Atletica, Copenhagen: Abraham Cheroben vince la mezza maratona

Straordinaria prestazione cronometrica del 25enne ex keniano e ora portacolori del Barhein: migliore prestazione mondiale dell’anno a soli 17 secondi dal record mondiale.

Abraham Cheroben

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Straordinaria prestazione cronometrica del venticinquenne ex keniano e ora portacolori del Barhein Abraham Cheroben, che ha trionfato alla mezza maratona di Copenhagen in 58’40”, migliore prestazione mondiale dell’anno e terza prestazione a 17 secondi dal record mondiale dell’eritreo Zersenay Tadese. Meglio di Cheroben hanno fatto soltanto Tadese in due occasioni con 58’23” e 58’30” sempre a Lisbona rispettivamente nel 2010 e nel 2011 e il compianto Samuel Wanjru con 58’33” a Den Haag nel 2007.

La gara è stata tirata a ritmi da record del mondo fin dall'inizio con passaggi da 13’49” al 5 km e 27’51” al 10 km. Cheroben, atleta accreditato di un record personale di 58’48”, ha preso il comando al 12 km ed è transitato al 15 km in 41’53”. Cheroben ha piazzato l’allungo decisivo nell’ultimo chilometro staccando Jorum Okumbo e Alex Korio Oloitiptit, che hanno fatto l’ingresso nella top ten di sempre correndo rispettivamente in 58’48” e 58’51”. Sette atleti sono scesi al di sotto dell’ora: Alex Kangogo, quarto in 59’25”, Leonard Barsoton, quinto in 59’28” al debutto sulla distanza dei 21 km, l’ugandese Moses Kurong, sesto in 59’50” e Geoffrey Koech, settimo in 59’50”. Da sottolineare anche l’ottavo posto del giapponese Shuma Kitata in 1h00’10”.

Il Barhein ha centrato la doppietta vincendo anche la gara femminile con Eunice Chumba, che dopo una progressione travolgente nell’ultimo chilometro ha migliorato il record personale di quasi due minuti con un eccellente 1h06’11” precedendo Joan Melly Chelimo e l’ex vincitrice della maratona di Milano Brigid Kosgei, a loro volta scese al di sotto della barriera dell’1h’07” rispettivamente con 1h06’25” e 1h06’35”. Seguono le due etiopi Roza Dereje (1h07’23”) e Meskerem Assefa (1h07’42”).

Un altro primato asiatico è caduto nella mezza maratona della Repubblica Ceca di Usti Nad Labem dove l’ex keniana ora rappresentante del Barhein Violah Jepchumba ha fermato il cronometro in 1h06’06”. Il keniano Barselius Kipyego ha conquistato il successo nella mezza maratona ceca in un ottimo 59’14” precedendo il connazionale Josphat Tanui (59’22”), il tanzaniano Ismail Juma (59’30” record nazionale) e il giapponese Shitara (1h00’17” primato nazionale).

Verso la maratona di Berlino: obiettivo record del mondo con Kipchoge, Bekele e Kipsang

La settimana delle corse su strada porterà al grande appuntamento di domenica prossima a Berlino dove andrà in scena la 44esima edizione della Berlin Marathon dove è annunciato un possibile attacco al record del mondo stabilito proprio nella capitale tedesca da Dennis Kimetto con 2h02’57” nel 2014. Saranno al via il campione olimpico di maratona di Rio 2016 Eliud Kipchoge, Kenenisa Bekele, primo sul traguardo vicino alla Porta di Brandeburgo lo scorso anno in 2h03’03” a soli sei secondi dal record di Kimetto, e Wilson Kipsang, ex detentore del record mondiale con 2h03’23” proprio a Berlino nel 2013.

Nello scorso Maggio Kipchoge ha corso la distanza in 2h00’25” sul circuito dell’autodromo di Monza nell’evento Breaking 2 organizzato dalla Nike, ma il record non è stato omologato a causa della modalità di svolgimento della corsa. In questo evento l’obiettivo era finalizzato a verificare la possibilità di superare il limite umano delle 2 ore in maratona e non sono stati seguiti tutti i canoni regolamentari per quanto riguarda l’utilizzo dei pacemaker e i rifornimenti lungo il percorso.

Sotto la porta di Brandeburgo sono stati realizzati sei record del mondo maschili e sei delle migliori sette prestazioni della storia. Dal 2003 sei campioni hanno riscritto la storia della maratona a Berlino. S tratta di Paul Tergat nel 2003 con 2h04”55, di Haile Gebrselassie con 2h04’26” nel 2007 e con 2h03’3’59” nel 2008, di Patrick Makau con 2h03’38” nel 2011, di Wilson Kipsang con 2h03’23” nel 2013 e di Dennis Kimetto con 2h02’57” nel 2014.

Nella gara femminile l’obiettivo è mirato sul tentativo di battere il record del percorso stabilito dalla giapponese Mizuki Noguchi con 2h19’12” nel 2005. Grande favorita è la keniana Gladys Cherono, vincitrice nel 2015 a Berlino e seconda ai Mondiali di Mosca sui 10000 metri. Le altre protagoniste saranno le etiopi Amane Beriso (2h20’48” di personale a Dubai 2016), Gulume Tollesa (vincitrice a Francoforte nel 2015 in 2h23’12) e Meseret Mengistu (2h23’26” nel 2015) e la keniana Valary Ayabei.

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