Paris Saint-Germain, Ben Arfa denuncia la società per mobbing

Dopo averlo messo fuori rosa e reintegrato, il club ha chiesto di nuovo al francese di allenarsi con la Primavera. L'attaccante ha contattato i suoi legali.

Paris Saint-Germain, Ben Arfa denuncia il club

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È rottura fra Hatem Ben Arfa e il Paris Saint-Germain: l'attaccante francese ha dato mandato al suo avvocato di agire per vie legali nei confronti della società parigina, rea di averlo costretto ad allenarsi con la formazione riserve senza una spiegazione.

La situazione di tensione fra il giocatore e il club si protrae da questa estate, quando il franco-tunisino ha rifiutato la cessione scartando tutte le destinazioni proposte per lui dal Paris Saint-Germain, comportamento che aveva portato alla scelta di mettere il 30enne fuori rosa a settembre.

Il giocatore era stato reintegrato dopo che Jean-Jacques Bertrand, avvocato del giocatore, aveva spinto per annullare la sua esclusione. Ma pochi giorni fa l'attaccante ha ricevuto nuovamente una comunicazione con cui il PSG lo obbliga ad allenarsi con le riserve. Cosa che ha portato Ben Arfa alla denuncia.

Paris Saint-Germain, Ben Arfa pronto a denunciare il club

Hatem Ben Arfa
Ben Arfa pronto a denunciare il PSG

A parlare della situazione è stato proprio Bertrand sulle pagine dell'Equipe, annunciando di aver denunciato le modalità di esclusione del suo assistito dagli allenamenti con la prima squadra direttamente alla commissione giuridica della Ligue 1.

Abbiamo inviato una denuncia per discriminazione: martedì gli hanno chiesto di allenarsi con le riserve per non disturbare la preparazione della partita col Bayern Monaco e lui l'ha capito. Mercoledì è tornato al campo e gli hanno detto che dovrà ancora allenarsi con le riserve, senza una spiegazione.

Bertrand ha chiarito come questa situazione vada avanti da luglio, quando Ben Arfa ha preferito rimanere al Paris Saint-Germain (dove ha un contratto fino al 2018 a 7 milioni di euro all'anno) invece che essere ceduto. Il giocatore aveva minacciato di denunciare il club se l'esclusione immotivata si fosse ripetuta e così è stato.

Quello che doveva essere un provvedimento temporaneo è diventato permanente. È una mancanza di rispetto, questo metodo serve solo a turbare il ragazzo.

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