FIFA 18, Batshuayi scontento del suo valore: "Possiamo parlarne?"

L'attaccante belga, dopo la tripletta contro il Nottingham Forest in Carabao Cup, ha chiesto alla EA Sports di rivedere il suo valore nel gioco in uscita il 29 settembre.

Michy Batshuayi, attaccante del Chelsea

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Una battaglia decisa in partenza che nessuna delle due parti ha intenzione di rinunciare a combattere. Tutto ha inizio la scorsa settimana, quando la EA Sports ha dato un altro assaggio di FIFA 18: sono stati infatti resi noti i ratings dei giocatori dei principali club europei, tra i quali c'era anche il Chelsea di Antonio Conte. 

Tra i tanti nomi è spuntato ovviamente anche quello di Michy Batshuayi, attaccante dei Blues arrivato a Stamford Bridge la scorsa estate dopo un investimento di poco più di 30 milioni di euro. La convivenza prima con Diego Costa e successivamente con Alvaro Morata ha spinto il manager italiano a non contare su di lui come attaccante titolare ma a considerarlo una seconda scelta di qualità. 

Le ottime prestazioni e i gol messi a segno nel corso delle sue rare presenze da titolare non sono servite per convincere appieno Conte, da sempre incline a schierare un giocatore esperto al posto di un giovane in rampa di lancio.

Batshuayi in azione nel terzo turno di Carabao Cup

FIFA 18, Batshuayi scherza: "Voglio un valore maggiore"

Nei sedicesimi di Carabao Cup Batshuayi è stato il grande protagonista: anche grazie alla sua tripletta il Chelsea ha battuto per 5-1 il Nottingham Forest, accedendo così al turno successivo. Una prestazione di assoluto livello che ha permesso al belga di rincarare la dose nella sua personale "guerra" contro la EA Sports. 

Dopo essersi lamentato pubblicamente sui social network per il valore assegnatoli in FIFA 18, l'attaccante si era visto rispondere: 

Continua a segnare e forse ne riparleremo.

E così dopo ben 3 gol segnati in meno di 90 minuti, Batshuayi non ha perso tempo e ha pensato immediatamente a bussare nuovamente alla porta della EA Sports. 

Possiamo parlarne ora ragazzi?

È stato questo il primo pensiero dell'attaccante poco dopo il fischio finale della sfida disputatasi a Stamford Bridge. Nulla, per lui, aveva più importanza in quel determinato momento. Se la scorsa settimana aveva chiesto che il suo valore generale fosse portato da 80 a 99, la scorsa notte è stato lui stesso ad ammettere che, forse, 99 era effettivamente un po' troppo ma che il totale avrebbe dovuto essere rivisto del tutto. 

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