Rooney, guida in stato di ebbrezza: patente ritirata e servizi sociali

L'attaccante dell'Everton si è presentato al tribunale di Stockport per l'accusa di guida in stato di ebbrezza: gli è stata ritirata la patente per 2 anni.

Wayne Rooney

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Nella giornata odierna Wayne Rooney si è presentato al tribunale di Stockport dopo che lo scorso 1 settembre era stato fermato ubriaco alla guida. La corte ha deciso di ritirare per 2 anni la patente dell'attaccante dell'Everton e di condannarlo a 100 ore di lavori socialmente utili. 

Attraverso un comunicato Rooney ha dichiarato: 

Voglio chiedere pubblicamente scusa per la mia mancanza di giudizio, quello che ho fatto è completamente sbagliato. Ho già chiesto scusa alla mia famiglia, all'allenatore, al presidente e a tutti coloro che fanno parte dell'Everton. Voglio chiedere ancora scusa a tutti i tifosi dell'Everton e a chi mi ha seguito durante la carriera. Accetto la sentenza della corte.

Si chiude così una vicenda che non ha fatto bene a Rooney né a chi gli sta intorno. A cominciare dalla moglie Coleen che avrebbe chiesto addirittura al marito di lasciare il calcio per il bene della famiglia. E continuando con Ronald Koeman, manager dei Toffees che in estate aveva scommesso su Wazza con la speranza che non ripetesse vecchi errori. Così non è stato, l'episodio di inizio settembre si va ad aggiungere a un archivio già pieno. 

Rooney condannato: i bonus sono finiti

"Mi ha molto deluso", sono state le poche ma significative parole del tecnico olandese che aveva scelto Rooney per fargli fare da chioccia ai più giovani, voleva fosse un esempio e un orgoglio per i suoi tifosi. È stato tradito, lo ha perdonato ma ora non è più disposto a fare sconti. Rooney sa bene che la fiducia di Koeman non è illimitata. 

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