Retroscena Kroos: lasciò il Bayern Monaco... per colpa di Rummenigge

Prendere Kroos per 25 milioni oggi sarebbe impensabile. Nel 2014 però il Bayern decise di svenderlo al Real Madrid: colpa di Rummenigge che non credeva in lui.

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Ci sono errori ed errori. Alcuni più pesanti di altri. Perché capita che un errore commesso ci perseguiti per mesi, perfino per anni. Nel 2014 il Bayern Monaco decise di vendere Toni Kroos. Un errore. Grave, perché andò via per soli 25 milioni. E se anche i bavaresi riuscirono a prendere Xabi Alonso, il rimorso di quella cessione è ancora concreto.

In quei giorni c’era una persona in particolare che non voleva liberarsi di Kroos. Era Guardiola. Figuriamoci, per un estata del calcio come Pep, tutto possesso palla e passaggi, Toni era il centrocampista ideale. Provò a farlo capire ai dirigenti del Bayern Monaco che però, nonostante gli avvertimenti, decisero di cedere.

La Germania aveva appena vinto il Mondiale, il Bayern Monaco nel 2013 aveva vinto la Champions League: c’era la convinzione che si dovesse rinnovare un po’ la rosa, altrimenti ci sarebbe stato il pericolo di avere troppi giocatori con la pancia piena in squadra. E ovviamente nessuno voleva correre il rischio.

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Bayern Monaco, Kroos andò al Real Madrid per colpa di Rummenigge

La realtà però è che al Bayern Monaco sottovalutavano il valore di Kroos. Erano convinti che venderlo, a 25 milioni, fosse un affare. A raccontare un succoso retroscena di quella trattativa è stato Stefan Reinartz, che con Kroos ha giocato al Leverkusen e che di Toni è grande amico. Intervistato da "Bleacher Report" ha voluto ripercorrere quei giorni.

Toni è mio amico, quindi conosco tutta la storia. In parte il suo addio è dovuto ai soldi: il Bayern gli ha proposto un nuovo contratto, ma Toni sapeva quanto guadagnava Gotze, e l’offerta non lo ha convinto.

Kroos con la maglia del Bayern Monaco
Kroos dopo la finale di Champions League persa nel 2012

Se non si riesce a trovare l’accordo economico in una trattativa così c’è sempre un motivo. Infatti Kroos si riteneva più importante per il Bayern di quanto non lo facessero i dirigenti. Reinartz infatti continua il racconto:

Rummenigge gli disse che non lo avrebbero pagato più di 10 milioni (lordi) all’anno perché non lo considerava un top player. Quell'affermazione fu il punto di non ritorno. Guardiola provò a trattenerlo, ma la posizione di Rummenigge era netta.

E così Kroos lasciò il Bayern Monaco per soli 25 milioni. Ci sono errori ed errori, e questo è più grave di altri.

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