà lasciare l'ultimo gradino del podio a un'altra leggenda: Leo Messi.

Con il match di Champions League di mercoledì scorso a Lisbona, l'attaccante argentino ha eguagliato il numero di apparizioni di Puyol. E per raccontare la storia di un mito serve qualcuno che sia al suo stesso livello. In grado di cogliere le sfumature di un talento che noi esseri umani fatichiamo a trascendere. Per questo motivo Mundo Deportivo ha scelto l'ex difensore del Barcellona per spiegare, o almeno provarci, la grandezza di Messi.

Barcellona, Puyol racconta Messi

Visita al centro sportivo del Barça. Puyol e Messi arrivano insieme, fianco a fianco. Il difensore in borghese, mentre Leo è pronto per allenarsi. Qualche scatto insieme. Dopodiché l'attaccante fa il suo dovere, si smarca da macchiette fotografiche e telecamere per raggiungere i suoi compagni e iniziare la seduta. Carles rimane in compagnia dei giornalisti del quotidiano spagnolo per una lunga intervista. Argomento principale? Neanche a dirlo.

Messi era diverso da tutti gli altri, lo abbiamo capito subito. Aveva una qualità innata e non mai, mai ha esitato a dribblare o fare tunnel. E lo fa tuttora.

I due hanno condiviso tante battaglie, raggiunto traguardi inimmaginabili. Puyol ha difeso la porta del Barcellona per 15 anni, Messi ha bucato quella degli avversari 519 volte. E in qualche occasione hanno fatto centro entrambi nella stessa partita: come il 2-6 al Santiago Bernabeu (02/05/2009). Insieme hanno vinto 21 trofei, ma hanno vissuto anche momenti duri. Sconfitte e infortuni, senza arrendersi mai.

Il giorno in cui ho visto Leo più triste è stato quando si è fatto male sul campo del Betis.

"Quella volta che ho provato a marcarlo a uomo"

Durante l'intervista rilasciata a Mundo Deportivo, Puyol ha raccontato anche qualche aneddoto divertente sul rapporto con Messi. E sul suo carattere. Non ci sta a perdere, proprio come tutti gli argentini:

Lui, quando scende in campo, è molto competitivo e usa tutti i suoi mezzi a disposizione per vincere, e non ne ha pochi. 

Ricordo che quando arrivò Guardiola e facemmo una partita a campo ridotto. Lui mi propose di marcarlo a uomo. Mi fece fare una brutta figura. Pep mi disse: "Non colpirlo". Gli ho risposto che avrebbe dovuto interrompere l'allenamento. Ho provato di tutto, ma non c'è stato niente da fare.

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