Messi, i record con il Barcellona non finiscono mai. E Olé lo stuzzica

Il poker all'Eibar porta il diez a superare i 300 gol al Camp Nou, ma non solo. E in Argentina lo supplicano con una richiesta particolare...

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Si può parlare di poker senza entrare nel campo del gioco d'azzardo. Cosa c'è di aleatorio, casuale, nell'ennesimo show di Leo Messi? Nulla, è solo un'altra epifania, un'ulteriore dimostrazione che i numeri, per la Pulga, sono mattoncini colorati con cui innalzare ancora di più i suoi record. Contro l'Eibar, il diez ha siglato la quinta quaterna in carriera con la maglia del Barcellona: ancora un po' e renderà banale anche segnare quattro gol in una singola partita.

Anche aggiornare i nuovi traguardi raggiunti, non è che sia un esercizio così stravagante: da un momento all'altro, una pagina di Wikipedia sa già che dovrà essere modificata. Quando però ti basta una gara per piantare tre bandierine sulla superficie del pianeta Calcio, ecco che di colpo tutto torna a essere inebriante.

Gol realizzati al Camp Nou, reti realizzate nelle prime cinque giornate di Liga, centri messi a segno in una dei maggiori campionati europei: contro i malcapitati baschi, Leo ha inserito la fatidica monetina che fa cadere nella vaschetta l'intero jackpot. Di nuovo un riferimento al mondo dell'azzardo: niente di più lontano dalla continuità extraterrestre del fuoriclasse argentino. Quando si parla di Messi, l'imponderabile non è di casa: l'alchimista che trasforma ogni cosa in oro non è una figura così campata in aria.

Messi, superati i 300 gol al Camp Nou con il Barcellona

Prima il 299, poi la soglia rotonda dei 300. Già che ci stiamo, vai anche con il 301 e il 302: è il contatore dei gol segnati da Leo al Camp Nou. Prima del fischio d'inizio del match con l'Eibar, il cinque volte Pallone d'Oro partiva da 298 centri nella sua casa adottiva. Novanta minuti più tardi, abbiamo già toccato quota 302: ora sono 207 le reti in 193 partite casalinghe di campionato, a cui aggiungiamo 54 marcature in Champions League, 28 in Copa del Rey, 11 in Supercoppa spagnola e altre 2 con la Nazionale argentina. Tante tessere, un unico mosaico: se il Camp Nou è un tempio del calcio, Leo è il suo sacerdote laico.

Mai un inizio così in Liga

Altro giro, altra corsa: prima d'ora, Messi aveva mai segnato 9 gol nelle prime cinque giornate di Liga? La risposta, indovinate indovinate, è: no, mai, è la prima volta. Un altro record e di quelli nettissimi: finora si era fermato a quota 6, nel biennio 2012/13 e 2013/14. Score migliorato di tre reti, pur rimanendo a secco in due partite su cinque: contro il Betis e con il Getafe non è neanche entrato nel tabellino dei marcatori. Gli sono bastate tre gare - Alaves, Espanyol e appunto Eibar - per alzare ancora di più l'asticella.

L'inizio record di Messi con il Barcellona nelle prime cinque giornate di Liga
9 gol nelle prime cinque giornate di Liga: mai un inizio così per Messi con il Barcellona

Sorry, Mr. Greaves

Come se non bastasse, il numero 10 culé ha pensato bene di smuovere un'altra classifica: quella dei massimi goleador delle cinque principali leghe europee. Ora Leo è salito a quota 358 gol messi a segno nel campionato spagnolo, un allungo che gli consente di mettersi alle spalle il recordman inglese: parliamo di Jimmy Greaves, 357 centri nella vecchia First Division.

Gerd Müller
Ora nel mirino di Messi c'è il record di Gerd Müller

La leggenda del Tottenham lascia così il secondo posto della graduatoria all-time nelle mani della Pulce. Da agganciare rimane ora solamente il primo posto, altro obiettivo a portata di mano: con 365 reti in Bundesliga, il mitico Gerd Müller è ancora oggi il re dei marcatori per singolo campionato (sempre considerando le prime cinque leghe europee). Altri sette gol e Leo supererà anche lui: un'altra pagina di storia del calcio è destinata a essere riscritta.

"Tieniti qualche gol per l'Argentina, genio!"

L'eco delle imprese del fuoriclasse del Barcellona, come sempre, arriva fino in patria. Se ogni tanto bazzicate sulla home page di Olé, la prestigiosa testata sportiva argentina, sapete già come - tra le sezioni fisse del portale - ce ne sia una interamente dedicata al capitano dell'Albiceleste. Ecco appunto, la Nazionale, l'unica nota dolente della sua carriera. Gli editorialisti di Olé un po' ci scherzano, un po' lo provocano:

Non ci sono più parole per descriverlo, il dizionario scarseggia ormai di aggettivi... Possiamo solo rivolgergli un desiderio: conservane qualcuno anche per la Selección, genio!

L'apertura di Olé su Messiole.com.ar
La richiesta "speciale" di Olé al capitano dell'Albiceleste

Vederlo col capo chino in campo, dopo l'ennesima prestazione scialba dell'Argentina, è un'immagine che ultimamente popola troppo spesso l'immaginario collettivo dei suoi compatrioti. Il rischio di rimanere fuori dal Mondiale 2018 non è così campato per aria, tutti nel Paese sudamericano aspettano che sia la loro guida a tirarli fuori dalle sabbie mobili. Leo, di certo, è il primo ad augurarselo. Intanto continua a frantumare record su record con la maglia del Barcellona, poi proverà a caricarsi sulle spalle la Nazionale. L'ennesima sfida, ma non chiamatelo azzardo.

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