Bayern Monaco, è crisi. E Ancelotti adesso è davvero a rischio

Dopo la brutta sconfitta contro il PSG piovono critiche sul tecnico italiano. Robben: "Ogni parola è superflua". Rummenigge: "Questo non è il vero Bayern".

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Dopo poco più di un mese dall'inizio della stagione, per il Bayern Monaco è già arrivato un grosso momento di difficoltà. Dopo la batosta subita nella partita in casa del Paris Saint-Germain, piovono critiche nei confronti dei bavaresi e soprattutto di Carlo Ancelotti.

Il colpevole della brutta prestazione nel match di Champions League è stato subito individuato nella figura dell'allenatore, reo secondo la stampa tedesca di aver fatto delle scelte di formazione decisamente sbagliate, come quelle di tenere fuori Robben, Ribery e Hummels.

Ancelotti ha difeso le sue decisioni sull'undici messo in campo, ma nelle interviste post-partita la sua posizione è sembrata essere già in discussione: se Robben ha preferito glissare sulle domande riguardanti il suo allenatore, Rummenigge è stato invece molto critico.

Bayern Monaco, Robben: "Su Ancelotti preferisco non rispondere"

Arjen Robben
Robben ha parlato dopo la partita col PSG

Il presidente del Bayern Monaco ha parlato ai microfoni del canale televisivo ufficiale della società bavarese, esprimendo tutta la sua delusione non soltanto per il risultato ma anche per la bruttissima prestazione della sua squadra.

Questa è una sconfitta che va analizzata per capire cosa non ha funzionato, è una sconfitta che deve avere delle conseguenze. Ma penso che quello che si è visto in campo non sia il vero Bayern Monaco, di questo sono sicuro. Dobbiamo tornare a essere la squadra che ha dominato in Germania e in Europa. 

Arjen Robben, invece, tenuto in panchina contro il PSG, non ha voluto commentare sul canale televisivo tedesco ZDF le indiscrezioni che vedrebbero Ancelotti malvisto all'interno dello spogliatoio del Bayern Monaco. Ma questo rifiuto a rispondere da parte dell'olandese suona quasi come un'ammissione del problema.

Non dirò nulla a proposito delle scelte del tecnico, perché ogni parola sarebbe superflua. L’importante è che ora si riesca ad essere squadra, chi si lamenta non ci aiuta.

Ancelotti ha ribadito nelle interviste del dopo partita che non si è pentito delle scelte di formazione e che ritiene di aver schierato il miglior undici possibile. Ma dopo le critiche ricevute già l'anno scorso, nonostante le vittorie in Bundesliga e Coppa di Germania, e l'insoddisfazione montante dei tifosi, la posizione dell'allenatore sta cominciando a scricchiolare.

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