Real Madrid, Dani Ceballos da urlo: doppietta all'esordio da titolare

L'andaluso non aveva mai realizzato una doppietta in carriera: ci è riuscito contro l'Alaves durante il suo debutto da titolare con le Merengues. Un pomeriggio che non scorderà mai.

Dani Ceballos doppietta al debutto con il Real Madrid contro l'Álaves in Liga

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È un inizio di Liga complicato per il Real Madrid, ancora a secco di vittorie al Bernabeu e costretto a inseguire il Barcellona distante sette lunghezze. Ma non si può dire lo stesso dei suoi giovani esordienti. La settimana scorsa all'Anoeta era arrivata la prima esultanza in Liga del canterano Borja Mayoral, mentre a Mendizorrotza è stata la volta di Dani Ceballos che ha timbrato il cartellino due volte.

Zidane ha dato una maglia da titolare all'ex Betis, che fin qui aveva collezionato scampoli di partita in Supercoppa UEFA, in Champions League e in campionato. Il centrocampista andaluso ha ripagato completamente la fiducia del suo tecnico segnando una doppietta in 42' che ha permesso alla sua squadra di vincere 2-1 in casa dell'Alaves.

Il Real Madrid era stato convinto dal ragazzo dopo che questo aveva incantato con la maglia della Selección durante l'Europeo Under 21 ricevendo anche il premio come miglior giocatore del torneo. Per acquistare il suo cartellino il club ha battuto la concorrenza del Barça che era disposto ad offrire più dei 16 milioni previsti nella clausola rescissoria. Ceballos alla fine ha scelto di firmare per la squadra che tifa fin da piccolo e nella conferenza stampa di presentazione ha promesso al popolo Merengue di impegnarsi al massimo per ritagliarsi un posto in campo. E così è stato con un debutto da titolare non dimenticherà mai.

Ceballos, doppietta all'esordio da titolare con il Real Madrid

Sul prato del Mendizorrotza però la fantasia ha superato la realtà. Perché il numero 24 ha vestito i panni dell'eroe e ha impiegato 42' per segnare una doppietta, prendendosi il palcoscenico all'esordio assoluto in Liga con il Real Madrid. Il primo gol è arrivato con un destro chirurgico, nel secondo è stato abile a sfruttare l'uscita di Pacheco su Cristiano Ronaldo e a freddare il portiere dell'Alavés.

Non solo i gol, perché la prima recita di Ceballos con la camiseta blanca è stata davvero da incorniciare. Una prestazione maiuscola condita da 72 palloni toccati e dal 92% di passaggi completati su 53 effettuati. Insomma, se le gerarchie di Zidane a centrocampo sono difficili da scalare, comunque l'andaluso ha voluto mandare un avviso importante all'allenatore francese e ai suoi compagni di reparto.

E Dani si è confermato uno specialista nei debutti da favola. Il 26 aprile 2014 esordì ancora minorenne con la maglia del Betis nella sfida contro la Real Sociedad. Quel giorno i verdiblancos maturarono la retrocessione matematica in Segunda División, ma l'attenzione si spostò sull'esordio più che positivo del giovane centrocampista. 

Ceballos
Dani Ceballos ha debuttato in Liga con la maglia del Betis il 26 aprile 2014

Le telecamere del Villamarín inquadrarono la madre che, al momento del suo ingresso in campo, scoppiò a piangere baciando un crocifisso di legno che teneva stretto tra le mani. Lacrime bissate quest'estate durante la presentazione ufficiale al Bernabéu. E chissà l'emozione che avrà provato ieri pomeriggio guardando il figlio in televisione mentre era protagonista di un debutto indimenticabile.

L'esultanza al cielo per il cugino Madridista

L'andaluso a fine partita non è riuscito a trattenere l'emozione per la sua gara perfetta e in zona mista ha commentato:

È stato un debutto da titolare da sogno, non potevo chiedere di meglio. Ho lavorato duro, giorno dopo giorno, per arrivare fin qui. La prima esultanza l'ho dedicata a mio cugino che è volato in cielo. Era Madridista ed è stato lui ad aiutarmi.

Ceballos

La sua doppietta è un segnale importante per Zidane che lo ha preferito a Modric, Kroos e Kovacic per la partita contro l'Alavés. Adesso, però, l'andaluso è consapevole che deve continuare su questa strada:

La costanza del mio lavoro è stata ricompensata. Devo continuare così, fare le cose giuste e allenarmi al meglio per rendere più difficili le scelte dell'allenatore.

E, infine, ha speso delle parole anche per Cristiano Ronaldo che deve ancora trovare la prima gioia personale in questa Liga. Ma la copertina è soltanto per lui, perché non succede tutti i giorni di giocare affianco al Pallone d'oro e di incantare al posto suo:

È sembrato un po' sottotono perché nel primo tempo ha ricevuto un brutto colpo, comunque ha reagito con grinta. Non ha trovato il gol ma ha creato tante azioni e ha aiutato il resto della squadra.

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