Futsal, il piccolo-grande Cisternino sogna con Luca Leggiero

In sei anni il Cisternino - paese di diecimila abitanti in provincia di Brindisi - ha conquistato la promozione in Serie A. Nel mercato è arrivato Leggiero, anche lui partito dal basso.

Cisternino, giocatori e tifosi esultano per un gol

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Il Cisternino e Luca Leggiero hanno diverse cose in comune, ma quella che più di tutte balza all'occhio è una sola: nello sport, nessuno gli ha mai regalato niente, né alla squadra né al giocatore, e tutti i risultati che hanno ottenuto se li sono sudati con le unghie e con i denti. Da quest'anno, Cisternino e Leggiero hanno deciso di camminare insieme. La squadra pugliese, nata nel 2011, si appresta a vivere il suo primo campionato di Serie A. Il giocatore di Monopoli, campione d'europa nel 2014 con l'Italia, ha deciso di tornare nella sua terra per portare in alto il piccolo-grande Cisternino

Leggiero è tornato a casa e riparte dal Cisternino


Entrambi sono partiti dal basso. Nell'entroterra pugliese c'è un comune di poco più di 10 mila abitanti che, fino a poco tempo fa, non conosceva quasi nessuno. "Eravamo quattro amici al bar". Sì, la storia del Cisternino è nata più o meno così. Un bel giorno, nel 2011, un gruppo di persone decide di creare una realtà di calcio a 5 per disputare il campionato di Serie C2. "Così, per divertirsi", dicevano. Ma in tre stagioni, il Cisternino diventa una realtà ben consolidata in Puglia e non solo. Al secondo anno, la squadra ottiene la promozione in C1 e arriva in finale di Coppa Italia, ed è in quel momento che la dirigenza capisce che il meglio deve ancora venire. Al palazzetto, dove fino a quel momento la media era di 400-500 spettatori, c'è il sold out: oltre 2000 tifosi a sostenere il Cisternino che però viene sconfitto dal Perugia. Per i successi, quelli veri, è solo questione di tempo.


Siamo nel 2014. Il Cisternino è alla prima stagione in un campionato nazionale: la Serie B. Nel frattempo, Leggiero sta salendo alla ribalta del calcio a 5 europeo. E pensare che, fino a pochi anni prima, Luca era un perfetto sconosciuto. Fino al 2004 giocava a calcio, in Eccellenza, poi conobbe il futsal quasi per caso, durante un torneo estivo. Su di lui c'è un bellissimo video dal titolo "Una storia vera". Sì, di quelle belle. Che ti fanno capire che nello sport nulla è impossibile. Come la sua attuale squadra, inizia nel club della sua città (Monopoli). Nel 2010, con il Putignano, si aprono le porte della Serie A e un anno più tardi della Nazionale. Otto febbraio 2014, una data che non dimenticherà per tutta la vita: ad Anversa, l'Italia si laurea campione d'europa per la seconda volta nella sua storia. In quella squadra c'è anche Leggiero, il ragazzo che è partito dai campi sintetici e ora e sul primo posto del podio.


Ma torniamo al nostro Cisternino. Al primo anno di Serie B sorgono tutte le difficoltà del caso. La società punta sul blocco della passata stagione e decide di aggiungere il secondo straniero in rosa. All'ultimo giorno di mercato, i dirigenti sono pronti ad accogliere all'aeroporto di Bari un pivot brasiliano, ma il giocatore non si presenta. Panico. Il d.s. Perrini corre ai ripari e prende lo spagnolo Galan, per il quale bisogna attendere due mesi prima di tesserarlo. Il giorno del suo esordio, nella trasferta di Reggio Calabria, il neo acquisto si dimentica il documento e va in tribuna. Già, al Cisternino non ha mai regalato niente nessuno. L'esempio più lampante sono le due ultime due giornate di campionato. La squadra sorprende tutti e si ritrova alla penultima con un piede e mezzo in Serie A2. Basta una vittoria per festeggiare la promozione, ma si fa male il primo portiere, entra il secondo, papera allo scoccare della sirena e festa rimandata di una settimana. All'ultima giornata, il Cisternino e i cugini del Sammichele sono entrambi in testa alla classifica, con i primi che hanno dalla loro la differenza reti. Ma succede l'incredibile: il Sammichele segna 12 gol negli ultimi 5' e vince 25-3 con il Crotone in una delle partite più discusse nella storia del futsal (finita anche in procura federale). Lo sport però concede sempre una seconda possibilità. Poche settimane più tardi c'è la Final Eight di Coppa Italia: il Cisternino la vince battendo nei quarti il Sammichele e conquista la promozione in A2 tramite ripescaggio.

Cisternino in festa, dopo sei anni è in Serie A


Siamo nel 2015. Stavolta gli stranieri sono cinque, più ovviamente gli italiani, che non rinunciano al loro lavoro. C'è chi fa il piastrellista, chi confeziona uova e chi lavora nell'azienda di famiglia. Il pomeriggio, poi, tutti in campo per gli allenamenti. La squadra va che è una bellezza, tant'è che si guadagna un posto nei playoff. Direte voi: bel traguardo! Sì, ma la società non aveva calcolato nel budget questa possibilità. Ed ecco allora che entrano in scena gli abitanti del paese, perché Cisternino è di tutti. Su internet, il club lancia il crowdfunding, una sorta di azionariato popolare. La Serie A sfuma contro il Bisceglie, ma è solo una questione di tempo. La stagione successiva (16-17) è un dominio assoluto, totale. Il Cisternino è inarrestabile e il sogno diventa realtà. Quel gruppo di quattro amici, ora è nella categoria più importante del futsal nazionale. Merito loro, dei dirigenti, dello staff, dei giocatori. Merito anche e soprattutto dei propri tifosi. In estate, la società ha lanciato la campagna abbonamenti con lo slogan "La nostra prima volta #VivilaConNoi", riscuotendo un grande successo. Il prezzo - 150 euro, il più alto di tutta la categoria - non ha certo spaventato i tifosi, che hanno risposto presente per aiutare il loro club. 

Perché il Cisternino è di tutti, dal sindaco al più giovane degli abitanti, passando per nonno Ciccio, il portafortuna del club che segue la squadra in ogni parte d'Italia. Sarà presente anche sabato a Pescara, nel primo storico impegno in Serie A. Ci sarà, ovviamente, anche Luca Leggiero, che incontrerà subito il suo passato. Con la squadra abruzzese ha vinto di tutto: campionato, Coppa Italia e Supercoppa. Ora ha deciso di tornare a casa, di ripartire dal basso per tornare in alto, nel piccolo-grande Cisternino

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