WWE SmackDown, Ziggler esagera e imita The Undertaker: ci pensa Roode

Questa volta The Showoff va oltre e imita il Becchino. Ci pensa Glorious a porre fine ai suoi troll e lo sfida a Hell in a Cell.

WWE SmackDown, Dolph Ziggler imita The Undertaker

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Mentre il roster di WWE Raw è fresco dei verdetti di No Mercy, quello di WWE SmackDown sta proseguendo la sua marcia di avvicinamento per Hell in a Cell, il prossimo PPV in programma per lo show blu della World Wrestling Entertainment.

La nuova puntata va in scena direttamente dalla Gila River Arena di Glendale, in Arizona, e come sempre ve la racconteremo con la rubrica WWE-ek SmackDown a cura di FoxSports.

Tra le tante situazioni in sospeso di WWE SmackDown, gran parte delle attenzioni sono concentrate ovviamente sulla faida tra Kevin Owens e Shane McMahon, dopo che The New Face of America ha aggredito il proprietario della WWE, Vince McMahon, con una violentissima testata che ha fatto il giro del mondo.

WWE SmackDown

È proprio da lì che parte la puntata odierna, con l’ingresso sul ring di Kevin Owens, che inizia a provocare Shane, dicendo che lui è lì sul ring, mentre il Commissioner di WWE SmackDown non è presente. Poi dice di portare rispetto a Vince e che se ha fatto così a una persona che rispetta, figuriamoci cosa può fare a Shane. Viene interrotto da Sami Zayn, che gli domanda cosa gli stia passando per la testa.

Dice di conoscerlo da 15 anni, di sapere che quando perde la testa possono succedere solo cose negative e per questo vuole farlo ragionare.

Kevin Owens rispedisce tutto al mittente, rispondendo che Zayn dovrebbe pensare piuttosto a se stesso, visto che proprio lui lo ha oscurato pur arrivando in WWE dopo di lui, vincendo l’Universal Championship, il titolo di campione degli Stati Uniti e due volte quello Intercontinentale. Sami Zayn gli dà ragione, ma dice di essere fiero di non aver vinto niente di tutto questo se poi il prezzo da pagare e vedere allo specchio un mucchio di spazzatura. I due buttano i microfoni per terra, ma vengono interrotti da Daniel Bryan che sancisce il loro ennesimo match per questa sera.

Baron Corbin vs Tye Dillinger

Il primo incontro di questa puntata di WWE SmackDown è invece retaggio di quanto accaduto la scorsa settimana, con Baron Corbin di fronte a Tye Dillinger ed AJ Styles al tavolo di commento. The Lone Wolf si fa subito distrarre dal campione degli Stati Uniti, Perfect Ten ne approfitta buttandolo fuori dal ring.

Il match prosegue, Corbin arriva a contatto di nuovo con AJ Styles e gli lancia addosso una bibita che era posizionata sul tavolo di commento: The Phenomenal si alza e si toglie le cuffie come per attaccarlo, ma Baron prende Tye Dillinger e glielo lancia addosso.

Questo porta a conteggio di dieci fuori dal ring per Perfect Ten e alla conseguente vittoria per squalifica di Baron Corbin. AJ Styles dopo l’incontro sale sul ring, ma The Lone Wolf se ne va e prende il microfono, dicendogli che vuole sfidarlo a Hell in a Cell. E il match viene ufficializzato poco dopo.

Jinder Mahal trolla Nakamura

Torniamo sul ring con Jinder Mahal, accompagnato come sempre dai Singh Brothers. Anche stavolta l’indiano comincia a prendere in giro Shinsuke Nakamura per le sue espressioni, questa volta però, la terza immagine è in movimento.

Il campione WWE si rende conto che c’è qualcosa che non va, si tratta infatti di immagini live del giapponese, che prende parola è dice che questa è la sua faccia di quando è a WWE SmackDown.

Suona la sua musica, Shinsuke Nakamura è nell’arena! I Singh Brothers gli vanno incontro, lui se ne sbarazza ma Jinder Mahal ne approfitta e lo attacca sbattendolo ovunque. Poi lo porta sul ring, si prepara per la sua Khallas, ma riceve in cambio la sua Kinshasa. Questa volta a ridere è solo il giapponese.

The Hype Bros vs The Usos

Con il New Day in prima fila tra il pubblico a seguire l’incontro, gli Usos riescono ad avere la meglio sugli Hype Bros, complice anche un cambio cieco di Mojo Rawley non gradito da Zack Ryder, che porta a una discussione tra i compagni di squadra e al Diving Splash decisivo di Jey Uso.

I fratelli samoani si dirigono subito dopo dal New Day, provocandoli e chiedendogli un nuovo match a Hell in a Cell. E l’incontro si farà.

Rusev orgoglio bulgaro

È il momento della celebrazione di Rusev, che dopo la vittoria su Randy Orton della scorsa settimana dice di essere tornato l’orgoglio della Bulgaria.

Lo aiuta in questa manifestazione Aiden English, che tra le varie cose canta l’inno bulgaro al microfono.

Poi, dopo le parole di Rusev che ricordano la sua vittoria con Randy Orton, Aiden English gli dedica un’altra canzone, sulle note della theme song del Legend Killer. Arriva però solo alla seconda strofa, poi viene interrotto da una RKO di Randy Orton, che subito dopo ne riserva un’altra pure per lo stesso Rusev. Entrambi sono a terra, in piedi c’è solo The Viper.

Backstage

Daniel Bryan incontra Sami Zayn nel backstage e The Underdog from Underground chiede al GM che non ci siano interferenze di Shane McMahon nel suo match di stasera con Kevin Owens. Il General Manager risponde che ci proverà, ma non sa se riuscirà a fermare il Commissioner, atteso a breve nell’arena.

La telecamera passa poi su Randy Orton, che incrocia Renee Young e le dice se possa far sapere a Rusev che lui è disposto a incontrarlo a Hell in a Cell.

Charlotte Flair vs Carmella

Passiamo così al match femminile tra Charlotte Flair e Carmella, accompagnata come sempre dal fido James Ellsworth. Per l’occasione il manager viene legato a un angolo, ma questo non gli impedisce comunque di interferire. Carmella domina la prima parte dell’incontro, poi Charlotte riesce a uscire alla distanza e si prende la vittoria con un Big Boot.

Al termine della sfida si affaccia sull’arena la campionessa Natalya, che dice a Charlotte di essere felice delle buone notizie arrivate da suo padre Rick, così potrà assistere direttamente alla sua sconfitta a Hell in a Cell.

The Undertaker… o Dolph Ziggler

Si spengono le luci, suonano i rintocchi di campana. The Undertaker fa il suo ingresso nell’arena nel tripudio generale. Basta poco però per accorgersi che ci sia qualcosa che non va. È infatti Dolph Ziggler, che continua la sua carrellata di entrate scenografiche per mostrare a tutti che sono cose di cui sono capaci tutti, a differenza di quello che lui è in grado di fare sul ring.

Questa volta il suo monologo viene interrotto da Bobby Roode, che gli dice di essere d’accordo con lui sul fatto delle grandi abilità sul ring, ma non sui concetti espressi, visto che dice di fregarsene del pubblico ma allo stesso tempo sta dedicando loro molta attenzione da settimane.

In ogni caso gli chiede di dimostrare tutto quello che dice contro di lui, in una sfida a Hell in a Cell. Dolph Ziggler risponde che sarà accontentato, ma gli farà un piccolo spoiler: “Chiunque sale con me sul ring, Rest in…”. Roode lo interrompe giusto in tempo e continua la frase con il suo “Glorious”.

Sami Zayn vs Kevin Owens

Siamo arrivati così al main event della serata, l’incontro tra Sami Zayn e Kevin Owens. La sfida tra canadesi è equilibrata, anche se The Underdog from Underground commette degli errori evidenti in fase d’attacco, che KO sfrutta sistematicamente.

Dopo uno di questi Owens esegue una Powerbomb sul bordo del ring, che costringe Zayn a ritirarsi. Mentre viene portato fuori dai medici, KO però lo attacca di nuovo, poi va a prendere una sedia e ci infila la testa Sami dentro.

Attenzione però, suona la musica di Shane McMahon, che arriva di corsa per fermarlo. Owens gli lancia addosso Sami Zayn e poi scappa tra la folla. E così, con i due che si guardano da lontano, si conclude la puntata di WWE SmackDown.

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