Serie A, Bologna: Verdi è rinato, che gol all'Inter

Il numero 9 emiliano autore di una rete da urlo contro i nerazzurri: ora mette nel mirino il ritorno in Nazionale.

Simone Verdi, che gol all'Inter

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Quando prende palla negli ultimi 40 metri non sai mai se calcerà in porta di destro o di sinistro. Di certo sai che i pali avversari sono già nel suo mirino. Già, perché Simone Verdi, classe 1992 e un passato nelle giovanili del Milan, oggi è uno dei calciatori più imprevedibili tra quelli che calcano i campi della Serie A. Un po’ esterno, un po’ trequartista, sulle spalle ha il numero 9: mix ideale per raccontare il faro del Bologna che nell’anticipo della quinta giornata per poco non ha giocato un brutto scherzo all'Inter di Luciano Spalletti.

Il minuto chiave della sua prova è il 32’ del primo tempo: Verdi prende palla poco dopo il cerchio di centrocampo, semina in velocità due avversari e spinge verso la porta di Samir Handanovic. Controllo con il destro, finta e conclusione mancina che termina la sua corsa alle spalle del portiere dell’Inter, certo non l’ultimo arrivato. Condensato perfetto di quello che fino a un anno fa sarebbe stato complicato definire un “gran tiratore”. E pazienza se a pareggiare i conti per il definitivo 1-1, al 77’, è arrivato il centro dal dischetto di Mauro Icardi. La prova monstre di Verdi resta: con potenza e tecnica ha mandato in tilt una difesa, quella dell’Inter, colpita appena una volta nelle prime 4 giornate.

Verdi ha concluso la serata del Dall’Ara con un pieno di applausi, merito di una serie di giocate da top player. In tribuna il ds Bigon e il presidente bolognese Saputo si sono sfregati le mani: il talento che ai tempi del Milan Primavera tutti chiamavano Magic Box è tornato. E lo ha fatto davanti al Ct della Nazionale Giampiero Ventura, presente in tribuna. Verdi, però, guarda avanti.

Il ct Ventura era in tribuna? Non lo sapevo. Il Mondiale è lontano, cerco di fare il massimo per il Bologna, portare a casa punti, poi sarà il campo a decidere. La mia prova è stata positiva anche e soprattutto per la prestazione di tutti i miei compagni.

Serie A, super gol di Verdi all'Inter: è tornato Magic Box

Da Milano a Bologna, Verdi ne ha fatta di strada. Dopo l’esordio in prima squadra con i rossoneri a 17 anni, ha dato il via a un lungo percorso formativo: Torino e Juve Stabia prima dell’arrivo a Empoli, dove lo ha allevato Maurizio Sarri, oggi allenatore del Napoli. In Toscana Simone ha imparato ad allontanarsi dalla trequarti e a correre lungo tutto l fronte offensivo. La promozione in Serie A, sei mesi deludenti e il sorpasso di Saponara avevano però appannato il talento ambidestro, passato dalla Liga con l’Eibar prima di ritrovare la Serie A. Gennaio 2016, il Carpi investe su di lui: 8 presenze, 3 reti e retrocessione in B. Prove sufficienti per spingere il Bologna a investire sul suo cartellino, versando un milione e mezzo di euro nelle casse del Milan.

In Emilia, Verdi ha trovato la giusta dimensione per far esplodere il suo talento. L'elenco dei predecessori rigenerati dalle due Torri non era banale: da Giuseppe Signori a Roberto Baggio, fino a Marco Di Vaio, diversi protagonisti del calcio italiano hanno ritrovato la propria identità a Bologna. Lui ci ha messo la cultura del lavoro, spendendo tanto tempo sul campo e poco sui social. Calciando, sempre. Destro o sinistro, non fa la differenza. Lo dimostrano le 6 reti e i 5 assist della scorsa stagione, condizionata anche dallo stop di due mesi per la rottura dei legamenti della caviglia: lo conferma la prima parte di questa annata. Nei primi 45 minuti giocati contro l’Inter, le conclusioni verso la porta di Verdi sono state 7: un record in questa Serie A. Con 25 anni sulla carta d'identità, l'ora della definitiva consacrazione sembra essere arrivata. Con il Bologna sul petto e la Nazionale italiana nel mirino.

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