Valencia, Zaza e la panchina al derby: la Biasi contro Marcelino

L'attaccante al centro di un malumore con Marcelino: colpa della panchina contro il Levante. Anche la fidanzata insorge: "Chi ha le palle, le avrà sempre".

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Simone a Valencia ci è andato per rinascere. Troppo ingombrante l'attacco della Juventus, apatico quello del West Ham, meglio la Spagna insomma: viva la Liga, già. Ma i proverbiali 'up and down' ci sono anche nel campionato più spettacolare al mondo. E lo sa bene Zaza, non proprio uomo copertina dell'ultima giornata. Questione di panchina, allenatore e... fidanzata. Robe da vero numero 9.

Meglio andare con ordine però. E allora per un attimo limitiamoci alle cronache di Zaza, protagonista di un buon inizio di stagione: dal bel gol alla prima contro il Las Palmas alle scaramucce dell'ultima con il Levante. Un derby da dimenticare il prima possibile. Frustrazione. "Simone, panchina": qualcosa di simile deve avergli detto sabato Marcelino. Inevitabile il malessere dell'attaccante. Che, dopo un ragionamento di pancia, ha deciso di andarsene negli spogliatoi a scaldarsi da solo. 

Poi, finalmente, ma solo al 73', il campo. Zaza entra al posto di Santi Mina. Marcelino, sul parziale di 1-1, non poteva esimersi dal buttarlo in campo: troppo prezioso l'istinto di quel 9, Simone serviva come il pane. Ma nulla, nada: niente gol. Pareggio. E a Valencia c'è spazio solo per le polemiche.

Valencia, caso Zaza

Impossibile uscire dal campo felice. E così Zaza dopo il fischio finale, mentre i compagni andavano a salutare i propri tifosi, si è diretto arrabbiato verso il tunnel degli spogliatoi. Marcelino lo ha beccato ed è corso intimandogli di andare con gli altri sotto la curva. Poi la conferenza stampa al veleno:

Vedendo come ha giocato Santi Mina e vedendo come poi ha giocato Zaza non ho dubbi sul fatto che rifarei quello stesso tipo di scelta

Questa la risposta con cui Marcelino ha liquidato il caso in conferenza stampa. Finita? Macché, ecco il terzo protagonista della questione: lei, la bella Chiara Biasi, fidanzata di Simone e gran conoscitrice dei social. Perché un Instragram Stories può essere la migliore delle frecciatine:

Se vuoi gente di carattere devi saperla gestire e accettare anche di non riuscire a gestirla. Ma soprattutto ricordare che le palle uno che le ha, le ha sempre. Non le mette nel cassetto per nessun motivo. Regolati. (O tieniti quelli col libretto d’istruzioni incorporato).

Questo il post della fashion blogger italiana, già: riferimenti puramente casuali. Un eco forte che è rimbalzato dall'Italia alla Spagna, scaldando in anticipo anche il mercato. Zaza, in fondo, farebbe comodo a molte piazze italiane: dal Sassuolo, squadra che lo consacrò, al Torino, Genoa e Atalanta. Ad ogni modo, però, Simone a Valencia ci è andato per rinascere: possibile che abbia già rotto?

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