Bayern Monaco, Hoeness rivela: "Ancelotti aveva 5 giocatori contro"

Dopo l'esonero del tecnico italiano si analizzano i motivi della rottura. Il presidente del club: "Carlo aveva gli avversari in casa". Ribery e Robben in prima linea.

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È la solita vecchia storia della goccia che fa traboccare il vaso. In questo caso, più che una goccia, è stata una marea di gol incassati dal Bayern Monaco la causa dell’esonero di Carlo Ancelotti. Il 3-0 al Parco dei Principi contro il PSG ha fatto male. Divorzio ufficializzato, il tecnico italiano torna a casa con una Bundesliga e due Supercoppe di Germania.

Squadra affidata al secondo Willy Sagnol, ma dalle parti di Monaco si parla ancora dell’addio. I motivi? Ne circolano svariati, tra questi le scelte di formazione e di conseguenza i malumori interni. Ne parla anche il presidente Uli Hoeness.

Serviva una svolta, alla fine è Carlo Ancelotti a pagare. Come sempre, l’allenatore ci finisce di mezzo, anche se sei uno da 20 trofei conquistati in carriera. Il Bayern Monaco ha fatto la sua scelta.

Bayern Monaco, Ancelotti esce dal centro di allenamento
Bayern Monaco, il momento dell'addio di Ancelotti

Bayern Monaco, Ancelotti e i big contro

I mugugni si sentono eccome all’interno dello spogliatoio del Bayern Monaco. Carlo però deve fare delle scelte, facendo accomodare qualche big in panchina. Thomas Müller è uno dei più sacrificati, poi Ribery e Robben. Contro il PSG fuori i due esterni e pure Mats Hummels. Senatori, giocatori importanti, che davanti ai microfoni fanno buon viso a cattivo gioco. E negli spogliatoi inizia l’ammutinamento. Mettiamoci pure i 3 schiaffoni rimediati in Champions League ed ecco che la nave inizia ad affondare. Hoeness, presidente del Bayern Monaco, ammette chiaramente il problema:

Impossibile continuare ad allenare se hai come avversari i tuoi giocatori più importanti. Esiste un detto che dice: il nemico più pericoloso è quello che si trova nel tuo stesso letto. Siamo stati costretti ad agire.

No, nessun nome. Ma aggiunge qualche dettaglio:

Aveva cinque giocatori contro, la situazione era diventata insostenibile.

Bayern Monaco, Hoeness e Ancelotti insieme
Bayern Monaco, Hoeness e Ancelotti all'Oktoberfest insieme

Facile fare i conti: Müller, Ribery, Robben, forse Kimmich (tra i più critici dopo Parigi) e Lewa. Un amore forse mai decollato. Ma finché si vince va tutto bene. Quando invece arrivano le sconfitte, ecco che emergono tutti i problemi e salta la prima testa. Quella dell'allenatore, in questo caso quella di Ancelotti. Gli ammutinati sono pronti a risalire a bordo. Per il Bayern Monaco la situazione in Champions League non è affatto compromessa, in Bundesliga è a 3 punti dal Borussia Dortmund primo in classifica. Tutto è ancora in ballo.

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