Cina: giocatori dello Zhejiang Yiteng aggrediti dalla sicurezza

Secondo quanto dichiarato dalla società, nell'intervallo della partita contro lo Yunnan Lijiang, la squadra sarebbe stata picchiata dalla sicurezza dello stadio.

Cina, giocatori aggrediti dalla sicurezza

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Incredibile quanto accaduto in Cina: secondo quanto dichiarato dalla società dello Zhejiang Yiteng, i suoi giocatori sarebbero stati aggrediti e picchiati nello spogliatoio durante l'intervallo della partita in trasferta contro lo Yunnan Lijiang.

Il primo tempo dell'incontro di Chinese League One, la seconda divisione cinese, era finito con il punteggio di 1-1 dopo che i padroni di casa dello Yunnan Lijiang avevano trovato il pareggio al 45esimo con un rigore molto discusso dagli avversari.

Secondo la ricostruzione della società ospite, durante l'intervallo ci sarebbe stata una vera e propria incursione del team di sicurezza dello stadio all'interno dello spogliatoio dello Zhejiang Yiteng, durante la quale diversi giocatori sarebbero stati aggrediti e picchiati.

Cina, giocatori aggrediti dalla sicurezza

I giocatori dello Zhejiang Yiteng
Le proteste dei giocatori dello Zhejiang Yiteng

Lo Zhejiang Yiteng ha spiegato l'accaduto sul suo account Weibo, uno dei social network maggiormente utilizzati in Cina: ai giocatori sarebbe stato teso una sorta di agguato all'interno degli spogliatoi in cui sarebbe rimasto ferito Erpat Dilxat, attaccante che aveva portato in vantaggio gli ospiti al decimo minuto del primo tempo. Questo sarebbe il motivo per cui la seconda frazione di gioco è iniziata con 50 minuti di ritardo.

La luce nello spogliatoio è stata spenta e decine di uomini della sicurezza sono entrati cominciando a colpire i nostri giocatori con bastoni.

L'accusa è ovviamente molto grave e mentre si aspettano commenti da parte della federazione calcistica della Cina (la Chinese Football Association), che ancora non si è espressa a riguardo, i padroni di casa dello Yunnan Lijiang hanno fornito la loro versione dei fatti.

La sicurezza ha sentito la necessità di intervenire quando alcuni giocatori hanno aggredito gli arbitri, che sono stati spinti e trascinati, ma non è stata utilizzata nessuna forma di violenza.

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