Atletica, spettacolo nel centro di Roma con Fly Europe

Grande successo di pubblico a Roma per la tappa italiana del circuito di atletica su strada Fly Europe nella splendida cornice di Piazza del Popolo.

Atletica, spettacolo nel centro di Roma con Fly Europe

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Portare l’atletica nel cuore delle grandi città in mezzo alla gente. Questo è l’obiettivo di Fly Europe, circuito di meeting internazionali che ha fatto tappa alla Porta di Brandeburgo di Berlino, alla Tour Eiffel di Parigi e a Piazza del Popolo a Roma. Fly Europe è il frutto del rapporto di collaborazione tra le cinque federazioni di atletica di Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna, che compongono il cosiddetto G5 dell’atletica europea. Piazza del Popolo a Roma si è trasformata per un pomeriggio in uno stadio di atletica nel cuore della Città Eterna. Ai piedi della Terrazza del Pincio è stata installata una maxi piattaforma di oltre 1200 metri quadrati dove sono state montate la pista a tre corsie per lo sprint e le pedane per il salto in lungo e il salto con l’asta.

Fly Europe ha proposto un format del tutto innovativo rispetto all’atletica più tradizionale che si svolge normalmente negli stadi. Gli sprinter si sono cimentati in un vero torneo con gare di sprint sui 30 metri 1 contro 1 su cinque turni. Il più veloce si aggiudicava tre punti, il perdente portava a casa 1 punto. Il salto in lungo prevedeva un torneo con quattro turni. Il vincitore di ogni round portava a casa cinque punti, ilsecondo quattro punti e così via fino a 1 punto per l’ultimo posto. Molto innovativo il regolamento del salto con l’asta dove gli atleti potevano scegliere la misura da valicare di volta in volta, riponendo l’altezza prescelta in una busta chiusa. L’apertura delle buste determinava l’ordine di salto per cominciare con le misure più basse e chiudere con le misure più alte.

Era vietato indietreggiare di turno in turno e si poteva solo alzare l’asticella ma non abbassarla. L’obiettivo era quello aumentare la suspense tra il pubblico. La Germania ha vinto la classifica finale con 47.5 punti precedendo l’Italia (28 punti), la Francia (25,5 punti), la Gran Bretagna e la Spagna, quarte a pari merito con 25 punti). La formazione azzurra era formata dalla vicentina Laura Strati, campionessa italiana del salto in lungo e terza atleta di sempre in Italia con 6.72m, dal lombardo di Rovellasca Federico Cattaneo, campione italiano sui 100 metri a Trieste e componente della staffetta 4x100 azzurra, e dal toscano Claudio Stecchi, bronzo alle Universiadi di Taipei nel salto con l’asta e figlio d’arte dell’ex astista Gianni Stecchi.

Fly Europe
Fly Europe

La prova del salto in lungo ha visto il duello tra Laura Strati e la tedesca Claudia Salman Rath, quarta nell’eptathlon ai Mondiali di Mosca 2013 e terza nel salto in lungo agli Europei Indoor di Belgrado 2017 con 6.94m. La tedesca si è aggiudicata tutte le quattro manche con le misure di 6.38m, 6.43m, 6.26m e 6.29m. Strati, arrivata da Madrid dove lavora come traduttrice, ha ottenuto quattro secondi posti nelle quattro manche con 6.26m, 6.24m, 6.14m e 6.00m.

Laura Strati:

È stata una bellissima giornata. Ho conquistato un bellissimo secondo posto davanti ad un pubblico meraviglioso. Abbiamo tirato le magliette alla gente che ha fatto a botte per prenderle.

Il francese Kevin Menaldo, terzo agli Europei di Zurigo e accreditato di un personale di 5.83m, si è imposto nel salto con l’asta in busta chiusa con un miglior salto di 5.38m precedendo di sei centimetri il tedesco Tobias Scherbart. Stecchi ha ottenuto solo un salto valido a 5.01m.

Claudio Stecchi
Claudio Stecchi

Claudio Stecchi:

È stato bellissimo saltare sotto la terrazza del Pincio. Peccato per i tre nulli ma sono contento per il secondo posto della squadra italiana.

Il primatista tedesco dei 100 metri Julian Reus (atleta accreditato di un personale di 10”01 sui 100 metri) ha realizzato il tempo più veloce sulla distanza insolita dei 30 metri con 3”95 (miglior tempo di tutte le manche) precedendo il britannico Arthur Reuben, che nella terza manche ha ottenuto 3”97. Cattaneo si è classificato complessivamente terzo con 3”98.

Federico Cattaneo:

È una manifestazione davvero accattivante. Peccato aver perso due manche per un solo centesimo. E’ stato bello aver corso con il pubblico vicino alla pista.

Federico Cattaneo
Federico Cattaneo

Tanti giovani hanno seguito l’evento romano in uno splendido pomeriggio di sole settembrino in un’atmosfera di festa con tanta musica ad accompagnare le rincorse dei saltatori. Migliaia di persone hanno seguito le gare dalla panoramica terrazza del Pincio e ai piedi dell’obelisco in uno scenario da cartolina. La formula ha ricevuto le critiche di alcuni appassionati più tradizionalisti che non hanno mancato di paragonare questo regolamento a quello delle gare di Giochi senza frontiere, ma portare l’atletica nelle piazze più importanti d’Europa è un passo importante per avvicinare la gente alla Regina degli sport olimpici.

L’esempio è partito già da qualche anno con i meeting della “street athletics” organizzati nel centro delle città inglesi di Manchester e Newcastle. Anche gli organizzatori della Diamond League hanno portato alcune gare del grande circuito mondiale dell’atletica in luoghi simbolo delle città come la stazione ferroviaria di Zurigo dove sono state disputate competizioni di salto con l’asta e di getto del peso, la magnifica Grande Place e Place de la Monnaie di Bruxelles e i Giardini reali di Stoccolma con gare di getto del peso con regole più tradizionali rispetto a Fly Europe.

Alla tappa romana di Fly Europe hanno assistito come ospiti d’eccezione il bronzo olimpico di Londra 2012 del salto triplo Fabrizio Donato e il vice campione mondiale di salto in lungo di Osaka 2007 Andrew Howe, due straordinari esempi non solo per i risultati sportivi raggiunti ma anche per i valori che sanno trasmettere ai giovani.

Andrew Howe
Andrew Howe

Andrew Howe:

Eventi come Fly Europe servono ad avvicinare il pubblico che normalmente non segue l’atletica o non ha la possibilità di frequentare gli stadi. La gente si interessa al nostro sport solo in occasione dei grandi eventi come le Olimpiadi e i Mondiali.

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