Atletico Madrid, Saul: "Grazie a Mono Burgos ho ancora due reni"

Dopo il trauma renale patito per uno scontro di gioco, lo spagnolo aveva optato per l'asportazione. Poi il consiglio del vice di Simeone: "Pensa alla tua vita e al tuo futuro".

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Ci sono storie che fanno parte del calcio ma che vanno oltre il prato verde. Sì, perché se in ballo c'è la vita, il pallone va messo da parte. Saul Ñíguez ha rischiato di perdere un rene dopo un infortunio molto grave. Chi ha evitato il peggio è stato German Burgos, secondo di Simeone all’Atletico Madrid. Perché gli uomini in panchina danno spiegazioni tattiche e consigli sulla vita.

L’esterno dei Colchoneros, ai microfoni del Guardian, ha ripercorso quell’incubo iniziato nel 2015. Match di Champions League contro il Bayer Leverkusen. Lo scontro con Kyriakos Papadopoulos è durissimo: il trauma ad un rene gli procura un versamento interno. Le sue condizioni sembrano subito gravi, a fatica lascia il campo. Si ferma sette volte nel tragitto per andare negli spogliatoi. 

Saul Ñíguez ha un amore incredibile per l’Atletico Madrid. Torna in campo dopo un mese e mezzo, ma quel problema al rene se lo porta avanti. C’è una soluzione immediata: asportare l’organo. Sta per dire sì, poi arriva El Mono Burgos che gli fa cambiare immediatamente idea.

Saul, Atletico Madrid
Saul, l'esultanza due anni dopo l'infortunio per il gol al Leverkusen

Atletico Madrid, Saul: due reni grazie a Burgos

Trauma renale con ematoma, questo dice il bollettino medico. Dopo sei settimane Saul è di nuovo in campo, ma è costretto a giocare con un catetere sia in allenamento che in partita. La soluzione non sembra migliorare: c’è sangue nelle urine, sente dolore. La sua salute è in gioco per amore dell’Atletico Madrid. In tanti pensano che sia un pazzo, dà tutto fino a che non ce la fa più. Stop: il giocatore pensa a una decisione drastica.

Mi dicevano che il mio rene era completamente distrutto. Ero su una barella, mio padre piangeva. Lo tranquillizzavo io: "Papà, sono un toro, posso farcela". Poi l’idea dettata dalla frustrazione per una situazione che non migliora. Parlo con il dottore, gli dico di asportare il rene. Tanto ne ho un altro. In un mese tutto sarebbe tornato alla normalità. Poi arriva Burgos che mi parla come se avesse davanti un figlio: "Il dottore mi ha detto che stai pensando di toglierti il rene. Hai 22 anni! Di cosa parliamo? Usa la testa e pensa alla tua vita, al futuro. Cosa succede poi se hai un problema con l’altro? Non esiste una via d’uscita. Rimettiamo il catetere".

Saul insieme al vice di Simeone, Burgos
Saul e Burgos in campo: il vice di Simeone ha detto 'no' all'asportazione del rene

Da qui la risalita dall'inferno. Le sue condizioni migliorano. Due anni dopo, nello stesso stadio dove ha patito l’infortunio, segna. Una storia di vita che si conclude nel migliore dei modi. Due reni grazie a Burgos. Saul lo ringrazierà sempre per quel consiglio.

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