UFC, Bisping: "Ero pronto per Whittaker, ora GSP e presto il ritiro"

Michael Bisping si racconta, parlando sia del match che lo vedrà opposto a GSP che di quello poi saltato con Robert Whittaker, chiudendo con una chiosa sul ritiro.

UFC middleweight champion Michael Bisping

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Michael Bisping getta via la maschera. Il campione pesi medi UFC ha infatti deciso di vuotare il sacco - metaforicamente parlando -, mollando congetture e giri di parole vari in favore di una chiara e schietta verità: ecco così che si viene a scoprire come "The Count" avesse accettato a priori di affrontare il vincente tra Yoel Romero e Robert Whittaker, al termine di una edizione del The Ultimate Fighter che avrebbe visto opposti il campione indiscusso e quello ad interim.

Blah blah blah

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L'infortunio ai legamenti del ginocchio occorso al neo-campione ad interim Whittaker ha tuttavia fatto saltare il banco, riportando in auge il tanto bistrattato dream match con Georges St-Pierre, che potrebbe anche essere l'ultimo della lunga carriera di Michael Bisping. Anche questo infatti è stato uno dei temi portanti degli ultimi interventi del campione, il quale ha chiarito come, al di là del risultato che verrà conseguito a UFC 217, il ritiro sia ad oggi ipotesi al quanto contemplata.

Last week when George realized there's no backing out 😂

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Chiaramente tutte queste dichiarazioni sono figlie della versione del Conte, che pur potendosi fregiare di una schiettezza mai venuta meno nel corso degli anni non è certo uno che potrebbe definirsi un interlocutore perennemente attendibile. Sta di fatto però che il tono ed il tenore delle dichiarazioni rilasciate ad MMA Hour hanno un po' lasciato spiazzati, con un Bisping che è apparso più convinto che mai di fronte alle proprie idee.

Non vedo l'ora di combattere. GSP ha saltato la fila di contedenti? Amici miei, io ero d'accordo con Dana White: parlando nel backstage di UFC 213 infatti trovammo l'accordo su un The Ultimate Fighter da stipulare con me ed il vincente tra Romero vs Whittaker. Il secondo, pur avendo vinto, s'è tuttavia fatto male al ginocchio. Ciò però non cambia la sostanza dei fatti: io avevo praticamente accettato di affrontare chiunque tra i due. Whittaker ha detto di avere bisogno di tempo dopo la vittoria, ed affrontare un Romero perdente non aveva senso. Il ritiro? Lotterei fino ai 50 anni, ma sento il bisogno di lasciarmi una storia dietro, difendendo un paio di volte la cintura per poi ritirarmi da campione. Cosa dire su GSP? Per me ha le palle più grandi di tutto quanto il Canada.

 UFC: Bisping vs il ritiro

Il ritiro è dunque ipotesi contemplabile per Michael Bisping? Sì, ma non nel breve periodo. L'inglese, con tutta probabilità, scenderà nell'ottagono ancora una manciata di volte. Non è utopistico però pensare ad un addio immediato in caso di sconfitta schiacciante contro GSP il prossimo 4 di novembre, con il contraccolpo psicologico dettato da un tale epilogo che potrebbe rivelarsi fatale per il campione pesi medi.

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